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Edilizia e territorio, Rigenerazione urbana e città, Urbanistica e vincoli

Ripristino della natura: cosa prevede il Piano inviato all’UE

9 Ottobre 2026
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  • Rigenerazione urbana e città
  • Urbanistica e vincoli
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Il Ministero dell’Ambente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato sul proprio sito internet (https://www.mase.gov.it/portale/il-piano-nazionale-di-ripristino-pnr-dell-italia) il testo del Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR) come trasmesso alla Commissione Europea lo scorso 25 settembre, in attuazione di quanto previsto dal Regolamento UE 2024/1991, cd. Nature Restoration Law.

La Commissione UE ha ora a disposizione alcuni mesi (fino al 1° marzo 2027) per effettuare la verifica del rispetto della bozza di Piano alla normativa europea e formulare eventuali osservazioni e richieste di modifica, con necessità che il Piano sia approvato definitivamente al massimo entro il 1° settembre 2027.

La bozza del PNR, come pubblicata sul sito del MASE, è composto da due documenti:

  • il primo relativo alla Parte A (informazioni generali) e alla Parte B (Approccio nazionale al conseguimento degli obiettivi di ripristino e all’adempimento degli obblighi, per articolo), in formato pdf;
  • il secondo relativo alla Misure specifiche per il ripristino, in formato excel con fogli suddivisi in base agli articoli del Regolamento UE 2024/1991.

Con riferimento a quest’ultimo documento, il MASE ha specificato di aver pubblicato una tabella di sintesi delle informazioni trasmesse alla Commissione europea in merito alle misure nazionali di ripristino e che “La tabella ha pertanto finalità divulgative e di consultazione e non sostituisce la documentazione tecnica completa trasmessa secondo le modalità previste dalla normativa europea”.

Ecosistemi urbani

Sul tema dei cd. ecosistemi urbani che riguardano le città medie e grandi del territorio nazionale, si ricorda che l’art. 8 del Regolamento UE 2024/1991 chiede agli Stati membri:

  • entro il 31 dicembre 2030, di provvedere affinché non si registri alcuna perdita netta della superficie nazionale totale degli spazi verdi urbani, né di copertura arborea rispetto al 2024, anno di entrata in vigore del regolamento (art. 8, comma1);
  • dal 1º gennaio 2031, di conseguono una tendenza all’aumento della superficie nazionale totale degli spazi verdi urbani (anche mediante l’integrazione negli edifici e nelle infrastrutture), nonché della copertura della volta arborea urbana in ogni zona di ecosistema urbano, entrambe misurate ogni sei anni a decorrere dal 1º gennaio 2031, fino al raggiungimento di un livello soddisfacente (art. 8, commi 2 e 3).

Su questo tema, la bozza del PNR (Parte B, paragrafo 8.1.1.1) precisa che l’approccio nazionale al conseguimento degli obiettivi dell’art. 8 è finalizzato al miglioramento progressivo dello stato degli ecosistemi urbani, nel rispetto delle competenze attribuite ai diversi livelli di governo e dei principi di sussidiarietà, adeguatezza e leale collaborazione. Inoltre, si evidenzia che:

– “L’attuazione del Piano si fonda su un processo condiviso progressivo di ricognizione, verifica, programmazione, pianificazione e monitoraggio, volto ad individuare, sulla base delle caratteristiche e dei fabbisogni dei singoli contesti territoriali, gli interventi maggiormente idonei al conseguimento degli obiettivi di ripristino degli ecosistemi urbani”;

– “gli interventi sono promossi attraverso gli strumenti di pianificazione e programmazione previsti dall’ordinamento vigente, valorizzando le politiche di rigenerazione urbana, l’incremento e la qualificazione degli spazi verdi urbani e della copertura della volta arborea urbana, nonché le ulteriori misure di miglioramento della funzionalità ecosistemica, anche mediante specifici programmi di incentivazione e sostegno“;

– “Il Piano non introduce effetti conformativi diretti sul regime giuridico dei suoli né determina automaticamente obblighi di modifica degli strumenti urbanistici vigenti”.

Quanto alla perimetrazione degli ecosistemi urbani (Parte B, paragrafo 8.1.1.1 e 8.1.2.1), la bozza di PNR precisa che:

– inizialmente per garantire la migliore costruzione del quadro conoscitivo, essi coincidono con tutto il territorio comunale delle città medie e grandi;

– successivamente, a seguito del processo di ricognizione, verifica e progressivo aggiornamento del Piano, i comuni interessati potranno decidere di applicare le misure di rispristino alle sole porzioni effettivamente urbanizzate.

Dall’analisi delle singole misure per il ripristino degli ecosistemi urbani come contenute nella Tabella di sintesi, si evidenziano le seguenti:

  • ricognizione a livello regionale delle aree dismesse negli ecosistemi urbani (Misura ITPNR_NRPM107_MASE_07_1);
  • ricognizione a livello comunale delle aree pubbliche potenzialmente idonee ad interventi di incremento e qualificazione degli spazi verdi urbani (Misura ITPNR_NRPM107_MASE_07_2);
  • utilizzo del Fondo per il contrasto al consumo di suolo, istituito con legge 197/2022 per il finanziamento di interventi di rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado, focalizzandosi specificamente sugli ambiti urbani e periurbani (Misura ITPNR_NRPM079_MASE_13);
  • attuazione di interventi di rigenerazione urbana sostenibile per il miglioramento degli ecosistemi urbani, promuovendoli attraverso specifici programmi di incentivazione (Misura ITPNR_NRPM079_MASE_15);
  • incremento del verde su edifici e pertinenze privati (tetti verdi, pareti verdi, sostituzione di superfici impermeabili con suoli permeabili, ecc.) mediante incentivi, premialità e strumenti di sostegno proporzionati ai benefici conseguiti in termini di copertura vegetale, ombreggiamento, drenaggio, riduzione dell’isola di calore e biodiversità urbana (Misura ITPNR_NRPM075_MASE_21).

 

In allegato:

  • Bozza di PNR contente la Parte A (informazioni generali) e la Parte B (Approccio nazionale al conseguimento degli obiettivi di ripristino e all’adempimento degli obblighi, per articolo);
  • Tabella di sintesi delle misure di ripristino.

Allegati
bozza_piano_nazionale_ripristino_natura_2026-pdf
Apri

misure_PNR_2026
Apri

Per informazioni rivolgersi a:
Direzione Edilizia e Territorio
Tel. 06 84567.277
E-Mail: ediliziaeterritorio@ance.it
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