La Commissione Ambiente nelle proprie Relazioni al Disegno di Legge di Stabilità (DDL 1865/C), ha chiesto, in particolare, di aumentare le risorse per gli interventi di messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico, approvando al riguardo anche alcuni emendamenti.
In particolare, ha evidenziato le seguenti “osservazioni”:
– “aumentare la dotazione del Fondo di cui ai commi 220 e 221 del disegno di legge di stabilità 2014 per la ricostruzione e la messa in sicurezza dei territori colpiti da eventi emergenziali”;
– “stanziare adeguate risorse per garantire l’ottimale gestione, manutenzione e sviluppo delle reti di osservazione idro-metereologica al suolo, della rete dei radar metereologici utilizzati dai Centri funzionali a supporto del Sistema di allerta statale e regionale costituito nell’ambito delle attività del Sistema nazionale di Protezione civile”;
– “procedere, in materia di ecobonus, alla sua definitiva stabilizzazione, avendo cura di: mantenere gli attuali livelli di incentivazione; di confermare la differenza percentuale attualmente esistente fra gli incentivi previsti per interventi di riqualificazione energetica degli edifici e quelli previsti per gli interventi di semplice ristrutturazione edilizia; di ampliare l’ambito territoriale di applicazione degli incentivi per gli interventi di adeguamento antisismico degli edifici; di ricomprendere fra gli interventi che beneficiano degli incentivi attualmente previsti per la riqualificazione energetica, anche quelli di bonifica degli edifici dall’amianto”;
– “introdurre norme per l’approntamento di un Piano nazionale delle piccole e medie opere, indispensabile per migliorare la qualità della vita nelle città e per facilitare la mobilità sul territorio,
nonché per offrire un nuovo impulso al comparto dell’edilizia”.
Ha, altresì, posto, tra l’altro, le seguenti “condizioni”:
– “aumentare gli stanziamenti recati dal disegno di legge di stabilità 2014 per la realizzazione degli interventi per la difesa del suolo e il contrasto dei fenomeni di dissesto idrogeologico, del tutto insufficienti rispetto alle effettive esigenze del Paese, al fine di approntare, da parte del Ministero dell’ambiente, di concerto con i soggetti istituzionali territorialmente preposti, un Piano organico per la difesa del suolo, quale vera e propria « grande opera » infrastrutturale, in grado non solo di mettere in sicurezza il fragile territorio italiano, ma anche di attivare migliaia di cantieri distribuiti sul territorio, con ricadute importanti dal punto di vista economico e occupazionale”;
– “integrare le disposizioni contenute nel disegno di legge di stabilità 2014 dirette ad allentare il Patto di stabilità interno, prevedendo che le nuove risorse rese disponibili siano prioritariamente destinate alla realizzazione di interventi di messa in sicurezza del territorio e di difesa dal rischio idrogeologico, di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico del patrimonio edilizio pubblico, a partire dagli ospedali e dagli edifici scolastici”.
Sulle stesse tematiche è stata, altresì, presentata in Aula della Camera dei Deputati, una Risoluzione da discutere in Commissione Ambiente (n. 7-00195 prima firmataria On. Mariastella Bianchi del Gruppo parlamentare PD), con quale viene chiesto dell’impegno del Governo a indirizzare i fondi strutturali del nuovo ciclo di programmazione alla tutela dell’ambiente con la finalità di considerare prioritari gli interventi di messa in sicurezza del territorio.
In allegato le Relazioni approvate in Commissione Ambiente e la Risoluzione n. 7-00195 presentata in Aula.
14039-Risoluzione n. 7-00195.pdfApri
14039-Relazioni approvate in Commissione Ambiente.pdfApri