Per oltre 1 milione di addetti raggiunto accordo sulla parte salariale. Recupero inflattivo dell’11%. Le parti sociali dell’edilizia (Ance, Legacoop Produzione e Servizi, Confcooperative Lavoro e Servizi, Agci Produzione e Lavoro, FenealUil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil) hanno trovato l’accordo sulla parte salariale del contratto collettivo nazionale di lavoro industria e cooperative dell’edilizia. Il contratto interessa oltre un milione di addetti
Tra le tematiche sottoposte al Governo: Ponte di Messina; monitoraggio rischio sismico indotto da attività antropiche; partecipazione Enti pubblici bandi PNRR studentati; proroga agevolazioni previste per la Zona franca urbana; adozione del decreto attuativo della misura agevolativa "Resto al Sud"; possibilità per le schermature solari esterne di beneficiare dell'eco-bonus o del bonus casa.
Preoccupa in prospettiva quello che accadrà dopo il PNRR. Ciò porta la presidente dell’Associazione dei Costruttori Edili, Federica Brancaccio, a guardare avanti: “C’è tanto da fare per questo Paese, c’è l’emergenza della casa, c’è da intervenire sul nostro fragile territorio, bisogna mettere in campo tutte le azioni necessarie per contrastare i cambiamenti climatici. Sono questi i principali asset sui quali noi chiediamo di cominciare a lavorare per il futuro”. E le imprese sono pronte a fare la loro parte, come ha sottolineato il vicepresidente dell’Ance, Piero Petrucco, ricordando come il ruolo che le costruzioni hanno avuto sulla crescita del Paese è stato guardato positivamente anche a livello europeo”
Pur auspicando una revisione complessiva e un ammodernamento, l’Ance, in audizione al Senato, ha condiviso la Proposta di legge “Disposizioni di interpretazione autentica in materia di urbanistica ed edilizia”, come approvata dalla Camera dei deputati, ritenendola adeguata alla situazione attuale mettendo fine all’incertezza normativa e fornendo un’interpretazione delle regole che attualmente sono oggetto di letture interpretative divergenti
La Circolare n. 19631 del 3 dicembre 2024 del CNVVF fornisce ulteriori indicazioni sull’applicazione del Decreto 1° settembre 2021, noto come Decreto Controlli
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