Il vice-presidente della Commissione europea Tajani ha presentato a Bruxelles la Comunicazione “Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese”, in cui sono definiti cinque obiettivi-chiave che il settore edile dovrà perseguire di qui al 2020
Il vice-presidente della Commissione europea Antonio Tajani ha presentato a Bruxelles la Comunicazione della Commissione “Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese”.
Il documento individua le principali sfide che il settore delle costruzioni dovrà affrontare nel prossimo futuro e suggerisce possibili iniziative, sia ad opera della Commissione, sia degli Stati membri, a supporto delle imprese nel perseguimento della strategia.
Il settore delle costruzioni gioca un ruolo chiave nell’economia europea, generando quasi il 10% del Pil dell’UE e dando lavoro a 20 milioni di persone, ma è anche uno dei più colpiti dalla crisi economico-finanziaria, dovendo affrontare tanto problemi di carattere contingente quali la stretta del credito e il calo della domanda abitativa e degli investimenti pubblici, quanto problemi strutturali come la carenza di manodopera qualificata, la scarsa attrattività del settore per i giovani e una debole capacità di innovazione.
Parallelamente alla crisi, si sta sviluppando una sensibilità ambientale ed energetica che contribuisce a creare nuove dinamiche nel mercato dell’edilizia. L’insieme di questi fattori e cambiamenti fa sì che le imprese necessitino di appropriate politiche di sostegno nel loro processo di adattamento alle mutate condizioni economiche.
La Commissione ha pertanto identificato, nella Comunicazione n.433 del 31 luglio 2012, cinque obiettivi-chiave per una competitività sostenibile del settore delle costruzioni da centrare entro il 2020, distinguendo tra azioni da intraprendersi a livello europeo e misure nazionali. Nella nota di approfondimento allegata, i principali punti della Comunicazione.
Il vice-presidente della Commissione europea Tajani ha presentato a Bruxelles la Comunicazione “Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese”, in cui sono definiti cinque obiettivi-chiave che il settore edile dovrà perseguire di qui al 2020
Il vice-presidente della Commissione europea Antonio Tajani ha presentato a Bruxelles la Comunicazione della Commissione “Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese”.
Il documento individua le principali sfide che il settore delle costruzioni dovrà affrontare nel prossimo futuro e suggerisce possibili iniziative, sia ad opera della Commissione, sia degli Stati membri, a supporto delle imprese nel perseguimento della strategia.
Il settore delle costruzioni gioca un ruolo chiave nell’economia europea, generando quasi il 10% del Pil dell’UE e dando lavoro a 20 milioni di persone, ma è anche uno dei più colpiti dalla crisi economico-finanziaria, dovendo affrontare tanto problemi di carattere contingente quali la stretta del credito e il calo della domanda abitativa e degli investimenti pubblici, quanto problemi strutturali come la carenza di manodopera qualificata, la scarsa attrattività del settore per i giovani e una debole capacità di innovazione.
Parallelamente alla crisi, si sta sviluppando una sensibilità ambientale ed energetica che contribuisce a creare nuove dinamiche nel mercato dell’edilizia. L’insieme di questi fattori e cambiamenti fa sì che le imprese necessitino di appropriate politiche di sostegno nel loro processo di adattamento alle mutate condizioni economiche.
La Commissione ha pertanto identificato, nella Comunicazione n.433 del 31 luglio 2012, cinque obiettivi-chiave per una competitività sostenibile del settore delle costruzioni da centrare entro il 2020, distinguendo tra azioni da intraprendersi a livello europeo e misure nazionali. Nella nota di approfondimento allegata, i principali punti della Comunicazione.
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