In relazione all’iter del disegno di legge recante “Riforma della legislazione in materia portuale” (
DDL 370/S), all’esame, in prima lettura, in sede referente, della Commissione Lavori Pubblici del Senato, l’ANCE ha evidenziato una propria richiesta sulla norma del testo concernente la gestione delle infrastrutture portuali.
Nello specifico l’Associazione ha evidenziato la necessità di precisare il principio generale secondo il quale il soggetto concessionario, scelto con procedura ad evidenza pubblica, potrà realizzare in via diretta i lavori connessi alla gestione dell’infrastruttura portuale soltanto se in possesso di idonea qualificazione, ai sensi della normativa vigente, e purché la procedura ad evidenza pubblica espletata per l’affidamento della concessione abbia avuto ad oggetto anche l’esecuzione dei lavori. Qualora, invece, la procedura abbia avuto ad oggetto esclusivamente l’attività di gestione, i lavori dovranno essere affidati a terzi dal concessionario con le procedure ad evidenza pubblica previste dal Dlgs 163/2006.
Le proposte dell’ANCE sono state sostanzialmente condivise e saranno oggetto di valutazione nel corso dell’iter formativo del provvedimento.