Alla Camera dei Deputati è stata presentata una Mozione (1-00347, primo firmatario l’On. Mattia Fantinati del Gruppo parlamentare M5S) sulla problematica dei ritardati pagamenti alle imprese da parte delle pubbliche amministrazioni.
Nelle premesse dell’Atto di indirizzo, in cui vengono citati anche dati ANCE, viene rilevato, in particolare, che “ad un anno di distanza dall’arrivo delle nuove regole che impongono pagamenti a 30 giorni (e, solo in casi eccezionali, fino a un massimo di 60), sono ancora poche le amministrazioni che si sono allineate e riescono a pagare nei tempi stringenti richiesti dalla direttiva europea e dal decreto italiano di recepimento (decreto legislativo n. 192 del 2012), in vigore, appunto, per i contratti firmati dal primo gennaio 2013”.
Viene, altresì, evidenziato che l’aggiornamento dei dati relativi al pagamenti dei debiti della pubblica amministrazione, previsto per il 20 dicembre 2013, non è ancora stato effettuato e “non è dato sapere a quanto ammontano complessivamente i pagamenti effettuati nel 2013 dalla pubblica amministrazione nei confronti dei propri fornitori. In sostanza dei 27 miliardi di euro sbloccati dal decreto-legge n. 25 del 2013 e dal decreto-legge n. 192 del 2013, non si conosce quanti ne sono stati effettivamente pagati ai creditori”.
Viene, infine, sottolineato che, come appreso da una dichiarazione del Vicepresidente della Commissione UE, Antonio Tajani, “si è aperta una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese e l’Italia avrà 5 settimane di tempo per rispondere alle contestazioni; se la risposta non sarà soddisfacente si procederà con la messa in mora”.
Alla luce di quanto illustrato in premessa, viene, quindi, impregnato il Governo, in particolare :
“a certificare, in tempi brevi, i debiti della pubblica amministrazione ai fini della compensazione con i crediti fiscali da parte delle imprese, assumendo iniziative per prevedere delle sanzioni nei confronti degli enti inadempienti”;
“ad adottare ogni iniziativa, in sede europea, finalizzata a concordare con la Commissione europea un piano straordinario, di natura una tantum, per il pagamento dei debiti pregressi delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese creditrici, che preveda che l’uscita di cassa non vada ad incidere sul pareggio di bilancio strutturale del nostro Paese per tutto il periodo ritenuto necessario per l’azzeramento dei debiti pregressi accumulati”;
“a prevedere, nell’ambito di tale accordo, specifiche e circoscritte misure di attenuazione dei vincoli del patto di stabilità interno finalizzate a garantire la piena attuazione della nuova disciplina sui ritardati pagamenti e ad evitare l’accumulo di ulteriori nuovi debiti da parte delle amministrazioni pubbliche in ragione della rigidità dei vincoli della finanza pubblica”.
In allegato il testo della Mozione.
15010-Mozione 1-00347.pdfApri