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Tra le novità: proroga termine per detrazioni su acquisto immobili ristrutturati dalle imprese; conferma livello TASI 2014 per il 2015; esibizione Durc per pagamento crediti certificati; esclusione dal patto di stabilità per edilizia scolastica, nel limite di 100 milioni; piano aree urbane degradate; norme interpretative semplificazioni in edilizia

Archivio, Governo e Parlamento

DDL Stabilità 2015: dopo l’approvazione in seconda lettura al Senato, atteso voto finale alla Camera

22 Dicembre 2014
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L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il disegno di legge recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015)” (DDL 1698/S – Relatore Sen.  Giorgio Santini del Gruppo PD), con la votazione di fiducia su un maxiemendamento che riproduce le modifiche approvate dalla Commissione Bilancio – che ha inviato in Aula il testo senza concluderne l’esame – e le proposte non votate dalla stessa ma su cui è stato raggiunto l’accordo con il Governo.
 
Nel corso dell’esame sono state approvate numerose modifiche alcune delle quali nel senso auspicato dall’ANCE (si veda notizia di “Interventi” del 11 dicembre u.s.):
 
Tra le principali novità introdotte:
 
IN MATERIA TRIBUTARIA
Detrazione fiscale 50% acquisto immobili ristrutturati dalle imprese di costruzione
Viene prorogato da 6 a 18 mesi il termine entro il quale le imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e le cooperative edilizie devono provvedere all’alienazione o assegnazione dell’immobile, al fine di beneficiare della detrazione delle spese per interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’art. 3 del DPR 380/2001.
 
Rideterminazione valore di acquisto di terreni edificabili con pagamento di imposta sostitutiva raddoppiata
Con riferimento alla norma del testo che proroga la rideterminazione del valore di acquisto dei terreni agricoli edificabili, viene raddoppiato, a modifica dell’art. 7 della L 448/2001, dal 4 all’8 per cento l’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi cui deve essere assoggettato il valore di acquisto dei terreni edificabili e con destinazione agricola, determinato sulla base di una perizia giurata di stima.
 
Attuazione split payment
Con riferimento alla norma del testo sul meccanismo del c.d. split payment viene previsto – in luogo della previsione che ne subordinava l’efficacia all’autorizzazione comunitaria – che le relative disposizioni, nelle more del rilascio ai sensi dell’articolo 395 della direttiva 2006/112/CE della misura di deroga da parte del Consiglio dell’Unione Europea, trovano comunque applicazione per le operazioni per le quali l’imposta sul valore aggiunto è esigibile a partire dal 1° gennaio 2015.
 
Conferma livello massimo di imposizione TASI per il 2015
Viene modificato l’art. 1 comma 677, della L 147/2013 confermando anche per il 2015 il livello massimo di imposizione della TASI previsto per il 2014. In particolare, viene confermato che l’aliquota massima TASI non può superare il 2,5 per mille e che è possibile superare i limiti stabiliti dall’art. 1 comma 677 della L 147/2013 per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate detrazioni d’imposta o altre misure tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti o inferiori a quelli determinati con riferimento all’IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili.
 
Sistema estimativo
Viene precisato che, nelle more dell’attuazione delle disposizioni relative alla revisione della disciplina del sistema estimativo del catasto dei fabbricati, di cui all’art. 2 della L 23/2014, ai fini della determinazione della rendita catastale delle unità immobiliari ad uso produttivo, vengano applicati i criteri indicati nella circolare n. 6/2012 del 30 novembre 2012.
 
