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In vista della prossima pubblicazione del Manuale dei Donatori Internazionali per il settore delle costruzioni a cura dell`Ufficio Estero dell`Ance, si trasmette un estratto di sintesi sulla Politica di Coesione europea.

Archivio, In Europa e all'estero

Finanziamenti europei a favore dei 27 Paesi UE – La Politica di Coesione europea 2007-2013

11 Dicembre 2008
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In vista della prossima pubblicazione del Manuale dei Donatori Internazionali per il settore delle costruzioni a cura dell`Ufficio Estero dell`Ance, si trasmette un estratto di sintesi sulla Politica di Coesione europea.
L`Unione Europea accorda la maggior parte dei finanziamenti a fondo perduto ad alcune Regioni interne ai 27 Stati membri attraverso la Politica di Coesione, il cui obiettivo consiste nel ridurre i divari esistenti fra i livelli di sviluppo delle Regioni stesse al fine di rafforzare la coesione economica e sociale all`interno dell`UE. Le disparità regionali sono espresse in base al diverso grado di prosperità (PIL pro capite, tasso di disoccupazione, ecc.) e rispetto a differenti livelli territoriali (fra Stati, fra Regioni e fra territori all`interno di una medesima Regione). Dunque, come emerge dalla Cartina 1 allegata (all. 1), non tutte ma solo alcune delle Regioni europee godono dei finanziamenti a fondo perduto previsti dalla Politica di Coesione.
La Politica di Coesione ha durata settennale. Quella attualmente in corso coinvolge il periodo 2007-2013 ed accorda alle Regioni indicatenumerosi finanziamenti a fondo perduto, i cosiddetti Fondi Strutturali (FS), per un ammontare totale di oltre 347 miliardi di Euro, ai quali si somma una compartecipazione finanziaria variabile degli Stati che ne beneficiano.
Ai fini della distribuzione territoriale dei fondi strutturali dell`UE, dal 1988 l`Eurostat ha introdotto il sistema di classificazione della Nomenclatura delle Unità Territoriali Statistiche (NUTS) a quattro livelli che suddivide gli Stati membri in differenti unità territoriali: NUTS 0, NUTS 1, NUTS 2 e NUTS 3. Esso fornisce uno schema unico di ripartizione geografica del 27 paesi membri dell`Unione che prescinde dalle dimensioni amministrative degli enti degli Stati e che si basa invece sul numero della popolazione residente in ciascuna area. Così, a livello NUTS 0 vi sono i 27 Stati nazionali. A livello NUTS 1, ogni paese è distinti in macro-aree che registrano una popolazione fra i 7 ed i 3 milioni di individui; l`Italia, ad esempio, è suddivisa in cinque aree sovra-regionali: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole. A livello NUTS 2, gli Stati membri sono divisi in aree di pianificazione con popolazione fra i 3 milioni e gli 800.000 individui; nel caso italiano, esse corrispondono alle 20 Regioni. A livello NUTS 3, infine, i 27 paesi sono divisi in aree di pianificazione con popolazione fra gli 800.000 ed i 150.000 individui; nel caso italiano, esse corrispondono alle Province.
I citati fondi strutturali europei sono accordati attraverso tre distinti strumenti finanziari (Fondo di Coesione, Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e Fondo Sociale Europeo) per il raggiungimento di tre obiettivi specifici ed incrociati (Convergenza, Competitività regionale e occupazione e Cooperazione territoriale europea):
– il Fondo di Coesione – FC (“Cohesion Fund“ – CF), il quale è finalizzato al perseguimento del solo obiettivo Convergenza e finanzia a livello statale solo infrastrutture nei settori di trasporti ed ambiente, alle quali destina nel periodo 2007-2013 69,6 miliardi di euro. Delle risorse da esso previste, le quali sono gestite separatamente dai Programmi operativi, possono beneficiare, a livello NUTS 0, solo gli Stati membri dell`Unione Europea con un Reddito Nazionale Lordo (RNL) inferiore al 90% della media comunitaria, e prevedono un tasso di co-finanziamento che può raggiungere fino all`80% a fondo perduto per progetto;
– il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR (“European Regional Development Fund“ – ERDF), il quale è finalizzato al perseguimento dei tre obiettivi di Convergenza, Competitività regionale e occupazione e Cooperazione territoriale europea e finanzia a livello regionale le infrastrutture, gli investimenti produttivi intesi a creare posti di lavoro, i progetti di sviluppo locale e gli aiuti alle piccole e medie imprese. Tali fondi vengono accordati solo alle Regioni dei Paesi membri di livello NUTS 1, NUTS 2 e NUTS 3 con un PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria;
– il Fondo Sociale Europeo – FSE (“European Social Fund“ – ESF), il quale è finalizzato al perseguimento dei due obiettivi di Convergenza e Competitività regionale e occupazione e finanzia a livello regionale l`adeguamento ai mutamenti del mercato dell`occupazione e l`inserimento dei disoccupati e delle categorie sfavorite, finanziando azioni di formazione e sistemi di incentivi all`assunzione. Come il FESR, anche l`FSE accorda fondi solo alle Regioni dei Paesi membri di livello NUTS 1 e NUTS 2 con un PIL pro capite inferiore al 75% della media comunitaria.
I tre obiettivi specifici della Politica di Coesione sono dunque:
