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Il testo assegnato alla Commissione Affari costituzionali contiene una serie di misure di semplificazione in materia, tra l’altro, di ambiente ed edilizia, appalti, beni culturali nonché in materia fiscale e di sicurezza sul lavoro.

Archivio, Governo e Parlamento

DDL Semplificazioni: avvio dell’esame al Senato

3 Settembre 2013
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E’ all’attenzione, in prima lettura, in sede referente, della Commissione Affari costituzionali del Senato che ne ha avviato l’esame a ridosso della pausa estiva, il disegno di legge recante “Misure di semplificazione degli adempimenti per i cittadini e le imprese e di riordino normativo” (DDL 958/S – Relatore il Sen. Doris Lo Moro del Gruppo parlamentare PD).
 
Tra le principali misure previste si segnalano:
 
in materia di ambiente ed edilizia
– viene prevista una delega al Governo ad adottare, entro due anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento, uno o più decreti legislativi volti a correggere o integrare le norme in materia di tutela ambientale al fine del completamento del quadro normativo contenuto nel D.Lgs 152/2006 (Codice ambientale). Tra i principi e criteri direttivi viene previsto il riassetto delle fonti primarie che regolano, tra l’altro, valutazione di impatto ambientale, valutazione ambientale strategica, autorizzazione integrata ambientale, autorizzazione unica ambientale; bonifiche ambientali, prevenzione e risarcimento del danno ambientale; difesa del suolo e lotta alla desertificazione; gestione dei rifiuti; prevenzione e protezione dall’inquinamento acustico ed elettromagnetico e dai rischi industriali; fiscalità ambientale e prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno dell’ambiente concentrando nel codice penale le fattispecie di delitti in materia ambientale;
– a modifica del DPR 380/2001 (T.U. Edilizia) viene previsto che i termini per il rilascio del permesso di costruire siano raddoppiati nei soli casi di progetti particolarmente complessi da realizzare nei Comuni con più di 100.000 abitanti, secondo la motivata risoluzione del responsabile del procedimento;
– viene, inoltre, semplificata la realizzazione di varianti ai permessi di costruire che non costituiscono variazioni essenziali, assoggettandole alla SCIA, a condizione della loro conformità alle prescrizioni urbanistico-edilizie e dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso in materia ambientale e paesaggistica, nonché di quelli previsti dalle altre norme di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio e di quelle relative all’efficienza energetica. Tali segnalazioni costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori;
– viene, altresì, precisato che, ai fini dell’attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, l’accertamento delle varianti in corso d’opera non dà luogo alla sospensione dei lavori;
– vengono introdotte misure di semplificazione in materia di VIA, VAS e AIA concernenti, tra l’altro, le forme di pubblicità dei relativi provvedimenti nonché in materia di interventi di bonifica e messa in sicurezza dei siti contaminati;
– vengono, altresì, previste modifiche al suddetto D.Lgs 152/2006 in materia di procedure concernenti la gestione dei rifiuti;
 
in materia di sicurezza sul lavoro
– a modifica del D.Lgs 81/2008, viene disposto che la visita medica precedente alla ripresa del lavoro viene effettuata soltanto nel caso in cui la patologia che ha comportato l’assenza sia correlata ai rischi professionali. Viene, inoltre, previsto che, a decorrere da 180 giorni dalla data di entrata in vigore del provvedimento, il certificato medico di infortunio sul lavoro e di malattia professionale è trasmesso all’INAIL ed al datore di lavoro, per via telematica, direttamente dal medico;
– con riguardo ai requisiti dei luoghi di lavoro di cui all’Allegato IV del suddetto Dlgs 81/2008 viene disposto che per le costruzioni si seguono le indicazioni delle norme tecniche di cui al Decreto del Ministero dell’Interno del 14 gennaio 2008;
 
