Terminata la fase consultiva, il Consiglio dei Ministri sta per approvare i due schemi di decreti legislativi che modificano il Codice dei beni culturali e del paesaggio
Stanno completando il loro iter formativo i due schemi di decreti legislativi contenenti modifiche ed integrazioni al D.Lgs. 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”” in materia di beni culturali l`uno e di tutela del paesaggio il secondo.
La Conferenza Unificata Stato-Regioni-Enti locali si è pronunciata sui provvedimenti, esprimendo parere positivo su quello relativo ai beni culturali e parere negativo su quello in tema di paesaggio.
Successivamente si sono espresse favorevolmente le Commissioni competenti di Camera e Senato. In particolare, per quanto riguarda lo schema di decreto sul paesaggio la Commissione VIII della Camera ha formulato parere positivo con osservazioni.
La Commissione VIII, aderendo alle tesi prospettate dall`ANCE, ha evidenziato l`opportunità di sopprimere il riferimento all`inserimento dei centri storici fra le categorie di immobili che possono essere assoggettati a vincolo paesaggistico, nonchè la norma che impone il carattere vincolante del parere della soprintendenza nell`ambito del procedimento per il rilascio dell`autorizzazione paesaggistica in caso di delega ai comuni del potere autorizzatorio, pur in presenza di un piano paesaggistico redatto dalla Regione d`intesa con lo Stato e di uno strumento urbanistico comunale adeguato alle prescrizioni di tale piano.
I due provvedimenti sono all`attenzione del Governo per la valutazione delle indicazioni formulate dal Parlamento, prima di essere approvati in via definitiva dal Consiglio dei Ministri.
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