– uno Schema di decreto legislativo correttivo e integrativo del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, concernente Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli Schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42.
Il provvedimento in coerenza con le disposizioni previste dalla legge costituzionale n. 1 del 2012, recentemente entrata in vigore e che impone una omogeneità in materia di bilanci pubblici, pertanto promuove:
- l’individuazione di regole contabili uniformi e di un comune piano dei conti integrato;
- la definizione di una tassonomia per la riclassificazione dei dati contabili e di bilancio per le amministrazioni pubbliche tenute al regime di contabilità civilistica;
- l’adozione di comuni schemi di bilancio articolati in missioni e programmi coerenti con la classificazione economica e funzionale individuata dagli appositi regolamenti comunitari in materia di contabilità nazionale e relativi conti satellite;
- l’affiancamento, ai fini conoscitivi, al sistema di contabilità finanziaria, di un sistema e di schemi di contabilità economico-patrimoniale;
- la definizione di un sistema di indicatori di risultato semplici, misurabili e riferiti ai programmi del bilancio, costruiti secondo criteri e metodologie comuni alle diverse amministrazioni.
Lo Schema di decreto legislativo verrà trasmesso alla Conferenza unificata e successivamente alle Commissioni parlamentari (di merito e per il federalismo fiscale) per i pareri prescritti;
– un disegno di legge, che verrà trasmesso al Parlamento con procedura d’urgenza, volto a disciplinare il regime di incompatibilità per tutte le posizioni di vertice degli enti pubblici nazionali prevedendo in particolare un regime di esclusività per prevenire situazioni di conflitto di interesse negli enti di notevole rilevanza.
Il Consiglio ha, poi, deciso di accelerare i tempi della riforma della governance dell’Inail e dell’Inps soprattutto dopo la fusione avvenuta con Inpdap. A tal fine, dopo il confronto con le parti sociali e con le forze politiche verrà presentato, in tempi brevi, in Parlamento il disegno di legge di riforma.
Ha, altresì, approvato due Regolamenti per la riorganizzazione del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero della Salute.
Nel corso della seduta è stato presentato il Piano Nazionale per la Ricerca (PNR) 2014-2020.
Il nuovo PNR, che si vuole trasformare da triennale a settennale (2014-20) per allinearsi con il Programma Quadro europeo Horizon 2020, si pone come obiettivo di:
- rilanciare la ricerca in Italia;
- avviare Grandi Progetti Nazionali di innovazione;
- creare nuova occupazione;
- favorire la crescita dell’autonomia dei nostri ricercatori e il trasferimento non solo di tecnologie e brevetti, ma anche di competenze, all’interno di una cornice Paese.
Il Programma identifica un piano d’azione attento alle sfide che la società contemporanea propone, identificate a livello comunitario, e al tempo stesso frutto di una declinazione nazionale di quelle sfide, che emerge dalla strategia di specializzazione intelligente dei territori. Le sfide individuate sono undici:
- Scientific and cultural progress;
- Health, demographic change and wellbeing;
- European Bio-economy Challenges;
- Secure, clean and efficient energy;
- Smart, green and integrated transport;
- Climate action, resource efficiency and raw materials;
- Europe in a changing world – inclusive, innovative and reflective societies;
- Space and astronomy;
- Secure societies – protecting freedom and security of Europe and its citizens;
- Restoring, preserving, valuing & managing the European Cultural Heritage, Creativity;
- Digital Agenda.
Tre sono gli assi prioritari sui quali il Programma si muove: a) lo sviluppo e l’attrazione di capitale umano altamente qualificato, da inserire nel tessuto produttivo del Paese; b) l’identificazione di un numero limitato di importanti progetti tematici (con il corredo delle rispettive infrastrutture) a forte impatto sul benessere dei cittadini; c) la promozione, anche attraverso il trasferimento di conoscenza e competenze, della capacità d’innovare e di competere da parte del sistema delle imprese, in particolare delle piccole e piccolissime.
Si prevede di investire circa 900 milioni di euro l’anno (6,3 miliardi in 7 anni) per la realizzazione del Programma. A questi si aggiungeranno le risorse destinate al PNR dagli altri Ministeri o Enti finanziatori.
Entro 60 giorni dall’approvazione del PNR da parte del CIPE, verranno costituiti dei Comitati di Programma (CP) specifici per ciascuna linea di intervento, formati da rappresentanti dei principali enti pubblici e privati partecipanti a quell’intervento, in primo luogo le Regioni, che ne definiranno linee guida e programmi.
(Slide del piano (PNR))
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato le seguenti dichiarazioni di stato di emergenza:
- Stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi alluvionali verificatisi nei giorni dal 17 al 19 gennaio 2014 nel territorio della provincia di Modena;
- Stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 25 al 26 dicembre 2013, dal 4 al 5 e dal 16 al 20 gennaio 2014 nel territorio della regione Liguria.
Ha, poi, esaminato alcune leggi regionali nell’ambito delle quali ha deliberato la rinuncia totale all’impugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale, tra l’altro, delle seguenti:
– Legge Regione Sardegna n. 12/2013, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2013)”;
– Legge Regione Puglia n. 6 del 5/02/2013 recante: “Modifiche e integrazioni all’articolo 5 della legge regionale 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale), modificata e integrata dalla legge regionale 1° agosto 2011, n. 21 e all’articolo 4 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 23”;
– Legge Regione Marche n. 13 del 17/06/2013 recante: «Riordino degli Interventi in materia di Bonifica e di Irrigazione. Costituzione del Consorzio di Bonifica delle Marche e fusione dei Consorzi di Bonifica del Foglia, Metauro e Cesano, del Musone, Potenza, Chienti, Asola e Alto Nera, dell’Aso, del Tenna e Del Tronto».
Inoltre, ha deliberato la rinuncia parziale all’impugnativa, tra l’altro, della seguente legge :
–Legge della Provincia Autonoma di Trento n.20 del 4/10/2012, pubblicata sul BUR n.40 del 4/10/2012, recante “Legge provinciale sull’energia e attuazione dell’articolo 13 della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.
Infine, ha deliberato la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti leggi regionali:
– Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 20 del 05/12/2013 “ Norme in materia di riassetto istituzionale delle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale (ATER) e principi in materia di politiche abitative”;
– Legge Regione Emilia Romagna n. 24 del 13/12/2013 “ Modifiche alla Legge regionale 8 agosto 2001, n. 24 (Disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo)”;
– Legge Regione Molise n. 24 del 11/12/2013 “ Proroga del termine della legge regionale 11 dicembre 2009, n. 30 (Intervento regionale straordinario volto a rilanciare il settore edilizio, a
promuovere le tecniche di bioedilizia e l’utilizzo di fonti di energia alternative e rinnovabili, nonché a sostenere l’edilizia sociale da destinare alle categorie svantaggiate e l’edilizia scolastica)”;
– Legge Regione Puglia n. 38 del 11/12/2013 “ Modifiche e integrazioni alla legge regionale 15 novembre 2007, n. 33 (Recupero dei sottotetti, dei porticati, di locali seminterrati e interventi esistenti e di aree pubbliche non autorizzate)”;
– Legge Regione Friuli Venezia Giulia n. 21 del 05/12/2013 “ Disposizioni urgenti in materia di tutela ambientale, difesa e gestione del territorio, lavoro, diritto allo studio universitario, infrastrutture, lavori pubblici, edilizia e trasporti, funzione pubblica e autonomie locali, salute, attività economiche e affari economici e fiscali.