– obiettivo Convergenza, che tende a migliorare le condizioni per la crescita e l`occupazione nelle Regioni in ritardo di sviluppo, concentrandosi in particolare sull`innovazione e la conoscenza, sull`adattabilità ai cambiamenti economici e sociali e sul miglioramento della qualità dell`ambiente e dell`efficienza amministrativa. All`obiettivo Convergenza sono accordati circa 278,9 miliardi di Euro per il periodo 2007-2013, di cui 199,3 miliardi provenienti da FESR ed FSE e 69,6 miliardi provenienti dal FC;
– obiettivo Competitività regionale e occupazione, che riguarda tutte le zone dell`Unione Europea che non rientrano nell`obiettivo Convergenza e mira a rafforzare la competitività e le attrattive delle Regioni nonchè l`occupazione, anticipando i cambiamenti economici e sociali. All`obiettivo Competitività regionale e occupazione sono accordati circa 4,5 miliardi di Euro per il periodo 2007-2013, provenienti da FESR ed FSE;
– obiettivo Cooperazione territoriale europea, che è inteso a rafforzare la cooperazione transfrontaliera, transnazionale e interregionale e interviene in modo complementare agli altri due obiettivi. Ai fini della Cooperazione transfrontaliera, sono ammissibili le Regioni di livello NUTS 3 situate lungo le frontiere terrestri interne e lungo talune frontiere terrestri esterne, nonchè le Regioni situate lungo le frontiere marittime separate da un massimo di 150 chilometri. Ai fini della Cooperazione transnazionale, la Commissione ha individuato 13 zone di cooperazione. Infine, ai fini della Cooperazione interregionale, è ammissibile l`intero territorio dell`UE.All`obiettivo Cooperazione territoriale europea nel suo insieme sono accordati 7,75 miliardi di Euro per il periodo 2007-2013, provenienti dal solo FESR.
Per una panoramica dei fondi allocati dall`Unione Europea a mezzo di FCE, FESR ed FSE per settore, si rimanda alla Tabella 1 in allegato(all. 2). Da essa emerge che sul totale dei fondi strutturali accordati ai 27 paesi europei nel settennio in esame, pari ad un ammontare totale di oltre 347 miliardi di Euro, la voce di gran lunga più consistente è accordata al settore dei trasporti (28,3%), mentre altre voci attinenti sempre alle infrastrutture, quali la protezione ambientale, investimenti nelle infrastrutture sociali ed energia, ricevono rilevanti finanziamenti: rispettivamente, 18,7%, 6,2% e 4%. Evidenti risultano quindi le opportunità per il settore edile aperte dalla Politica di Coesione.
Per poter beneficiare dei Fondi strutturali, ogni Stato membro dell`Unione elabora i seguenti documenti strategici: un Quadro di riferimento strategico nazionale (“National Strategic Reference Framework 2007-2013“ – NSRF) ed un numero più o meno limitato di Programmi Operativi (“Operational Programmes“) che possono essere settoriali (ad es. trasporti, ambiente etc.) o geografici (relativi a specifiche regioni o macro-regioni). Ciascuno prevede una quota di compartecipazione finanziaria messa a disposizione dallo Stato che beneficia dei fondi.
Per una panoramica dei fondi allocati dall`Unione Europea a mezzo di FCE, FESR ed FSE per paese, si rimanda alla Tabella 2 in allegato (all. 3). Da essa emerge anzitutto che i 27 paesi beneficiano tutti di fondi europei nel periodo 2007-2013, derivanti in proporzioni diverse da FCE, FESR ed FSE, attraverso i quali vengono finanziati un numero variabile di Programmi Operativi in ogni Stato, secondo l`NSRF approvato in ciascuno di essi nel corso del biennio 2006-2007 e per il quale si fornisce il sito di riferimento. Emerge poi come per il periodo 2007-2013 in corso, siano previsti finanziamenti europei per un ammontare complessivo di oltre 347 miliardi di Euro, a cui si aggiungono i fondi nazionali allocati direttamente da ciascuno Stato beneficiario, distribuiti fra i 27 paesi membri in base alle esigenze di coesione: la Polonia primeggia con oltre 67 miliardi di Euro; seguono la Spagna (oltre 35 miliardi di Euro) e l`Italia (oltre 28 miliardi di Euro); ultimo il Lussemburgo con appena 65 milioni di Euro.
Per un approfondimento sui fondi strutturali disponibili per ognuno dei 27 Stati membri dell`Unione europea, e per ciascuna delle Regioni interne a ciascuno di essi, si rimanda al sito: http://ec.europa.eu/regional_policy/atlas2007/index_en.htm – sezione “In Your Country“. Per ogni Paese sono disponibili, in versione completa e sintesi:
– &n bsp; il Quadro di riferimento strategico nazionale;
– i vari Programmi Operativi per ogni settore (ad esempio, trasporti, ambiente, energia ecc.);
– recapiti e contatti delle Autorità di gestione di ciascun PO;
– dettagli dei progetti finanziati.
Per ulteriori informazioni sulla Politica di Coesione europea, si prega di contattare lo scrivente Ufficio (Dr. Nicolò Andreini, Tel. 0684567434 – 437 – 964; estero@ance.it), il quale potrà segnalare documenti di riferimento ed approfondimento sull`argomento, in attesa della conclusione della redazione del Manuale sui Donatori Internazionali per il settore delle Costruzioni. Con tale Manuale, infatti, verrà fornito agli associati un quadro completo delle molte opportunità di finanziamento per il settore delle costruzioni provenienti da Organizzazioni ed Istituti Bancari Internazionali e Regionali sia pubblici che privati.

1001-Allegato 3.pdfApri

1001-Allegato 2.pdfApri

1001-Allegato 1.pdfApri
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