La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, al termine dell’esame del Programma di lavoro recante gli obiettivi e gli indirizzi metodologici dell’attività di revisione della spesa pubblica per il periodo novembre 2014-ottobre 2016 (
Doc. XVII, n.5, Relatore l’On. Luigi Bobba del Gruppo parlamentare PD), del Commissario straordinario per la
spending review,Carlo Cottarelli (nominato il 4 ottobre 2013 dal Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dall’art. 49-bis del DL 69/2013, convertito dalla L.98/2013),ha approvato sul documento una apposita Risoluzione (n.8-00030, a firma “bipartisan”).
Nel Programma di lavoro, in particolare, vengono prefissati risparmi di 3.6 miliardi nel 2015, 8,3 miliardi nel 2016 ed 11,3 miliardi a decorrere dal 2017 (come definiti dal disegno di legge di stabilità per il 2014, DDL 1865/C). Viene, altresì, precisato che potrebbe essere valutata, in sede politica, l’opportunità di conseguire risparmi aggiuntivi rispetto a tali obiettivi, al fine di accelerare il processo di riduzione fiscale.
Riguardo all’organizzazione dei lavori, il Commissario opererà sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato interministeriale per la revisione della spesa (presieduto dal Presidente del Consiglio dei ministri e composto dal Ministro dell’economia e delle finanze, dal Ministro dell’interno, dal Ministro per i rapporti con il Parlamento e il coordinamento dell’attività di Governo, dal Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio.) ed, in generale, dal Governo, cui spetta l’indirizzo e il coordinamento della revisione della spesa.
La prima fase del processo di revisione della spesa (RS)nel 2014 si articolerà secondo le seguenti scadenze:
– dicembre 2013-febbraio 2014: ricognizione tecnica per definire le misure legislative e amministrative che potrebbero essere approvate già a metà del 2014 e quantificazione dei relativi risparmi di spesa nel 2014 e negli anni successivi;
– marzo-aprile 2014: utilizzo della ricognizione tecnica nell’ambito del Documento di Economia e Finanza 2014 per la formulazione degli obiettivi di spesa complessiva delle amministrazioni pubbliche e di quella dei singoli centri di spesa (ministeri e, a livello aggregato, enti territoriali),che dovranno definire le misure che intendono adottare per raggiungere gli obiettivi stessi;
– aprile 2014: analisi dell’impatto macroeconomico e distributivo delle misure;
– maggio-luglio 2014: implementazione delle misure a livello legislativo, con effetti distribuiti nel 2014 e nel corso del triennio successivo.
La seconda fase ricalcherà il processo della prima, anche sviluppando temi non affrontati in precedenza, ed i nuovi obiettivi definiti verranno veicolati mediante la legge di stabilità del 2015.
Nel 2015 verrà, quindi, preparata la revisione dei programmi e degli indicatori, mentre nel 2016 sarà effettuata l’attività di formazione per una revisione della spesa basata su programmi e indicatori e preparata la revisione della spesa per il periodo 2017- 2019 sulla base della nuova metodologia.
Viene, infine, precisato che nel 2015 e nel 2016 continueranno le attività di monitoraggio delle riforme identificate nella RS del 2014-2016.
Nella Risoluzione approvata dalla Commissione Bilancio sul Programma viene impegnato il Governo, in particolare:
sul piano dei rapporti istituzionali:
– ”ad assicurare che il coinvolgimento del Parlamento nel processo di revisione della spesa avvenga innanzitutto con la presentazione alle Camere del Documento di economia e finanza (DEF)”;
sul piano della realizzazione degli obiettivi di risparmio:
– “ad assicurare il costante monitoraggio degli effetti della revisione della spesa nonché una tempestiva informazione al Parlamento sugli esiti del monitoraggio stesso, mediante la trasmissione alle Cameredi un’apposita relazione annuale del Commissario, prima della presentazione del disegno di legge di stabilità, ossia entro il 30 settembre di ogni anno”;
– “ad assicurare, anche sulla base della ricognizione della cosiddetta spesa «aggredibile» effettuata negli anni scorsi ai sensi della legislazione previgente – con particolare riguardo alla soppressione degli enti inutili e all’applicazione di sanzioni nei confronti degli enti inadempienti, nonché alla centralizzazione di beni e servizi attraverso la CONSIP – il conseguimento di risparmi di spesa già a partire dal 2014, anche attraverso la piena attuazione della disciplina vigente in materia di costi e fabbisogni standard, di cui al decreto legislativo 216/2010”;
sul piano della destinazione delle risorse:
– “a dare separata evidenza contabile ai risparmi di spesa ascrivibili a miglioramenti di efficienza derivanti dalla spending review ulteriori rispetto a quelli che risultano, al momento, già considerati ai fini del conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica dal disegno di legge di stabilità 2014, come modificato dal Senato, destinandoli già a decorrere dal 2014, unitamente alle risorse derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, alla riduzione del cuneo fiscale, sia sul versante dei lavoratori, sia su quello delle imprese (IRAP e IRPEF), mediante iscrizione in un apposito fondo, evidenziando gli obiettivi da realizzare – nel DEF 2014 e nei successivi documenti di economia e finanza – non solo in termini di risparmi di spesa, ma anche di conseguente riduzione della pressione fiscale, in modo da ricondurre progressivamente la tassazione sul lavoro al livello medio dell’Eurozona”;
– “a tutelare l’autonomia decisionale degli enti territoriali sull’utilizzo delle risorse derivanti dall’attività di revisione della spesa dagli stessi realizzata, introducendo meccanismi premiali che consentano di destinare prioritariamente tali risorse alla riduzione della pressione fiscale afferente ai tributi locali”.
In allegato il testo della Risoluzione approvata.
14017-Testo della Risoluzione approvata..pdfApri