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Tra le tematiche sottoposte al Governo: politiche per la crescita; «Garanzia giovani»; investimenti in beni strumentali di impresa; benefici previdenziali per attività usuranti; strumenti di finanziamento del sistema bancario; riforma PA; dissesto idrogeologico; «Progettazione universale» nelle infrastrutture; proposta di direttiva quadro sul suolo

Archivio, Governo e Parlamento

Atti di indirizzo e controllo n. 26/2014: Mozioni, Risoluzioni, Interpellanze e Interrogazioni

23 Settembre 2014
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Sono stati discussi, alla Camera dei Deputati, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO
PRIMA
FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI e/o RICHIESTE AL GOVERNO
RISPOSTA DEL GOVERNO
2-00676
Interpellanza urgente
G. G. Sorial
M5S
Politiche per la crescita
Chiarire con quali misure si intenda intervenire in merito alla criticità della situazione economica nel nostro Paese, sia in sede nazionale attuando le annunciate riforme strutturali, che in sede europea, anche in considerazione del ruolo centrale che il semestre italiano di presidenza dell’Unione europea conferisce al nostro Paese.
– Precisato che la fase di
difficoltà che sta attraversando l’economia italiana è legata anche alla complessa situazione delle imprese finanziarie e del settore industriale, come conseguenza
della profonda crisi degli ultimi anni;
– evidenziata, al riguardo, l’importanza di insistere sul percorso delle riforme, in modo da favorire anche gli investimenti pubblici e privati, che al momento rappresentano la componente più debole della domanda aggregata; – ribadito che una risposta più compiuta a tutte le questioni inerenti la
situazione economica italiana verrà fornita all’interno della nota di aggiornamento del DEF, che verrà presentata in
data 10 ottobre.
3-01030
Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
M. Taglialatela
FdI-AN
Estensione del Programma «Garanzia giovani»
Assumere iniziative per estendere il programma anche ai giovanidi età compresa tra i 15 ed i 29 anni, che siano inseriti in percorsi scolastici, formativi o universitari, nonché per garantire il regolare ed efficace svolgimento del programma.
– Evidenziato che, al momento, i giovani registrati al programma sono oltre 189 mila, di cui 49 mila sono già stati convocati ai servizi per il lavoro e 31 mila hanno già ricevuto il primo colloquio di orientamento;
– confermato l’impegno già predisposto di chiedere l’allargamento del progetto agli studenti e la continuazione della sua durata oltre il 2014;
 
