Grazie anche alle semplificazioni del dl sviluppo, che ha alleggerito gli oneri per imprese e contribuenti, le domande per il bonus del 36% contate fino a maggio (mese a partire dal quale cessa l'obbligo di comunicazione) sono in linea con il trend positivo del 2010
[www.fiscooggi.it – 17/11/2011 – di Sonia Angeli]
Senza più comunicare all`Agenzia, per le ristrutturazioni: pronti e via!
Semplificazione per il bonus del 36%: per ottenerlo, non è più necessario inviare preventivamente al Centro operativo di Pescara la dichiarazione di inizio lavori
Dopo lo scorso anno, quando è stato registrato il record di richieste del 36%, quasi 500mila, anche il 2011 sembra seguire lo stesso andamento. Si risparmia dove si può! E farlo sulle imposte da pagare, rientrando un pò delle spese sostenute per riorganizzare l`appartamento di famiglia… è doveroso! E lo è in senso letterale. Per poter scontare l`Irpef, infatti, occorrono le fatture dei costi effettivamente pagati, nonchè i bonifici bancari o postali effettuati in favore della ditta che ha svolto i lavori di ristrutturazione. Questo consente anche l`emersione del lavoro nero, che rappresenta, insieme all`evasione fiscale, uno dei principali problemi del nostro bel Paese.
Se al bar chiediamo lo scontrino, al geometra chiediamo la fattura! Ogni occasione è giusta per contribuire a diffondere la cultura della legalità.
La nuova normativa
“Per ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese e più in generale sui contribuenti”” recita così il “decreto sviluppo”” (Dl 70/2011), che ha abolito le “comunicazioni all`Agenzia delle Entrate in occasione di ristrutturazioni che godono della detrazione del 36%“.
Un provvedimento del 2 novembre, a firma del direttore della stessa Agenzia delle Entrate, elenca i documenti che devono essere conservati e tenuti a disposizione degli uffici fiscali che ne facciano richiesta:
– abilitazioni amministrative (concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio lavori), se previste
– domanda di accatastamento per gli immobili non censiti
– ricevute dell`Ici, se dovuta
– delibera assembleare e tabella con ripartizione delle spese in base ai millesimi, in caso di lavori concernenti parti comuni di edifici
– dichiarazione di consenso ai lavori da parte del possessore dell`immobile, se effettuati dal detentore diverso dai familiari conviventi
– comunicazione alla Asl, se prevista dalla legge per la sicurezza dei cantieri
– fatture e/o ricevute delle spese sostenute
– ricevute dei bonifici di pagamento.
Il contribuente, inoltre, dovrà indicare nella dichiarazione dei redditi dove “scala”” la rata del 36% i dati catastali dell`immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore (inquilino, comodatario), gli estremi di registrazione dell`atto che ne costituisce titolo e tutti gli altri dati richiesti ai fini del controllo fiscale.
Fino a maggio 2011
Le comunicazioni del 36%, arrivate al Centro operativo di Pescara fino alla fine di maggio, sono circa 175mila, contro le 180mila dello stesso periodo del 2010 (-2,7%). In linea quindi con il passato, anche il 2011 conferma lo stesso appeal dell`agevolazione.
Nonostante il lieve decremento subito dal totale nazionale (tra l`altro va considerato che l`obbligo della comunicazione è venuto meno a partire dal 14 maggio), c`è da segnalare che alcune regioni hanno invece visto crescere notevolmente il numero di ristrutturazioni sul proprio territorio rispetto all`anno scorso. In particolare, la Valle d`Aosta incrementa il dato 2010 del 19%, ottimo anche l`aumento in Friuli Venezia Giulia (+9,5%), mentre la Basilicata registra un +6% circa.
In termine di valori assoluti, abbiamo la solita classifica regionale: in testa c`è sempre la Lombardia, che grosso modo mantiene inalterato il numero dell`anno scorso (+0,2%), seguita dall`Emilia Romagna, a sua volta tallonata dal Veneto. Numeri a cinque cifre anche per Piemonte, Toscana e Lazio. Ma abbiamo visto già che anche i piccoli numeri delle piccole regioni sono significativi e a volte lo sono anche di più. La classifica, infatti, si chiude con Valle d`Aosta, Basilicata e Molise, che, tranne quest`ultima, hanno effettuato più ristrutturazioni rispetto all`anno scorso.
In provincia
Anche la top ten delle province non segnala scostamenti. Milano e Bologna al di sopra di tutte le altre con numeri pressochè invariati rispetto al periodo gennaio-maggio 2010. A seguire Torino e Roma, che come sempre si alternano fra il terzo e quarto posto. Quest`anno la città dei gianduiotti supera quella della carbonara. Fra la quinta e la decima posizione, invece, ci sono nell`ordine, Genova, Bergamo, Modena, Venezia, Brescia e Firenze. Tranne Roma e Firenze, province del centro Italia, le altre otto sono tutte settentrionali. La prima provincia meridionale la troviamo in classifica solo al 22esimo posto ed è Bari, a pari merito con Ancona (stesso numero di ristrutturazioni, 2.121).
In fondo all`elenco le piccole province di Ogliastra (Sardegna) e Vibo Valentia (Calabria), che pure registrano un ex aequo con 58 comunicazioni di avvio lavori edilizi.
Da maggio 2011
Dal 14 maggio, invece, quando cioè è entrato in vigore il Dl 70/2011, che ha eliminato l`obbligo di inviare la comunicazione di inizio lavori, non è più possibile contabilizzare in tempo reale il numero dei cantieri aperti. Solo con la presentazione della dichiarazione dei redditi, infatti, l`Agenzia delle Entrate avrà un riscontro delle richieste di detrazione dell`Irpef.
Non tutti, però, sanno che questo obbligo è venuto meno. Sono ancora molti, infatti, i contribuenti che, inutilmente, continuano a inviare il modello al Centro operativo di Pescara.
In allegato, le tabelle relative a: Comunicazioni pervenute nel 2011, dati sulle Province e Top ten delle Province
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.