Le Commissioni riunite Ambiente e Agricoltura della Camera dei Deputati, a seguito dell’assegnazione del disegno di legge del Governo su “Contenimento del consumo del suolo e riuso del suolo edificato” (
DDL 2039/C) e dell’abbinamento alle altre proposte di legge di iniziativa parlamentare vertenti sulla stessa materia (DDL 902/C, 948/C, 1176/C e 1909/C, Relatori l’On. Chiara Braga e l’On. Massimo Fiorio, del Gruppo parlamentare PD), hanno stabilito di procedere alla nomina di un Comitato ristretto “
cui affidare il compito di elaborare un testo base per il seguito dell’esame”. Nell’ambito dell’organizzazione dei propri lavori il Comitato potrà, inoltre, “
valutare eventuali ulteriori esigenze istruttorie” e quindi procedere anche ad audizioni.
In merito ai principali contenuti del disegno di legge del Governo, il testo detta principi fondamentali per la valorizzazione e la tutela del suolo al fine di promuovere e tutelare l’attività agricola, il paesaggio e l’ambiente, nonché di contenere il consumo di suolo quale bene comune e risorsa non rinnovabile anche in funzione della prevenzione e mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
In particolare, nell’ambito della materia del governo del territorio viene introdotto il principio della priorità del riuso del suolo edificato esistente e della rigenerazione urbana rispetto all’ulteriore consumo di suolo inedificato.
Viene disposto, altresì, che nell’ambito delle procedure di valutazione d’impatto ambientale, di valutazione ambientale strategica e di verifica di assoggettabilità delle opere pubbliche diverse
dalle infrastrutture e dagli insediamenti produttivi strategici e di preminente interesse nazionale, di cui alla parte II, titolo III, capo IV, del D.Lgs 163/2006 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), l’obbligo della priorità del riuso comporta la necessità di una valutazione delle alternative di localizzazione che non determinino consumo di suolo inedificato. Per le opere pubbliche non soggette alle procedure di valutazione d’impatto ambientale, alla valutazione ambientale strategica e alla verifica di assoggettabilità, la medesima valutazione deve risultare dall’atto di approvazione della progettazione definitiva degli interventi.
La definizione della riduzione progressiva, in termini quantitativi, del consumo del suolo, secondo l’obiettivo indicato dalla Commissione europea (consumo del suolo pari a zero entro il 2050), viene demandata ad un decreto del Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali di concerto con il Ministro dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, con il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il parere della Conferenza Unificata. Il decreto interministeriale dovrà essere adottato entro un anno dall’entrata in vigore della legge e sottoposto a verifica ogni 5 anni.
Con un ulteriore decreto da adottarsi entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, previa intesa della Conferenza Unificata, viene prevista, inoltre, l’istituzione di un Comitato con il compito di monitorare la riduzione del consumo del suolo sul territorio e l’applicazione della legge. Il Comitato redige, tra l’altro, entro il 31 dicembre di ogni anno, un rapporto sul consumo di suolo da presentarsi al Parlamento, a cura del Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, entro il 31 marzo dell’anno successivo.
Altre norme riguardano i compiti affidati alle Regioni attinenti la riduzione del consumo del suolo e la pianificazione territoriale. In particolare, viene disposto che con deliberazione della Conferenza Unificata, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, è stabilita la riduzione in termini quantitativi, tra le regioni, della riduzione del consumo del suolo. Qualora la Conferenza non provveda entro il termine predetto, la deliberazione sarà adottata con apposito DPCM.
Nel rispetto di quanto deliberato dalla Conferenza Unificata nonché delle previsioni dei piani paesaggistici le Regioni dispongono la riduzione del consumo del suolo e determinano criteri e modalità da rispettare nella pianificazione urbanistica a livello locale. Nel caso le Regioni non provvedano entro 180 giorni dalla deliberazione, è ugualmente previsto l’intervento del Consiglio dei Ministri, con l’adozione di un DPCM.
Con altra norma si dispone che i proventi dei titoli abilitativi edilizi e delle sanzioni previste dalle norme introdotte nonché dal Testo unico di cui al DPR 380/2001 sono destinati esclusivamente
alla realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, al risanamento di complessi edilizi compresi nei centri storici e a interventi di qualificazione dell’ambiente e del paesaggio anche ai fini della messa in sicurezza delle aree esposte a rischio idrogeologico e sismico e della tutela e riqualificazione del patrimonio rurale pubblico attuati dai soggetti pubblici.
Nelle disposizioni transitorie del testo viene, infine, stabilito che dall’entrata in vigore del provvedimento, fino alla adozione del decreto interministeriale per la definizione della riduzione progressiva del consumo del suolo e comunque non oltre il termine di tre anni, non è consentito il consumo di suolo tranne che per i lavori e le opere inseriti negli strumenti di programmazione delle stazioni appaltanti e nel programma di cui alla L.443/2001 (Legge obiettivo).
Vengono fatti salvi i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del provvedimento relativi ai titoli abilitativi edilizi comunque denominati aventi ad oggetto il consumo di suolo inedificato.
In materia del consumo del suolo, risultano, altresì, assegnate alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati le abbinate proposte di legge di iniziativa parlamentare:
DDL 70/C, DDL 150/C, DDL 392/C, 1050/C, 1128/C e 1322/C; nonché alla Commissione Territorio e Ambiente del Senato, le seguenti, non ancora abbinate:
DDL 129/S;
DDL 600/S;
DDL 769/S;
DDL 991/S;
DDL 1181/S.
Sulla tematica è stato svolto, sia alla Camera dei Deputati che al Senato, un ciclo di audizioni informali a cui ha partecipato anche l’ANCE ( vedi notizie del
29 ottobre e del
18 dicembre 2013).
Per un quadro riepilogativo dei disegni di legge presentati in Parlamento nella XVII Legislatura sul governo del territorio e consumo del suolo si veda la news dell’area
Legislazione Mercato Privato.