5-02258
Interrogazione a risposta in Commissione
M. Tidei
PD
Investimenti in beni strumentali di impresa
– Sollecitare la stipula della convenzione tra il Ministero dello Sviluppo economico, sentito il Ministero dell’Economia e delle finanze, l’Associazione bancaria italiana (ABI) e Cassa depositi e prestiti (CDP), e necessaria per la concessione di finanziamenti alle piccole e medie imprese per investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, nonché per gli investimenti in hardware, software e tecnologie digitali, vitali per la competitività del sistema produttivo italiano e per la tutela dei livelli occupazionali;
– accelerare i tempi per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo di cui all’art. 2 del DL 69/2013, convertito dalla L 98/2013, con cui sono disciplinate priorità di accesso e modalità semplificate di concessione della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese sui predetti finanziamenti.
– Confermato che la Convenzione tra MISE, MEF, ABI e CDP è stata stipulata il 14 febbraio 2014 e che la disciplina attuativa delDL 69/2013 è stata emanatacon DM del 27 novembre 2013;
– precisato che il DL 91/2014, convertito dalla L 116/2014, ha modificato l’art. 2 del DL 69/2013, prevedendo che, con decreto ministeriale, si modifichino i criteri e le modalità di valutazione delle imprese che possono accedere alla garanzia del Fondo;
– chiarito che tale provvedimento attuativo è allo studio, considerando che la sua redazione merita un’istruttoria particolarmente attenta e approfondita, e che nelle more della sua emanazione, la garanzia del Fondo centrale per le PMI è pienamente operativa sulla base dell’originaria disciplina attuativa del DL 69/2013.
5-03438
Interrogazione a risposta in Commissione
D. Tripiedi
M5S
Benefici previdenziali per attività lavorative usuranti
– Chiarire i motivi per cui le risorse fin qui stanziate per il pensionamento anticipato dei soggetti che hanno svolto attività lavorative usuranti, siano state scarsamente utilizzate;
– garantire l’effettiva attuazione della normativa, assicurando che tutte le risorse finanziarie vengano effettivamente utilizzate per tale finalità;
– valutare la possibilità di estendere tale normativa ad ulteriori categorie di lavoratori impegnati in attività ad alto stress psico-fisico, con particolare riferimento al lavoro manuale nel settore dell’edilizia.
Esame in corso.
5-03562
Interrogazione a risposta immediata in Commissione
M. Causi
PD
Strumenti di finanziamento del sistema bancario da parte della BCE
– Quale sia il giudizio sugli strumenti che la Banca centrale europea intende mettere in atto nei prossimi mesi al fine di contrastare la difficoltà di accesso al credito, attraverso la circolazione di strumenti finanziari che permettono di smobilizzare crediti e liberare risorse per nuovi investimenti;
– illustrare le eventuali necessità di intervento sulla legislazione comunitaria e nazionale, il possibile impatto indesiderato sulla domanda di titoli pubblici e le modalità per contrastarlo.
– Con riferimento al programma di acquisto di titoli ABS da parte della BCE, sottolineata l’importanza che l’attività di cartolarizzazione preveda vincoli tanto più stringenti quanto più elevato è il rischio delle attività sottostanti i titoli emessi;
– precisato che sono state avviate diverse iniziative a livello comunitario e internazionale e che la Commissione UE presenterà, nei primi mesi del 2015, una proposta legislativa volta a definire un quadro armonizzato a livello europeo in materia di cartolarizzazioni semplici e trasparenti;
– ribadito che la diminuzione degli investimenti non è determinata in modo esclusivo o prevalente dalle difficoltà di accesso al credito, quanto piuttosto dall’incertezza macro-economica, dalla scarsa profittabilità attesa degli investimenti, dall’esistenza di rigidità strutturali che minano il buon funzionamento del mercato. In tale contesto, le politiche da attuare sono di varia natura, in particolare monetaria, fiscale e strutturale.
5-03563
Interrogazione a risposta immediata in Commissione
G. C. Sottanelli
SCpI
DDL delega per la riforma dei Confidi
– Prevedere, in linea con gli obiettivi della delega per la riforma del sistema dei Confidi (DDL 1259/S),  linee di indirizzo che consentano alla Banca d’Italia, nell’ambito dei suoi interventi regolamentari, di individuare le modalità tecniche per computare i contributi pubblici diretti alla patrimonializzazione dei Confidi (e dagli stessi utilizzati per sostenere le piccole e medie imprese nell’accesso al credito bancario) tra gli elementi dei fondi propri del patrimonio di vigilanza;
– coordinarsi con la Banca d’Italia affinché la stessa individui, con regolamento, le modalità per consentire, nel frattempo, tale inclusione, tenuto conto del principio di proporzionalità di cui all’art. 108 del D.Lgs 385/1993.
– Chiarito che lo schema delle disposizioni di vigilanza per gli intermediari finanziari iscritti nell’albo di cui all’art. 106 del Testo unico bancario, sul quale si è da poco conclusa la consultazione pubblica, estende agli intermediari finanziari, ivi inclusi i Confidi, la disciplina degli strumenti di patrimonio dettata dal Regolamento UE 575/2013 e dalla Direttiva 2013/36/UE, in materia di requisiti patrimoniali delle banche e di accesso all’attività creditizia, al fine di assicurare l’equivalenza delle regole di vigilanza, il rispetto della proporzionalità e il presidio dei rischi di shadow banking;
– evidenziato che, in continuità con il principio di vigilanza, le regole sul patrimonio dei Confidi prevedono che i fondi loro assegnati siano riconosciuti ai fini del patrimonio di vigilanza, ove rispettino i necessari requisiti di stabilità e capacità di assorbire le perdite;
– precisato che la Banca d’Italia coopera assiduamente con il Ministero dell’Economia per l’attuazione della riforma dell’intermediazione finanziaria introdotta con il D.Lgs 141/2010 e, con specifico riferimento ai Confidi, ha condiviso la scelta del MEF diinnalzare da 75 a 150 milioni la soglia relativa al volume di attività finanziaria in presenza della quale i confidi saranno tenuti a chiedere l’iscrizione all’albo degli intermediari ex art. 106 del T.U.B.
5-03565
Interrogazione a risposta immediata in Commissione
M. Gelmini
FI-PDL
Riforma della PA
Chiarire come e in che tempi abbia intenzione di rendere la PA meno costosa per i cittadini e per il bilancio dello Stato, riducendo drasticamente l’apparato pubblico e lasciando ampio spazio all’iniziativa privata nello svolgimento di attività e servizi oggi appannaggio di enti pubblici e società partecipate.
– Confermato che sono obiettivi del Governo il contenimento della spesa e liberare l’iniziativa economica privata dai vincoli derivanti da norme confuse e frammentarie e dalla loro cattiva attuazione e interpretazione;
– chiarito che, per semplificare e liberalizzare realmente, serve un paziente lavoro di revisione legislativa (come quello consistente nella redazione di testi unici o nella precisa individuazione delle attività sottoposte a silenzio-assenso e segnalazione di inizio di attività, previsti dal disegno di legge in oggetto) e una costante azione amministrativa (come quella che ha consentito la conclusione dell’accordo in Conferenza unificata sui moduli uniformi per i permessi di costruire e, nelle prossime settimane, all’adozione dell’Agenda per la semplificazione prevista dal DL 90/2014, convertito dalla L 114/2014).
7-00427
Risoluzione in Commissione
 