Imu, Fondo emergenze nazionali, compensazione minor gettito IVA
Viene disposto uno slittamento del termine, dal 16 dicembre 2014 al 26 gennaio 2015, per il versamento dell’IMU relativa al 2014, da parte dei contribuenti interessati dalle disposizioni di cui all’art. 22 del DL 66/2014. Pertanto, i comuni accertano convenzionalmente nel bilancio 2014 gli importi a titolo di maggior gettito IMU derivante dalla revisione dei terreni agricoli montani, a fronte della corrispondente riduzione del Fondo di solidarietà comunale 2014.
Viene, altresì, previsto il rifinanziamento del Fondo per le emergenze nazionali di cui all’art. 5, comma 5-quinquies, della L 225/1992, per un importo pari a 56 milioni di euro per l’anno 2014.
Inoltre, a compensazione del minor gettito IVA, rispetto a quanto previsto per l’anno 2014, derivante dai pagamenti dei debiti pregressi delle PA, previsti dal titolo III, del DL 66/2014, convertito dalla L 89/2014, viene portata in riduzione degli stanziamenti dei Ministeri una quota degli accantonamenti di bilancio, disposti ai sensi dell’art. 12 comma 4, del DL 35/ 2013, convertito dalla L 64/ 2013, secondo quanto indicato nell’apposito prospetto allegato.
 
IN MATERIA DI LAVORO E PREVIDENZA
Esibizione Durc in corso di validità per pagamento dei crediti certificati
Viene modificato l’art. 37 (concernente gli strumenti per favorire la cessione dei crediti certificati) del DL 66/2014, convertito dalla L 89/2014, al fine di prevedere che la regolarità contributiva del cedente dei crediti sia definitivamente attestata dal documento di regolarità contributiva, di cui al DPR 207/2010, in corso di validità allegato all’atto di cessione o comunque acquisito dalla PA. Viene, altresì, precisato che all’atto dell’effettivo pagamento dei crediti certificati oggetto di cessione, le pubbliche amministrazioni debitrici acquisiscono il predetto documento esclusivamente nei confronti del cessionario.
 
Credito di imposta per i contributi IRAP senza lavoratori dipendenti
Viene previsto che a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, ai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli art. da 5 a 9 del D.Lgs 446/97 e che non si avvalgono di lavoratori dipendenti, spetta un credito d’imposta pari al 10 per cento dell’imposta lorda determinata secondo le disposizioni del medesimo D.Lgs, a decorrere dall’anno di presentazioni della corrispondente dichiarazione.
Il regime non si applica ai soggetti con redditi da lavoro dipendente e assimilati prevalenti rispetto ai redditi oggetto di agevolazione, ad eccezione di coloro per i quali la somma dei redditi non superi i 20.000 euro. Vengono previste apposite norme di copertura finanziaria.
 
Credito di imposta per casse previdenziali e fondi pensione per investimenti infrastrutturali
A decorrere dal periodo di imposta 2015, per casse previdenziali e fondi pensione, viene introdotto un credito di imposta, per investimenti in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine, da individuarsi con successivo decreto ministeriale. Al decreto stesso è demandata, altresì, la definizione di condizioni, termini e modalità di applicazione riguardo alla fruizione del credito d’imposta. Per l’attuazione delle disposizioni viene autorizzata una spesa di 80 milioni di euro dal 2016.
Patronati
Per l’esercizio finanziario 2015 viene ridotto il taglio ai fondi degli istituti di patronato di cui all’art.13, comma 1, della L. 152/2001 rispetto a quanto previsto originariamente dal testo. A copertura dell’onere viene stabilita una riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui alla L.307/2004 pari a 40 milioni di euro.
Viene, altresì, precisato che lo schema di convenzione volto a definire le modalità di esercizio delle attività dei patronati (disciplinate dall’art. 10 della L.152/2001) sarà approvato con decreto del Ministro del Lavoro, sentiti gli enti patronati e i Ministeri competenti per materia, da emanarsi entro il 30 giugno 2015.
 
