CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– Decreto legge n. 83 del 31 maggio 2014 recante “Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo” (DDL 2426/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo approvato dalle Commissioni riunite Cultura e Attività Produttive della Camera dei Deputati.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art. 2
Con riferimento alla norma del testo che prevede, nell’ambito degli interventi per il progetto Pompei, che il Direttore generale di progetto – in deroga all’art. 48, comma II, del D.lgs. 163/2006 -proceda all’aggiudicazione dell’appalto anche ove l’aggiudicatario non abbia provveduto a fornire, nei termini di legge, la prova del possesso dei requisiti dichiarati purché la stessa venga comunque fornita nel successivo termine assegnatogli, viene fissata la durata di tale ultimo termine che deve essere non superiore a 15 giorni.
Emendamento 2.16 a firma di Parlamentari
Art. 7
Con riferimento alle norme, introdotte dalle Commissioni referenti, di modifica dell’art. 13 del Dl 145/2013, convertito dalla L 9/2014, sulla presentazione da parte dei Comuni di progetti per la valorizzazione di aree, beni culturali e ambientali, nonché dei servizi per l’attrattività turistica, viene inserita la previsione di un’apposita convenzione con l’ANCI nell’ambito del decreto interministeriale di attuazione volto a definire i criteri per l’utilizzo delle risorse e le modalità di attuazione dei relativi interventi.
Emendamenti 7.112 (testo modificato in corso di seduta) e 7.113 (testo modificato in corso di seduta) a firma di Parlamentari
Art. 10
Con riferimento alla norma del testo sulla concessione del credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture alberghiere, viene disposto che lo stesso è riconosciuto anche tenendo conto dei principi di efficientamento energetico.
Emendamento 10.120 a firma di Parlamentari
Con riferimento alla norma, introdotta dalle Commissioni referenti, che demanda ad un decreto del Ministero dei beni culturali, da emanarsi entro 3 mesi, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, l’aggiornamento degli standard minimi e l’uniformità sul territorio nazionale dei servizi e delle dotazioni per la classificazione delle strutture ricettive e delle imprese turistiche, viene inserito l’efficientamento energetico tra le finalità con cui effettuare la predetta classificazione.
Emendamento 10.112 a firma di Parlamentari
Viene inserita un’apposita condizione alla norma, introdotta dalle Commissione referente, che destina una quota pari al 10 per cento del limite massimo complessivo, per ciascun anno, alla concessione del credito di imposta in favore delle imprese alberghiere per spese relative ad ulteriori interventi, comprese quelle per l’acquisto di mobili e componenti di arredo destinati agli immobili oggetto di ristrutturazione. Al riguardo, viene previsto che il beneficiario non deve cedere o destinare i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all’esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo.
Emendamento 10.115 a firma di Parlamentari
Per l’iter parlamentare precedente si veda la Sintesi n. 26/2014
Il testo prevede misure per la tutela del patrimonio culturale, ed in particolare disposizioni su: agevolazioni fiscali per le erogazioni liberali riguardanti i beni culturali; credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture alberghiere, deroghe al Codice appalti per l’affidamento dei lavori per il progetto Pompei, norme di semplificazione dei procedimenti di rilascio in materia di autorizzazione paesaggistica di cui all’art.146 del D.Lgs 42/2004 “Codice dei Beni culturali”.
Il decreto legge che scade il 30 luglio p.v. passa, ora, alla seconda lettura del Senato
– DDL su “Soppressione della società Equitalia Spa e trasferimento delle funzioni in materia di riscossione all’Agenzia delle entrate, nonché determinazione del limite massimo degli oneri a carico dei contribuenti nei procedimenti di riscossione” (DDL 2299/C)
L’Aula ha respinto, in prima lettura, il provvedimento in oggetto, confermando quanto proposto dalla Commissione Finanze.
Per l’iter parlamentare precedente si veda la Sintesi n. 26/2014
Il testo prevedeva il subentro integrale della Direzione centrale per la riscossione, appositamente istituita presso l’Agenzia delle entrate, in tutti i diritti e gli oneri relativi all’esercizio delle funzioni di riscossione della società Equitalia S.p.A. e delle società pubbliche ad essa collegate.
– DDL su “Modifica all’articolo 11-quaterdecies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, in materia di disciplina del prestito vitalizio ipotecario” (1752/C)
L’Aula ha approvato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto, con alcune modifiche al testo approvato dalla Commissione Finanze.
Art. 1
Viene modificata la norma del testo nella parte in cui viene stabilita l’età minima dei soggetti che possono accedere al prestito vitalizio ipotecario, riducendola da 65 a 60 anni.
Emendamento 1.36 a firma di Parlamentari
Viene disposto che l’ipoteca di primo grado, richiesta a garanzia del finanziamento, non possa essere iscritta contemporaneamente su più immobili di proprietà dello stesso soggetto finanziato.
Emendamento 1.15 a firma di Parlamentari
Con riferimento al decreto ministeriale previsto dal testo – volto a stabilire le regole per l’offerta dei prestiti in oggetto, ad individuare le fattispecie comportanti una riduzione del valore di mercato dell’immobile, tale da giustificare una richiesta di rimborso del finanziamento, nonché a garantire la trasparenza e la certezza dell’ammontare del finanziamento e dei termini di pagamento – viene disposto che lo stesso sia adottato dal Ministro dello Sviluppo economico, sentite l’ABI e le Associazioni dei consumatori (anziché previa consultazione delle stesse).
Emendamento 1.35 a firma di Parlamentari
Per l’iter parlamentare precedente si veda la Sintesi n. 26/2014
Il provvedimento è volto ad integrare la disciplina del prestito vitalizio ipotecario, al fine di rendere operativa tale forma di finanziamento a medio e lungo termine, riservato a determinate persone fisiche e garantito da una proprietà immobiliare residenziale.
Viene prevista, tra l’altro, al verificarsi di determinati eventi, la possibilità di rimborso integrale del prestito in un’unica soluzione, salva la possibilità di concordare, al momento della stipulazione del contratto, modalità di rimborso graduale della quota di interessi e spese, su cui non si applica la capitalizzazione.
Alla scadenza del finanziamento, è rimessa agli eredi la scelta di estinguere il debito, provvedere alla vendita dell’immobile ipotecato o lasciare che lo venda la banca mutuataria.
Il provvedimento passa ora alla seconda lettura del Senato.