L’Associazione è tornata ad evidenziare, come già al Senato, le proprie proposte in materia di lavori pubblici.
In relazione all’iter del disegno di legge di conversione del decreto legge 150/2013 recante “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative” (DDL 2027/C) all’attenzione, in seconda lettura, della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati, l’Associazione è tornata ad evidenziare, come già al Senato (al riguardo, si veda precedente del 16 gennaio u.s.) le proprie proposte in materia di lavori pubblici.
Si tratta nello specifico delle disposizioni concernenti l’entrata in vigore delle norme sulle Centrali di committenza (di cui all’art. 23 del DL 201/2011 c.d. “Salva Italia”), sulla Banca dati nazionale dei contratti pubblici (di cui all’art. 6-bis del D.Lgs 162/2006 Codice Appalti) e sulla Revisione triennale dell’attestato SOA (di cui all’art. 1, c. 3, del DL 73/2012 in materia di qualificazione delle imprese e di garanzia globale di esecuzione). Al riguardo, l’ANCE ha sottolineato la necessità di prorogare ulteriormente, fino al 31 dicembre 2014, l’entrata in vigore delle predette disposizioni già differita di 6 mesi, durante l’esame al Senato.
Le proposte dell’ANCE sono state sostanzialmente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell’iter formativo del provvedimento.
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