
Il Ministero dell’Ambente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato sul proprio sito internet (https://www.mase.gov.it/portale/il-piano-nazionale-di-ripristino-pnr-dell-italia) il testo del Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR) come trasmesso alla Commissione Europea lo scorso 25 settembre, in attuazione di quanto previsto dal Regolamento UE 2024/1991, cd. Nature Restoration Law.
La Commissione UE ha ora a disposizione alcuni mesi (fino al 1° marzo 2027) per effettuare la verifica del rispetto della bozza di Piano alla normativa europea e formulare eventuali osservazioni e richieste di modifica, con necessità che il Piano sia approvato definitivamente al massimo entro il 1° settembre 2027.
La bozza del PNR, come pubblicata sul sito del MASE, è composto da due documenti:
Con riferimento a quest’ultimo documento, il MASE ha specificato di aver pubblicato una tabella di sintesi delle informazioni trasmesse alla Commissione europea in merito alle misure nazionali di ripristino e che “La tabella ha pertanto finalità divulgative e di consultazione e non sostituisce la documentazione tecnica completa trasmessa secondo le modalità previste dalla normativa europea”.
Ecosistemi urbani
Sul tema dei cd. ecosistemi urbani che riguardano le città medie e grandi del territorio nazionale, si ricorda che l’art. 8 del Regolamento UE 2024/1991 chiede agli Stati membri:
Su questo tema, la bozza del PNR (Parte B, paragrafo 8.1.1.1) precisa che l’approccio nazionale al conseguimento degli obiettivi dell’art. 8 è finalizzato al miglioramento progressivo dello stato degli ecosistemi urbani, nel rispetto delle competenze attribuite ai diversi livelli di governo e dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e leale collaborazione. Inoltre, si evidenzia che:
– “L’attuazione del Piano si fonda su un processo condiviso progressivo di ricognizione, verifica, programmazione, pianificazione e monitoraggio, volto ad individuare, sulla base delle caratteristiche e dei fabbisogni dei singoli contesti territoriali, gli interventi maggiormente idonei al conseguimento degli obiettivi di ripristino degli ecosistemi urbani”;
– “gli interventi sono promossi attraverso gli strumenti di pianificazione e programmazione previsti dall’ordinamento vigente, valorizzando le politiche di rigenerazione urbana, l’incremento e la qualificazione degli spazi verdi urbani e della copertura della volta arborea urbana, nonché le ulteriori misure di miglioramento della funzionalità ecosistemica, anche mediante specifici programmi di incentivazione e sostegno“;
– “Il Piano non introduce effetti conformativi diretti sul regime giuridico dei suoli né determina automaticamente obblighi di modifica degli strumenti urbanistici vigenti”.
Quanto alla perimetrazione degli ecosistemi urbani (Parte B, paragrafo 8.1.1.1 e 8.1.2.1), la bozza di PNR precisa che:
– inizialmente per garantire la migliore costruzione del quadro conoscitivo, essi coincidono con tutto il territorio comunale delle città medie e grandi;
– successivamente, a seguito del processo di ricognizione, verifica e progressivo aggiornamento del Piano, i comuni interessati potranno decidere di applicare le misure di rispristino alle sole porzioni effettivamente urbanizzate.
Dall’analisi delle singole misure per il ripristino degli ecosistemi urbani come contenute nella Tabella di sintesi, si evidenziano le seguenti:
In allegato:
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