È stata assegnata alle Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato la Comunicazione della Commissione europea “Analisi annuale della crescita 2014”
COM (2013) 800, pubblicata il 13 novembre 2013, con cui prende avvio il nuovo semestre europeo per il coordinamento delle politiche economiche degli Stati membri dell’Unione europea.
Il documento definisce i cinque ambiti prioritari per la crescita nel 2014 fornendo agli Stati membri e all’Unione europea orientamenti generali per l’attuazione delle loro politiche. Si tratta, in particolare, dei seguenti:
1) portare avanti un risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita
priorità individuate:
– perseguire il risanamento di bilancio tramite un mix di misure di spesa e di entrata favorevoli alla crescita, vegliando maggiormente alla qualità della spesa pubblica e all’ammodernamento della macchina amministrativa a tutti i livelli. Laddove esista un margine di bilancio maggiore, stimolare consumi e investimenti privati, per esempio con abbattimenti fiscali e riduzione dei contributi sociali;
– tutelare gli investimenti di lungo periodo in materia di istruzione, ricerca, innovazione, energia e azione per il clima e soddisfare i bisogni delle fasce sociali più vulnerabili;
– ricalibrare i sistemi tributari in modo da favorire la crescita, per esempio alleggerendo il carico fiscale dal lavoro verso basi imponibili collegate a consumi, beni immobili e inquinamento.
2) ripristinare l’erogazione di prestiti all’economia
priorità individuate:
– ristrutturazione e risanamento dei bilanci delle banche: adottare e realizzare il prima possibile l’Unione bancaria, potenziare la capacità di gestione dei rischi da parte delle banche in linea con le nuove regole sui requisiti patrimoniali e preparare le revisioni della qualità degli attivi e le prove di stress;
– sviluppare alternative al finanziamento bancario, tra cui opzioni di venture capital, titoli obbligazionari per le PMI e borse alternative;
– monitorare attentamente i livelli del debito privato e relativi rischi finanziari, come le bolle immobiliari, e, se necessario, le ripercussioni dei regimi di insolvenza di imprese e privati; ridurre la tendenza fiscale a privilegiare il finanziamento tramite il debito.
3) promuovere la crescita e la competitività nell’immediato e nel futuro
priorità individuate:
– dare piena attuazione nel 2014 al terzo pacchetto energia e migliorare il rapporto costo/benefici dei regimi di sostegno per le energie rinnovabili. Promuovere l’uso efficiente delle risorse migliorando il trattamento dei rifiuti, la gestione delle risorse idriche, il riciclaggio e l’efficienza energetica;
– migliorare l’attuazione della direttiva servizi, tra l’altro individuando i fattori che ostacolano l’accesso alle professioni regolamentate e sostituendoli se necessario con meccanismi meno restrittivi;
– accelerare la modernizzazione dei sistemi di ricerca nazionali in linea con gli obiettivi dello Spazio europeo della ricerca.
4) combattere la disoccupazione e le conseguenze sociali della crisi
priorità individuate:
– intensificare le misure attive sul mercato del lavoro, soprattutto sostegno attivo e formazione ai disoccupati; migliorare l’efficienza dei servizi di collocamento pubblici e dare attuazione alla “Garanzia per i giovani”;
– continuare gli sforzi di riforma atti a garantire che i salari evolvano in funzione della produttività, in modo da sostenere la competitività e la domanda aggregata, porre rimedio alla segmentazione del mercato del lavoro, in particolare modernizzando le norme a tutela del lavoro in modo da sostenere l’occupazione nei settori a forte crescita, e facilitare la mobilità della forza lavoro;
– continuare a modernizzare i sistemi d’istruzione e formazione, compresa la formazione continua, la formazione professionale e l’apprendimento duale;
– migliorare l’efficacia dei sistemi di protezione sociale, in particolare rafforzando il legame tra assistenza sociale e misure di attivazione grazie a servizi più personalizzati (“sportello unico”) e sforzi volti a semplificare e distribuire meglio i sussidi, prestando particolare attenzione alle fasce più vulnerabili.
5) modernizzare la pubblica amministrazione
priorità individuate:
– diffondere ulteriormente i servizi di e-government e le TIC nella pubblica amministrazione, soprattutto per la riscossione tributaria, includendovi gli sportelli unici previsti dalla direttiva servizi;
– semplificare il clima imprenditoriale e ridurre gli oneri burocratici grazie a processi e a sistemi regolatori più snelli.
La
Comunicazione della Commissione UE contiene, altresì, due allegati concernenti: la panoramica delle raccomandazioni specifiche per paese dell’UE per il 2013-2014 e i
progressi nei principali settori delle raccomandazioni specifiche per Paese ed è accompagnata dal Progetto di relazione comune sull’occupazione COM(2013) 801.
Quest’ultimo documento illustra, in particolare, le tendenze e le sfide nel mercato del lavoro dell’Unione europea; l’attuazione degli orientamenti a favore dell’occupazione negli Stati membri; il quadro di valutazione degli indicatori occupazionali e sociali chiave.