IN MATERIA ECONOMICA E FINANZIARIA
Edilizia scolastica
Viene disposta, ad integrazione dell’art. 31 della L 183/2011, l’esclusione dai vincoli del patto di stabilità interno delle spese effettuate dalle Province e dalle Città metropolitane per interventi di edilizia scolastica per un importo complessivo di 100 milioni di euro nel biennio 2015-2016. Gli enti beneficiari dell’esclusione e l’importo dell’esclusione sono individuati, sentita la Conferenza Stato-città ed autonomie locali, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanarsi entro il 1° marzo 2015.
Viene, altresì, autorizzata la spesa si 130 milioni di euro, per il 2015, al fine di consentire alle istituzioni scolastiche gli interventi per il mantenimento del decoro e della funzionalità degli immobili adibiti a sede di istituzioni scolastiche ed educative statali, nei territori dove è stata già attivata la convenzione quadro Consip; nonché la proroga dei servizi di pulizia fino al termine dell’anno scolastico 2014/2015.
 
Enti locali
Nel 2015 alle regioni a statuto ordinario, alla Regione siciliana, alla regione Sardegna e alla regione Friuli Venezia Giulia è attribuito un contributo, nei limiti dell’importo complessivo di 1.000.000.000 di euro, in misura pari all’83,33 per cento degli spazi finanziari validi ai fini del patto di stabilità interno degli enti locali, ceduti da ciascuna di esse e attribuiti ai comuni e alle province ricadenti nel proprio territorio, nei limiti degli importi indicati per ciascuna regione nella tabella l allegata al disegno di legge. Gli importi del contributo possono essere modificati, a invarianza del contributo complessivo, mediante accordo da sancire, entro il 31 gennaio 2015, nella Conferenza Stato-Regioni. Gli spazi finanziari sono ceduti per il 25 per cento alle province e alle città metropolitane e per il 75 per cento ai comuni. Il contributo non rileva ai fini del pareggio di bilancio ed è destinato dalle regioni all’estinzione anticipata del debito. Gli spazi finanziari ceduti da ciascuna regione sono utilizzati dagli enti locali beneficiari esclusivamente per pagare i debiti commerciali di parte capitale maturati alla data del 30 giugno 2014.
Le disponibilità in conto residui iscritte in bilancio per il 2014, relative all’autorizzazione di spesa di cui all’art.1, comma 10, del DL. 35/2013, convertito dalla L.64/2013, sono destinate, nel limite di 1.000.000.000 di euro, al finanziamento del contributo suddetto. Viene precisato, altresì, che tale norma entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della legge di stabilità.
Agli oneri derivanti, pari a 10,5 milioni di euro per l’anno 2015, a 10,2 milioni di euro per l’anno 2016, a 9,9 milioni di euro per l’anno 2017 e a 9,6 milioni di euro a decorrere dall’anno 2018, si provvede con corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all’art.10, comma 5, del DL 282/2004, convertito dalla L,307/2004.
 
Contributo di 100 milioni alle Regioni per operazioni indebitamento
Viene istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’Economia, un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017, finalizzato alla concessione di un contributo in conto interessi alle Regioni a statuto ordinario su operazioni di indebitamento attivate nel 2015, con ammortamento a decorrere dal 1° gennaio 2016. Viene demandato ad un apposito decreto ministeriale, da adottare entro il 28 febbraio 2015, sentita la Conferenza Stato-Regioni l’individuazione delle modalità e dei criteri per l’erogazione del predetto contributo.
 
Poste – attribuzione risorse per causa UE
Viene autorizzata la spesa di 535 milioni di euro per l’anno 2014 a favore di Poste Italiane S.p.A., in attuazione della sentenza del Tribunale dell’Unione Europea del 13 settembre 2013. Ai predetti oneri si provvede, in particolare, quanto a 310 milioni di euro dal fondo per i pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili di  Regioni ed enti locali; 100 milioni dal fondo per il pagamento dei debiti dei ministeri e 125 milioni di euro dai proventi dei Monti bond emessi per Mps.
 
