
L’Ance accoglie positivamente il decreto-legge PA, che prosegue il percorso di rafforzamento della capacità amministrativa avviato negli ultimi anni e che, insieme all’impegno delle imprese, ha contribuito alla realizzazione del Pnrr. È quanto sottolineato da Francesco Tuccillo, vicepresidente dell’Associazione nazionale dei Costruttori edili con delega alle Opere pubbliche, nel corso dell’audizione presso le Commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera, nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto 7 agosto 2026, n. 144.
Particolare attenzione è stata dedicata alle misure per la prevenzione sismica e la ricostruzione post-calamità contenute nel Capo III del provvedimento. L’Ance valuta positivamente, in particolare, la proroga della gestione straordinaria della ricostruzione fino al 31 dicembre 2029, la possibilità di finanziare immediatamente la progettazione degli interventi urgenti e indifferibili e l’incremento di 60 milioni di euro l’anno, dal 2027 al 2051, delle risorse destinate alla ricostruzione privata. Inoltre, per quanto riguarda l’emergenza dei Campi Flegrei, l’Ance auspica l’adozione di una legge speciale che dia continuità strategica agli interventi per la messa in sicurezza degli edifici.
Anagrafe antimafia, servono maggiori garanzie
Tra le disposizioni che destano invece perplessità c’è quella che introduce nuove ipotesi di cancellazione delle imprese dall’Anagrafe antimafia degli esecutori. Secondo l’Ance, la norma rischia di ampliare eccessivamente l’ambito della cancellazione, facendo riferimento a fattispecie non puntualmente definite e affidando a una successiva ordinanza del Commissario straordinario la definizione dei criteri.
Il rischio, evidenzia l’Associazione, è di creare incertezza, disparità di trattamento e un eccessivo spazio di discrezionalità, anche perché la cancellazione potrebbe intervenire sulla base di vicende contrattuali non ancora definitivamente accertate. Una situazione che potrebbe alimentare nuovo contenzioso e, di conseguenza, rallentare l’affidamento e la realizzazione degli interventi di ricostruzione.
Per questo l’Ance chiede, in vista della conversione del decreto, di chiarire quando l’inadempimento possa considerarsi effettivamente accertato, di prevedere conseguenze per i ritardi solo quando siano realmente imputabili all’impresa e di definire durata, effetti della cancellazione e condizioni per il successivo reinserimento nell’Anagrafe.
“Primo cratere”, Ance: valutare l’estensione dei benefici
L’Associazione interviene anche sulla nuova individuazione del cosiddetto “primo cratere”, che comprende i Comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto e ai quali il decreto riserva specifiche agevolazioni, tra cui la proroga della Zona Franca Urbana per il 2027 e 2028 e almeno il 5% delle risorse del programma di sviluppo territoriale.
Pur comprendendo l’attenzione riservata ai territori colpiti dalla prima scossa del 24 agosto 2016, l’Ance invita a valutare l’estensione di alcune misure anche agli altri Comuni maggiormente colpiti dagli eventi sismici successivi. La selezione potrebbe essere effettuata sulla base di parametri oggettivi, come il danno subito, lo stato della ricostruzione e le condizioni economiche e demografiche.
Permesso di costruire, più certezza sul silenzio-assenso
Nel corso dell’audizione l’Ance ha inoltre rilanciato la proposta di rafforzare la certezza applicativa del silenzio-assenso anche per il rilascio del permesso di costruire, coordinando la disciplina del Testo unico dell’edilizia con le modifiche introdotte alla legge n. 241/1990 dal decreto-legge Pnrr.
L’obiettivo è introdurre un sistema chiaro, oggettivo e automatizzato per certificare il decorso dei termini e l’avvenuta formazione del silenzio-assenso, in assenza di richieste di integrazione documentale o di provvedimenti di diniego. Per i procedimenti non ancora telematizzati, l’Ance propone inoltre che l’amministrazione invii d’ufficio l’attestazione entro dieci giorni dalla formazione del silenzio-assenso, prevedendo, in caso di mancato invio, la possibilità per il privato o il progettista abilitato di sostituirla con una propria dichiarazione.
Infine, l’Associazione ha proposto una maggioranza semplificata nelle assemblee condominiali per l’approvazione degli interventi di riparazione, miglioramento e adeguamento sismico, nonché per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.
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