Presso la Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati è stata presentata un’interrogazione a riposta in Commissione sulle misure di contrasto al fenomeno dei ritardati pagamenti (n. 5- 01963, primo firmatario l’On. Stefano Allasia del Gruppo parlamentare LNA).
Nell’Atto di controllo viene chiesto, nello specifico, se il Ministro dello Sviluppo economico “intenda fornire dati certi riguardo agli effetti dei ritardi di pagamento della pubblica amministrazione sulla produttività delle imprese e quale strategia intenda perseguire ai fini del contrasto degli stessi nelle transazioni commerciali tra imprese e pubblica amministrazione”.
Al riguardo, il Sottosegretario allo Sviluppo economico De Vincenti nella sua risposta ha ripercorso i vari provvedimenti normativi varati dal 2011 per assicurare liquidità alle imprese attraverso l’esigibilità dei crediti nei confronti delle P.A., tra cui, in particolare, il DL 35/2013, convertito dalla L.64/2013 e il decreto legge 102/2013, convertito dalla L.124/2013, che hanno attivato “un ventaglio di strumenti finanziari articolato per consentire il celere sblocco di liquidità per 27,2 miliardi nel 2013 da destinare al pagamento di debiti risultati certi liquidi ed esigibili al 31 dicembre 2012. Questi strumenti includono: anticipazioni di cassa agli enti locali sulla base di una convenzione tra Cassa depositi e prestiti Spa e il Tesoro, finanziamento del Tesoro alle regioni e alle province autonome, esclusioni dal patto di stabilità interno, deroga dal patto di stabilità interno delle spese effettuate per il cofinanziamento di interventi programmati con i fondi strutturali dell’UE, l’incremento dei rimborsi fiscali”.
In proposito, ha rilevato, altresì, che ciascuno degli interventi menzionati comporta “accordi tra le parti per il corretto impiego delle risorse e per la rendicontazione dei pagamenti”, precisando che “i tempi per il monitoraggio per le diverse linee d’azione sono eterogenei, tuttavia il MEF, in collaborazione con la Cassa depositi e prestiti, ANCI e UPI riesce a fornire un monitoraggio frequente dei pagamenti certificati”.
Si allega il testo dell’interrogazione con la relativa discussione e risposta in Commissione.
14691-Interrogazione n. 5-01963.pdfApri