Comprensorio Bagnoli-Coroglio
Viene corretto l’art. 33, comma 11 del Dl 133/2014, convertito dalla L 164/2014, che con riferimento alla bonifica del sito di interesse nazionale del comprensorio Bagnoli-Coroglio richiamava il decreto del Ministro dell’Ambiente del 2001 – che aveva individuato il perimetro dell’area entro il quale operare con gli interventi di bonifica – anziché il successivo decreto dell’8 agosto 2014, pubblicato nella G.U. 195 del 23 agosto 2014, con il quale la predetta area è stata oggetto di riperimetrazione.
Viene disposto, al fine di proseguire le bonifiche dei siti di interesse nazionale contaminati dall’amianto, lo stanziamento di 45 milioni per ciascuno degli anni 2015, 2016, 2017 di cui 25 milioni annui in favore dei Comuni di Casale Monferrato e Napoli-Bagnoli
 
Stanziamenti trasporti, sistemi intermodali, canoni ANAS
Viene autorizzata la spesa di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2015 al 2017 e 40 milioni di euro per l’anno 2018 per il programma di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica, di cui all’art. 4, comma 2, del Dl 47/2014, convertito dalla L 80/2014, cui si aggiungono le risorse derivanti dalla revoche di cui all’art. 13 comma 1 del Dl 145/2013.
Viene autorizzata la spesa di 5,5 milioni di euro, per il 2015, al fine di tutelare il patrimonio culturale e storico. Viene demandato ad un apposito decreto interministeriale l’individuazione dei relativi interventi da finanziare.
Viene istituito un apposito Fondo, presso lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture, con la dotazione di 20 milioni di euro annui per il periodo dal 2017-2031, finalizzato prioritariamente alla realizzazione di opere di interconnessione di tratte autostradali per le quali è necessario un concorso finanziario per assicurare l’equilibrio del Piano economico e finanziario. Alla ripartizione delle relative risorse si provvederà con delibera CIPE su proposta del Ministero delle infrastrutture. Il contributo è utilizzato esclusivamente in erogazione diretta.
Viene previsto che la riduzione della quota dei canoni spettanti ad ANAS, ai sensi del comma 1020 della L 296/2006 decorra dal 2017.
Viene disposta la riduzione di 30 milioni per il 2015 delle risorse del fondo di conto capitale iscritto nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture ai sensi dell’art. 49, comma 2, lett. a) e b) del Dl 66/2014. Viene, altresì, disposta la soppressione del fondo a decorrere dal 2016.
 
Zone franche urbane
Viene ripristinata la quota parte delle risorse assegnate ai sensi dell’art.22 bis del DL 66/2014 alle zone franche urbane, inizialmente ridotte dal disegno di legge. In particolare vengono stanziati 40 milioni di euro il 2015, a copertura dell’onere vengono ridotte per un importo corrispondente le risorse relative alla programmazione 2014-2020 del Fondo di sviluppo e coesione, per il medesimo anno.
 
 
 
Fondo PMI
Viene specificato che la garanzia del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese, di cui all’art. 39, comma 4, del DL 201/2011, convertito dalla L 214/2011, possa essere concessa solo alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499, nell’ambito delle disponibilità finanziarie dello stesso.
 
Fondo emergenze nazionali
Viene disposto che sul sito della Presidenza del Consiglio siano pubblicati i risultati degli interventi finanziati dal Fondo per le emergenze nazionali, nonché l’ammontare delle risorse destinate a ciascun intervento.
 
Contabilità speciale
A modifica dell’art. 37 comma 6, del DL 66/2014, convertito dalla L 89/2014, viene autorizzata l’istituzione di apposita contabilità speciale, finalizzata ad integrare le risorse iscritte sul bilancio statale destinate alle garanzie rilasciate dallo Stato sulla cessione dei crediti certificati.
 
