Le Aule di Camera e Senato al temine dell’esame della Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2014, hanno approvato, in vista della prossima presentazione della manovra economico-finanziaria per il 2015, due appositi Atti di indirizzo al Governo dai contenuti sostanzialmente analoghi (6-00083 e 6-00065-n.3, entrambi a firma bipartisan).
In entrambe le Risoluzioni vengono chiesti numerosi impegni al Governo, alcuni dei quali, sulla spesa per infrastrutture, nel senso auspicato dall’ANCE (si veda, al riguardo, la notizia di “Interventi ANCE” del 9 ottobre 2014 ). Per quanto di maggiore interesse, si evidenziano, in particolare, i seguenti:
– “utilizzare, fermo restando il rispetto degli impegni assunti in sede europea, tutte le clausole di flessibilità rese disponibili dal Patto di Stabilità e Crescita, al fine di rilanciare la domanda aggregata e la competitività”;
– “intensificare l’azione di contrasto dell’evasione fiscale favorendo l’adempimento spontaneo degli obblighi fiscali”;
– “includere tra i provvedimenti collegati alla manovra di finanza pubblica anche il disegno di legge recante «Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonché in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell’attività ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro» (A.C. 2660)”;
– “supportare la domanda aggregata e la competitività del Paese, a partire dalla legge di stabilità per il 2015, in coerenza con quanto previsto dalla Nota, mediante l’adozione di misure finalizzate a”:
– “la stabilizzazione per l’anno 2015 e successivi del bonus IRPEF per i redditi più bassi, tenendo conto di quanto previsto all’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, in materia di carichi familiari”;
– “l’ulteriore riduzione del prelievo gravante sulle imprese, già previsto dal citato decreto-legge n. 66 del 2014, da accompagnare al processo di semplificazione fiscale, in particolare per le PMI, in attuazione di quanto previsto dalla legge di delega 11 marzo 2014, n. 23”;
– “il rafforzamento e la maggiore inclusività della rete degli ammortizzatori sociali, attraverso lo stanziamento delle risorse necessarie ad estendere diritti e tutele ai lavoratori attualmente esclusi, e l’attuazione delle misure contro la povertà e l’esclusione sociale previste dalla Nota di aggiornamento e dal disegno di legge delega sul lavoro”;
– “il superamento del Patto di stabilità interno, a partire dai comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, flessibilizzando le regole per la spesa in conto capitale e creando gli spazi necessari per consentire gli investimenti pubblici”;
– “l’accelerazione degli investimenti per il contrasto al dissesto idrogeologico mediante l’utilizzo delle risorse disponibili, ivi comprese quelle relative ai fondi strutturali;
– la proroga per l’anno 2015 degli incentivi fiscali per la riqualificazione energetica e la ristrutturazione degli immobili, al fine di sostenere sia i settori innovativi della green economy che quello in difficoltà delle costruzioni”;
– “l’eventuale revisione della normativa inerente la tassazione immobiliare comunale, garantendo semplificazione e certezza per i contribuenti, autonomia tributaria ai comuni, un sistema armonizzato di agevolazioni sul territorio nazionale per le abitazioni principali”.
Insieme alle Risoluzioni sulla Nota di aggiornamento sul DEF sono state approvate, altresì, le Risoluzioni sulla Relazione al Parlamento allegata alla Nota stessa (allegato 2), ai sensi della L.243/2012 (6-00082 e 6-00062- n.100, entrambe a firma bipartisan).
In allegato le Risoluzioni approvate.