La Confindustria ha elaborato una circolare che riassume le disposizioni della normativa relativa alle dimissioni volontarie di cui alla legge n. 188/2007 e al decreto interministeriale del 21 gennaio 2008, in vigore dal 5 marzo scorso, alla luce anche delle indicazioni diramate dal Ministero del Lavoro.
Si fa seguito alle precedenti comunicazioni sulla materia, per segnalare che Confindustria ha elaborato una circolare esplicativa, disponibile in allegato, che riassume le disposizioni della normativa relativa alle dimissioni volontarie di cui alla legge n. 188/2007 e al decreto interministeriale del 21 gennaio 2008, in vigore dal 5 marzo scorso, alla luce anche delle indicazioni diramate dal Ministero del Lavoro.
In particolare, si rileva che, sebbene l’Inps abbia ribadito, a conferma delle circolari ministeriali, che i casi di collocamento in quiescenza e di collocamento in pensione sono esclusi dalla nuova disciplina (cfr. in proposito la comunicazione del 9 aprile scorso), Confindustria suggerisce comunque alle imprese, in tali ipotesi, di richiedere ai dipendenti interessati la compilazione dell’apposito modulo predisposto dal Ministero del Lavoro.
Tale suggerimento è dettato dal fatto che, nell’ipotesi in cui l’Inps fornisca al lavoratore dati erronei sulla maturazione dei requisiti per la pensione, negando successivamente la prestazione, se finora l’unica azione giudiziale esperibile era quella avverso l’Istituto previdenziale per risarcimento del danno, ora il lavoratore potrebbe far valere, in ogni caso, la nullità delle dimissioni rassegnate senza l’utilizzo del modulo previsto dal citato decreto interministeriale.
La circolare, inoltre, nel riepilogare le modalità operative per la presentazione del modello telematico, fornisce, in allegato, uno schema di informativa, consigliato alle imprese, per comunicare ai lavoratori l’osservanza della nuova procedura per la risoluzione del rapporto di lavoro per dimissioni volontarie.
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