SENATO DELLA REPUBBLICA
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– Decreto legge n. 109 del 1° agosto 2014, recante “Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché disposizioni per il rinnovo dei comitati degli italiani all’estero” (DDL 1613/S).
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto nel testo approvato dalle Commissioni riunite Affari Esteri e Difesa, identico a quello trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Il provvedimento contiene norme finalizzate ad assicurare la prosecuzione degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché la proroga della partecipazione del personale delle Forze armate e di Polizia alle missioni internazionali per il periodo dal 1° luglio al 31 dicembre 2014.
Con particolare riferimento al regime degli interventi si rinvia alla disciplina contenuta nell’art. 5 del DL 152/2009, convertito dalla L 197/2009, con cui viene disposta, tra l’altro, per esigenze connesse con le missioni internazionali e nei casi di necessità e urgenza, la possibilità di attivare procedure d’urgenza per l’acquisizione di forniture e servizi, qualora non sia possibile provvedere tramite contratti accentrati già eseguibili, nonché di acquisire lavori, servizi e forniture in economia, entro il limite complessivo di 50 milioni di euro annui, a valere sulle risorse stanziate per le missioni internazionali.
Viene altresì previsto, per le missioni in Libia, che il Governo riferisca alle Camere dell’eventuale sospensione totale o parziale delle stesse, in ragione del perdurare dell’instabilità politica nel paese.
– DDL su “Modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico” (DDL 1558/S).
La Commissione Lavoro ha approvato, in seconda lettura, in sede deliberante,il provvedimento in oggetto nel testotrasmesso dalla Camera dei Deputati.
Il testo contiene norme volte ad assicurare un intervento di salvaguardia nell’immediato, in attesa dell’adozione di interventi di carattere strutturale, a favore dei lavoratori in mobilità e cosiddetti esodati, apportando, in particolare, modifiche al DL 201/2011, convertito dalla L. 214/2011 (salva Italia), e al DL 216/2011, convertito dalla L. 15/2012 (milleproroghe), finalizzate a correggere l’errore di quantificazione dei soggetti interessati.
Vengono previste, in particolare, modifiche alla disciplina dei requisiti per la fruizione delle deroghe riguardanti l’accesso al trattamento pensionistico. Viene disposta, altresì, la trasmissione di una apposita relazione alle Camere, entro il 30 giugno di ogni anno, sull’attuazione delle disposizioni di salvaguardia, con particolare riferimento al numero dei lavoratori e alle risorse utilizzate, sulla base del monitoraggio effettuato dall’INPS.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo concernente ulteriori disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia (Atto n. 103).
Le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia, in sede consultiva, hanno espresso al Governo un parere favorevole con alcune osservazioni (si veda, al riguardo, la notizia “In Evidenza” del 3 ottobre 2014).
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
– Schema di decreto del Presidente della Repubblica recante modifiche e integrazioni al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, in materia di criteri e procedure per l’utilizzazione della quota dell’otto per mille dell’IRPEF devoluta alla diretta gestione statale (Atto n. 109).
La Commissione Bilancio, in sede consultiva, ha espresso al Governo un parere favorevole con alcune osservazioni (si veda, al riguardo, la notizia “In Evidenza” del 3 ottobre 2014).
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.