La Commissione Finanze del Senato ha concluso l’Affare assegnato sui crediti deteriorati delle banche (Affare n.1052, Relatore il Sen. Gianluca Susta, del Gruppo parlamentare PD), a cui ha partecipato anche l’ANCE con un proprio documento di posizione (si veda, al riguardo, Interventi ANCE del 10 ottobre 2017), approvando una apposita risoluzione finale, con rilievi ed osservazioni.
Tra questi, in particolare, si segnalano i seguenti:
-“ritiene che ogni ulteriore intervento sulla gestione dei crediti deteriorati futuri, a livello UE, debba essere orientato a far fronte a una possibile insufficienza degli accantonamenti disposti dagli istituti di credito interessati, ma non in misura tale da compromettere il primario fine del sistema bancario quale strumento volto a erogare quanto è utile alla crescita del nostro apparato produttivo, considerato altresì che il mercato, anche a seguito delle più recenti disposizioni legislative, comunitarie e nazionali, ha gli strumenti per valutare la redditività delle banche e la loro solidità patrimoniale”;
“invita il Governo ad attivarsi nelle sedi opportune affinché la BCE, in relazione ai crediti deteriorati futuri, nella sua indipendenza e nell’ambito delle sue competenze, formuli nuove indicazioni al sistema bancario e agli organismi di vigilanza operanti nei singoli Paesi, in stretta sintonia con le istituzioni UE e in coerenza con gli obiettivi di crescita che hanno, come già ricordato, ispirato anche la sua più recente politica monetaria”;
-“invita la Commissione europea a dare corso agli indirizzi del Consiglio per la definizione di uno schema orientativo per la creazione di società di gestione patrimoniale a livello nazionale dei crediti deteriorati, in cui, come recita il dispositivo delle conclusioni del Consiglio dei ministri dell’Unione europea dell’11 luglio scorso, siano definiti principi comuni circa i perimetri pertinenti applicabili agli attivi e alla partecipazione, le soglie relative alla dimensione degli attivi, le norme per la valutazione delle attività, le strutture del capitale adeguate, le caratteristiche operative e in termini di governo societario, a livello pubblico e privato”;
– “invita il Governo a concorrere all’elaborazione di un approccio condiviso a livello europeo per promuovere lo sviluppo di mercati secondari per i crediti deteriorati che miri a salvaguardare i diritti dei consumatori, a semplificare e armonizzare i requisiti in materia di autorizzazioni per la gestione dei crediti da parte di terzi”;
-“sollecita al Governo e alle autorità di vigilanza l’analisi dell’adeguatezza delle misure adottate negli ultimi tre anni per rendere più agevole e più veloce lo smobilizzo e la cessione dei crediti assistiti da garanzie reali, con particolare riferimento agli effetti delle norme fallimentari o parafallimentari, per individuare gli strumenti più utili ai fini di una valorizzazione degli immobili ai fini dell’economia reale”.