Tra le tematiche sottoposte al Governo: centrali di committenza; coperture assicurative per catastrofi naturali; rimodulazione del cofinanziamento nazionale; sostegno all’economia del Mezzogiorno; IMU sui terreni agricoli; sistema di incentivazione degli impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
M. Di Lello, Misto
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Centrali di committenza
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– Rendere operativa la deroga applicativa della disposizione data nel comma 3-bis dell’art. 33 del Codice dei contratti pubblici, sulla base della nuova formulazione dettata dall’art. 9 comma 4 del DL 66/1014, permettendo a i singoli comuni non capoluogo di provincia di continuare ad acquisire autonomamente lavori, servizi e forniture in amministrazione diretta o, mediante cottimo fiduciario, quando di valore inferiore a 40.000 euro (sulla base di quanto previsto dal secondo periodo del comma 8 e dal secondo periodo del comma 11 dell’art. 125 del Dlgs 163/2006);
– adottare iniziative urgenti al fine di consentire ai comuni con popolazioni inferiore a 30.000 abitanti di pervenire alla costituzione delle unioni di comuni nei tempi necessari non inferiori a 12 mesi.
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– Evidenziato che l’art. 23-ter del DL 90/2014, introdotto in sede di conversione (emendamento 23.07 Mariani ed altri), coerentemente con le esigenze prospettate dagli enti locali ed evidenziate in sede di conferenza Stato-Città, da un lato, pospone l’attuazione dell’art. 9 comma 4 del Dlgs 66/2014 al 1o gennaio 2015 per l’acquisizione di beni e servizi e al 1o luglio 2015 quanto all’acquisizione dei lavori, dall’altra, prevede che tutti i comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti possano procedere autonomamente ad acquisire beni, servizi e lavori di valore inferiore ai 40.000 euro.
– segnalato che, nelle more dell’approvazione della predetta norma, è stata avviata l’attuazione del nuovo modello operativo, al fine di assicurare la piena funzionalità delle amministrazioni, anche agevolando il rilascio del codice identificativo gara (CIG), da parte dell’ANAC, ai comuni non capoluogo di provincia che dal 1o luglio non abbiano potuto ricorrere alle acquisizioni di beni e servizi, a prescindere dalla tipologia e dal valore.
(Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta)
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Interrogazione a risposta scritta
L. Di Maio, M5S
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Coperture assicurative per catastrofi naturali
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Introdurre l’obbligo, per le compagnie assicuratrici attive sul territorio nazionale, di stipulare contratti di assicurazione anche con riferimento alle catastrofi naturali.
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– Confermato che il Ministero dello Sviluppo economico è disponibile ad approfondire, anche insieme al Ministero dell’Economia e delle finanze e agli altri dicasteri coinvolti, un possibile percorso che favorisca la diffusione sull’intero territorio nazionale delle coperture per danni catastrofali, promuovendo eventualmente la stipula di convenzioni quadro per predeterminare con certezza la copertura pubblica di una parte degli indennizzi, variabile in funzione delle tipologie di edifici danneggiati, così da garantire la gestione complessiva del sistema di garanzia.
– precisato che l’intervento pubblico, in particolare, potrebbe essere maggiore nel caso delle abitazioni principali e degli immobili strumentali all’attività d’impresa, in un’ottica di tutela dei cittadini e del sistema produttivo.
(Sottosegretario di Stato per lo Sviluppo economico, Simona Vicari)
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Interrogazione a risposta scritta
M. Iacono, PD
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Rimodulazione del cofinanziamento nazionale
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– Rimodulare, rispetto agli stanziamenti previsti dalla legge di stabilità 2014 e alle indicazioni fornite nel progetto di accordo di partenariato 2014-2020, le risorse nazionali da destinare al cofinanziamento dei fondi strutturali e di investimento dell’Unione europea destinati all’Italia nel settennio;
– valutare gli effetti che una riduzione del cofinanziamento nazionale produrrebbe sulla effettiva fruibilità da parte dell’Italia degli stanziamenti dei fondi strutturali e di investimento ad essa preassegnati e sul contributo netto dell’Italia al bilancio dell’Unione europea. |
– Ribadito che la riduzione della quota di finanziamento nazionale ai fondi dell’Unione europea costituisce un’impostazione già utilizzata nel corso della programmazione 2007-2013, per far fronte ai gravi ritardi nell’attuazione dei programmi operativi, che stava conducendo alla perdita di significative risorse per il Paese. Mediante tale scelta è stato possibile evitare il disimpegno automatico delle risorse comunitarie, facendo conseguentemente aumentare il tasso di spesa rispetto alle risorse assegnate;
– precisato che la riduzione della quota di cofinanziamento nazionale non produrrà alcun effetto negativo sulla fruibilità degli stanziamenti di fondi comunitari assegnati per la programmazione 2014-2020 né modificherà l’importo del contributo netto dell’Italia al bilancio dell’Unione europea, restando invariate le risorse destinate al Paese per il periodo in questione.
(Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Graziano Delrio)
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
R. Gallo, FI-PdL
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Sostegno all’economia del Mezzogiorno
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Illustrare quali iniziative intenda intraprendere, anche attraverso l’introduzione di strumenti di agevolazione fiscale, quali le zone franche urbane, al fine di sostenere l’economia del Mezzogiorno, ed in particolare quella siciliana, che secondo il rapporto della Banca d’Italia è interessata da una crisi economica e finanziaria che può essere definita la più difficile a partire dal dopoguerra.
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Interrogazione a risposta scritta:
M. Pili, Misto
G. Paglia, SEL
A. Cancelleri, M5S
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IMU sui terreni agricoli
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– Sospendere o posticipare l’applicazione della nuova disciplina IMU sui terreni agricoli, anche al fine di consentire l’adeguamento della normativa da parte dei comuni, considerato, tra l’altro, che a pochi giorni dalla scadenza del termine di pagamento previsto, il relativo decreto attuativo non è stato ancora pubblicato;
– adottare, in ogni caso, criteri e parametri più equi che tengano conto delle peculiarità territoriali dei terreni agricoli e delle relative redditività;
– esentare dal pagamento dell’imposta i fabbricati rurali ad uso strumentale, con particolare riferimento a quelli dislocati in aree svantaggiate, insulari e/o ultraperiferiche.
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Interrogazione a risposta in commissione
C. Braga, PD
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Sistema di incentivazione degli impianti digenerazione elettrica da fonti rinnovabili
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– Pervenire ad una regolamentazione stabile del settore, che garantisca possibilità di programmazione e sostenibilità degli investimenti, al fine di consentire uno sviluppo economicamente efficiente delle fonti rinnovabili;
– definire univocamente il meccanismo di incentivazione valido per i prossimi anni, in recepimento delle linee guida europee, nonché i relativi tempi necessari, considerando il grado di urgenza dei provvedimenti auspicati.
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