in materia di appalti
– a modifica del D.Lgs 163/2006 (Codice dei contratti pubblici), viene riconosciuto alle amministrazioni aggiudicatrici la possibilità di far ricorso a centrali di committenza, anche per l’affidamento dei contratti di concessione di lavori o di altro contratto di partenariato pubblico privato;
– viene, inoltre, disposto che, in caso di risoluzione di un rapporto concessorio per motivi attribuibili al concessionario, il termine entro il quale gli enti finanziatori possono designare un nuovo concessionario non può comunque essere inferiore a centoventi giorni, prorogabili, su richiesta motivata, di ulteriori sessanta giorni;
– viene, altresì, ricondotta alla volontà negoziale delle parti la determinazione dei criteri e delle modalità di attuazione del diritto di subentro;
– viene previsto che l’introduzione di nuove norme nazionali non fondate su standard comuni europei di sicurezza ferroviaria è subordinata ad una analisi economica di impatto sul sistema ferroviario che tiene conto dei relativi sovra costi oltre che alla stima dei tempi necessari alla loro implementazione;
 
in materia di beni culturali
– viene prevista una delega al Governo ad adottare, entro due anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento, uno o più decreti legislativi correttivi ed integrativi del D.Lgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio), sulla base dei princìpi, criteri e procedure previsti dall’art. 10 della L. 137/2002;
– per finanziare specifiche iniziative di tutela dei beni culturali o paesaggistici, da parte di privati, imprese, società, enti od organismi anche di diritto internazionale o di carattere sovranazionale, viene prevista la possibilità di effettuate donazioni o contribuzioni di scopo finalizzate a specifiche iniziative, su un conto corrente postale di transito intestato al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo;
 
in materia fiscale:
– viene modificato l’art. 36 del DPR 633/1972 sulla facoltà di opzione per l’applicazione separata dell’IVA in caso di esercizio di più attività prevedendo che tale disposizione si applica anche ai soggetti che effettuano sia locazioni o cessioni di immobili esenti da imposta, che comportano la riduzione della percentuale di detrazione a norma dell’art. 19, comma 5, e dell’articolo 19-bis del suddetto Dpr, sia locazioni o cessioni di immobili imponibili;
– viene eliminata la preventiva autorizzazione con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze richiesta, ai sensi dell’art. 104 del DPR 917/1986, per poter dedurre quote di ammortamento finanziario in caso di concessioni relative alla costruzione e all’esercizio di opere pubbliche;
 
Altre misure di semplificazione
– viene prevista una delega per il riassetto normativo e la codificazione nelle materie del pubblico impiego e della documentazione amministrativa, nonché una delega regolamentare per la riduzione degli oneri regolatori a carico di cittadini e imprese e dei termini dei procedimenti;
 
– viene prevista l’approvazione, entro il 31 dicembre di ogni anno, da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, previa intesa con la Conferenza unificata, dell’Agenda dei lavori per la semplificazione delle norme e delle procedure contenente le linee di indirizzo condivise tra Stato, Regioni, Province Autonome e Autonomie locali, sulle modalità, anche temporali, di attuazione delle misure di semplificazione vigenti;
 
– viene disposta la riunificazione degli adempimenti relativi al cambio di residenza e al pagamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi;
 
– viene introdotta, presso gli sportelli unici per le attività produttive, la figura del tutor per le imprese che, nei procedimenti conclusi con provvedimento espresso, assiste le imprese nella loro attività, dall’inizio alla conclusione dei procedimenti. In particolare, è tenuto a dare informazioni sulle normative ad hoc che si possono applicare e su tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio dell’attività produttiva. A tal fine, il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione ed il Ministro dello Sviluppo Economico curano ogni anno, in collaborazione con le Regioni, l’ANCI, Unioncamere e le associazioni di imprese, la pubblicazione delle migliori prassi amministrative sul portale www.impresainungiorno.gov.it;
 
– ai fini del trattamento dei dati personali previsto dal Codice della privacy, qualsiasi imprenditore, anche individuale, è considerato e trattato come persona giuridica e, pertanto, è escluso dal trattamento dei dati personali ivi previsto;
 
– viene introdotta la possibilità per l’Agenzia del demanio di avvalersi, attraverso apposita convenzione a titolo gratuito, del supporto tecnico-specialistico della Difesa Servizi S.p.A., ai fini della alienazione, gestione ed amministrazione di alcuni beni di proprietà dello Stato.
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