IN MATERIA EDILIZIA
Piano aree urbane degradate
Viene prevista la predisposizione di un Piano nazionale per la riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane degradate, sulla base dei progetti elaborati dai Comuni e trasmessi alla Presidenza del Consiglio dei ministri, entro il 30 settembre 2015, secondo le modalità e la procedura stabilite con apposito bando approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottarsi entro tre mesi dall’entrata in vigore del provvedimento.
La selezione dei progetti ammessi al finanziamento, da inserire nel Piano, avverrà sulla base dell’istruttoria e delle proposte formulate dal Nucleo tecnico per la riqualificazione e rigenerazione delle aree urbane degradate, che sarà costituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.
La Presidenza del Consiglio dei ministri e il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti provvederanno, quindi, alla stipula di convenzioni o accordi di programma con i Comuni promotori, che definiscono i soggetti partecipanti, le risorse finanziarie e i tempi di attuazione dei progetti, nonché i criteri per la revoca dei finanziamenti in caso di inerzia realizzativa. L’insieme di tali convenzioni e accordi costituisce il Piano, che verrà approvato con DPCM, entro il 31 dicembre 2015, su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell’Economia e delle finanze e dei Beni e delle attività culturali e del turismo, d’intesa con la Conferenza unificata.
Viene istituito, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un Fondo denominato “somme da trasferire alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la costituzione del Fondo per l’attuazione del Piano”. A tal fine, viene autorizzata la spesa di 50 milioni di euro per il 2015 e 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e, nel predetto fondo, affluiscono altresì le disponibilità del Fondo per l’attuazione del piano nazionale per le città, di cui all’art. 12, comma 5, del DL 83/2012, convertito dalla L 134/2012.
Norme interpretative sulle semplificazioni in edilizia
Viene precisato che le previsioni e le agevolazioni previste dall’art. 5 (sulla liberalizzazione delle costruzioni private, commi 9 (razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente e riqualificazione di aree urbane degradate, con interventi di demolizione e ricostruzione) e 14 (immediata applicabilità delle disposizioni di semplificazione alle Regioni a statuto ordinario che non hanno provveduto all’approvazione delle specifiche leggi regionali, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del DL 70/2011), del DL 70/2011, convertito, con modificazioni, dalla L.106/2011, si interpretano nel senso che le agevolazioni incentivanti previste in detta norma prevalgono sulle normative di piano regolatore generale, anche relative a piani particolareggiati o attuativi, fermi i limiti di cui all’art. 5, comma 11, secondo periodo, del DL suddetto.
 
EVENTI SISMICI
Sono previste numerose norme per gli interventi connessi agli eventi sismici del 13 e 16 dicembre 1990 in Sicilia, per il sisma del 6 aprile 2009 in Abruzzo e per quello del 29 maggio 2012 in Emilia Romagna e Veneto. In particolare, al fine di assicurare la continuità delle attività di ricostruzione e di recupero del tessuto urbano e sociale dei territori abruzzesi colpiti dal sisma, viene previsto che il CIPE, sulla base delle esigenze effettive documentate dalle amministrazioni centrali e locali istituzionalmente preposte alle attività della ricostruzione, ivi compresi gli Uffici speciali per la ricostruzione, può continuare a destinare quota parte delle risorse statali stanziate allo scopo, anche al finanziamento di servizi di natura tecnica e assistenza qualificata.
Viene, altresì, disposta l’esclusione dal patto di stabilità interno, per l’anno 2015, delle spese sostenute dai comuni interessati dal sisma del maggio 2012 con risorse proprie provenienti da erogazioni liberali e donazioni da parte di cittadini privati ed imprese e puntualmente finalizzate a fronteggiare gli eccezionali eventi sismici e la ricostruzione, per un importo massimo complessivo di 5 milioni di euro.
 
Il provvedimento, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2015, è alla terza e definitiva lettura della Camera dei Deputati. L’approvazione finale, come da calendario, è prevista per oggi (salvo slittamenti dell’ultima ora).
 
Per i contenuti del provvedimento come emanato dal Governo si veda la notizia di “In Evidenza” del 5 novembre u.s.
 
Per i contenuti del provvedimento come approvato dalla Camera si veda la notizia di “In Evidenza” del 1° dicembre u.s.
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