In Aula della Camera dei Deputati è stata presentata un’Interrogazioni a risposta scritta
4-00062 (a firma dell’On. Ermete Realacci del Gruppo parlamentare PD, Presidente della Commissione Ambiente) in cui viene chiesto al Ministro dell’Ambiente ed al Ministro dello Sviluppo Economico “quali
iniziative urgenti intendano mettere in campo i Ministri interrogati
per rafforzare le politiche ambientali e per favorire l’edilizia di qualità ed energicamente efficiente, attraverso interventi diretti alla riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare; se intendano assumere iniziative per dare effettiva stabilità al credito d’imposta del 55 per cento previsto per il miglioramento energetico degli edifici, per sostenere inoltre un importante settore della nostra economia, e per estendere le agevolazioni fiscali già previste per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici anche agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente”.
Nelle Premesse dell’Atto di controllo, in particolare, viene evidenziato che:
-“nella crisi economica grave e prolungata che si sta vivendo gli investimenti in edilizia di qualità, in risparmio energetico, fonti rinnovabili, innovazione, ricerca e in generale nella green economy rappresentano un importante volano per la ripresa dell’economia e rendono al tempo stesso l’Italia più rispettosa dell’ambiente, più competitiva e più vicina alle esigenze delle persone, delle comunità, dei territori”;
-“ avviando immediatamente un piano straordinario di consolidamento e miglioramento sismico degli edifici pubblici e privati, non solo si potrebbe mettere in sicurezza gran parte della popolazione, ma si potrebbe rilanciare un’economia legata all’edilizia di qualità, attivare il sistema delle piccole e medie imprese e produrre anche un rilevante effetto sul terreno occupazionale”.
Risposta del Governo
Il Ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, ha, in primo luogo, evidenziato che una politica a favore dell’efficienza energetica è un’assoluta priorità per il Governo confermata dall’emanazione del DL 63/2013 convertito dalla L. 90/2013 con cui viene recepita la direttiva 2010/31/UE volta a promuovere la prestazione energetica degli edifici.
Dopo aver descritto le misure contenute nel suddetto decreto, il Ministro ha preannunciato che “entro i prossimi mesi, sarà dato recepimento alla direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica e definiti gli obiettivi da raggiungere, tra i quali, ad esempio, la capacità di rendere più efficiente, a partire dal 1° gennaio 2014, il 3 per cento annuo della superficie coperta totale degli edifici riscaldati o raffreddati di proprietà del governo centrale e da esso occupati”.
Sul tema delle detrazioni fiscali per il miglioramento energetico degli edifici, anch’esse previste dal DL 63/2013, ha ricordato che, da ultimo, la Legge di Stabilità 2014 ha confermato le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica per il 2014 e il 2015, con un livello di detrazione rispettivamente del 65 per cento e del 50 per cento, rimandando successivamente ad un’ulteriore rimodulazione.
In conclusione ha evidenziato che “il Governo ha messo in campo e sta mettendo in campo molte misure urgenti finalizzate a dare impulso all’efficienza energetica dell’edilizia, agendo su più strumenti (la regolazione delle prestazioni, la pianificazione, la certificazione, eccetera) e utilizzando lo strumento della detrazione fiscale come leva per investimenti e crescita occupazionale, secondo un modello di crescita virtuosa anche per le entrate del bilancio statale, condizione quest’ultima che costituisce la migliore premessa per rendere davvero strutturale questo tipo di beneficio”.