M. Causi
PD
Riscossione delle entrate degli enti locali
Informare i competenti organi parlamentari, prima di adottare i decreti attuativi della delega di cui all’art. 10 della L. 23/2014, in particolar modo, riguardo ai seguenti aspetti:
– l’impatto delle norme emanate nel 2013 in materia di rateizzazione delle somme iscritte a ruolo, impignorabilità dell’immobile di prima abitazione, limiti alla pignorabilità delle altre case e dei beni strumentali d’impresa;
– la governance di Equitalia
;
– l’innovazione degli strumenti normativi e gestionali del ciclo della riscossione coattiva, al fine di introdurre maggiore flessibilità e diversificazione in relazione alle varie tipologie di contribuenti e alla consistenza degli importi a debito.
Esame in corso.
 
Sono stati, altresì, presentati alla Camera dei Deputati e al Sento della Repubblica, tra gli altri, i seguenti Atti di indirizzo e controllo:
 
CAMERA DEI DEPUTATI
ATTO
PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
3-01035
Interrogazione a risposta orale
P. Tancredi
NCD
Cofinanziamento degli stanziamenti dei Fondi strutturali
– Chiarire se abbia intenzione di ridurre e in quale misura, rispetto alle cifre indicate nel progetto di accordo di partenariato relativo alla programmazione dei fondi strutturali e di investimento UE destinati all’Italia nel periodo 2014-2020, le risorse nazionali da destinare al cofinanziamento degli stanziamenti dei medesimi fondi;
– quantificare gli effetti che una riduzione del cofinanziamento nazionale produrrebbe sull’effettivo utilizzo degli stanziamenti dei fondi strutturali e di investimento UE sul contributo netto dell’Italia al bilancio dell’Unione europea.
4-05981
Interrogazione a risposta scritta
A. Prodani
M5S
Dissesto idrogeologico
– Adottare tutte le misure necessarie per evitare le sanzioni europee o quantomeno per ridurne la portata, affrontando nell’ambito della Struttura di missione Italiasicura, istituita presso Palazzo Chigi, i gravi ritardi nella messa in sicurezza del territorio, nella depurazione degli scarichi urbani e nella bonifica di fiumi e laghi;
– favorire l’utilizzo da parte delle Regioni dei fondi comunitari, le cui risorse rimangono spesso inutilizzate, prevedendo misure ulteriori oltre al ricorso al potere sostitutivo inserito nel decreto-legge «sblocca Italia».
4-05982
Interrogazione a risposta scritta
W. Rizzetto
M5S
 
Attuazione del Programma «Garanzia giovani»
Adottare iniziative affinché vengano promosse misure correttive, attraverso concreti provvedimenti che coinvolgano tutti gli attori del mercato del lavoro, per assicurare l’efficacia del piano e contrastare l’alto tasso di disoccupazione giovanile.
4-06082
Interrogazione a risposta scritta
G. Di Vita
M5S
«Progettazione universale» nelle infrastrutture
– Fornire un quadro dettagliato delle attività, anche di carattere normativo, ad oggi poste in essere, al fine di garantire in Italia l’attuazione dei principi della progettazione universale, di cui all’art. 2 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall’Italia con la L 18/2000, definita come «progettazione (e realizzazione) di prodotti, ambienti, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza il bisogno di adattamenti o di progettazioni specializzate»;
– illustrare i motivi per cui non sia stato ancora portato a termine il procedimento di riordino del quadro normativo in materia, come stabilito dalla Convenzione ONU, pervenendo all’emanazione di un testo unico in materia di abbattimento delle barriere architettoniche, altresì indicando quali somme intenda stanziare e dando inizio ai lavori necessari per la realizzazione degli impegni presi;
– assumere iniziative affinché d’ora in poi nella realizzazione di qualsiasi opera infrastrutturale pubblica venga rispettata l’applicazione obbligatoria dei principi dell’universal design, così come sancito dalla convenzione ONU.
SENATO DELLA REPUBBLICA
ATTO
PRIMA FIRMA
OGGETTO
IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
1-00308
Mozione
R. Ruta
PD
Proposta di direttiva quadro sul suolo
Attivarsi durante il semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’UE, per aprire un confronto serrato e riprendere i lavori di concertazione sulla proposta di direttiva quadro sul suolo (COM/(2006)/232), di recente ritirata dall’agenda della Commissione, affinché l’Unione europea possa giungere tempestivamente all’approvazione di un’incisiva normativa finalizzata a proteggere il suolo e a conservarne la capacità di svolgere le funzioni ambientali, socioeconomiche e culturali.
 
Si veda precedente del 15 settembre 2014.
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