Tra le tematiche sottoposte al Governo: blocco degli sfratti; ponte sullo Stretto di Messina; sospensione adempimenti tributari per calamità; riforma degli studi di settore; patrimonio edilizio pubblico e privato invenduto; consumo del suolo; ritardati pagamenti PA e cessione del credito; accesso all'informazione ambientale.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazioni a risposta immediata in Assemblea:
M. Nicchi, SEL
D. Bianchi, AP (NCD-UDC)
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Blocco degli sfratti
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– Chiarire i motivi per i quali il Governo abbia ritenuto di non inserire nel DL 192/2014 la proroga del blocco degli sfratti, scaduto a fine 2014;
– sulla base della stima che l’Esecutivo ha fatto in merito agli effetti della mancata proroga, pervenire ad una soluzione alternativa per le famiglie colpite da tale disagio.
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– Evidenziato che il Governo ha messo a disposizione delle regioni e dei comuni 2 miliardi e 600 milioni per affrontare il problema dell’emergenza abitativa;
– dichiaratosi disponibile ad agire con strumenti amministrativi, se servono risorse specifiche per risolvere i 2 mila casi registrati, ma non ad intervenire con provvedimenti, in quanto incostituzionali;
– ricordato che nel piano casa è entrato il rifinanziamento del Fondo per gli affitti: 200 milioni di euro, di cui 100 milioni già erogati ai comuni e 100 milioni saranno erogati entro il 21 gennaio, nella Conferenza Stato-regioni;
– segnalato che è stato istituito un altro Fondo di 266 milioni di euro per la morosità incolpevole, dei quali 35 milioni sono già stati distribuiti ai comuni, e 400 milioni di euro sono a disposizione delle regioni per ristrutturare alloggi di edilizia popolare sfitti, che non possono essere dati in affitto per le loro condizioni.
(Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi)
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Interrogazione a risposta scritta
A. Scotto, SEL
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Ponte sullo Stretto di Messina
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– Correggere le disposizioni contenute nella tabella 1 dell’allegato III (Programma delle infrastrutture strategiche) della Nota di aggiornamento del Def 2014 (Doc LVII n. 2-bis), che prevede l’assegnazione di un miliardo e 287 milioni di euro alla Società Stretto di Messina;
– chiarire in via definitiva se intenda riaprire il dossier per la realizzazione del Ponte sullo Stretto.
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– ricordato che la delibera CIPE n. 6/2012 ha lasciato tra le opere «differibili» il Ponte sullo Stretto, in quanto i fondi a suo tempo assegnati erano già stati destinati, con legge di stabilità per il 2012, al ripiano del debito pubblico;
– precisato che la tabella 1 non fa che «fotografare» come dato storico-anagrafico un preciso momento della programmazione nazionale; – chiarito che la legge di stabilità per il 2015 non prevede destinazioni o pagamenti, a qualunque titolo, riconosciuti genericamente al ponte sullo Stretto.
(Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi)
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Risoluzione in Commissione
L. Pastorino, PD
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Sospensione adempimenti tributari per calamità
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Prorogare ulteriormente, almeno fino al 28 febbraio 2015, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari a favore dei contribuenti colpiti dalle alluvioni (nelle regioni Liguria, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Veneto e Friuli-Venezia Giulia), la cui scadenza è stata fissata, con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 5 dicembre 2014, al 22 dicembre 2014.
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In corso di esame.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
D. Pesco, M5S
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Riforma degli studi di settore
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– Aggiornare i parametri, le metodologie di calcolo e le funzioni di stima dei ricavi presunti, relativi alle diverse attività soggette agli studi di settore, affinché siano allineati alla perdurante situazione di crisi economica e finanziaria, prevedendone l’applicazione già al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2014;
– prevedere, dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2015, la riforma degli studi di settore, sostituendoli o affiancandoli con sistemi di controllo che incentivino una compliance preventiva tra contribuenti ed amministrazione finanziaria; – prevedere specifiche procedure di verifica dell’attendibilità dello studio di settore, che presentino un risultato di congruità e coerenza delle concrete caratteristiche di esercizio dell’attività d’impresa o professionale, garantendo la partecipazione attiva del contribuente alla procedura di controllo; – istituire appositi canali di assistenza, che aiutino i contribuenti a verificare la correttezza formale e l’adeguatezza sostanziale delle proprie risultanze contabili; – potenziare le risorse umane in forza all’amministrazione finanziaria ed ottimizzare l’attività di accertamento, privilegiando la qualità dei controlli, la tutela del contribuente, l’equità distributiva e gli aspetti di educazione fiscale e di leale collaborazione. |
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Interrogazione a risposta scritta
F. Laforgia, PD
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Patrimonio edilizio pubblico e privato invenduto
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– Destinare direttamente alle città metropolitane i fondi a sostegno degli affitti;
– destinare ulteriori fondi per far fronte all’emergenza abitativa, adottando strumenti per il recupero del patrimonio edilizio pubblico esistente sfitto;
– adottare, attraverso accordi con le associazioni di categoria, convenzioni in cui si possa agire sul patrimonio abitativo invenduto nel settore privato.
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Interrogazione a risposta in Commissione
A. Spessotto, M5S
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Consumo del suolo
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Assumere iniziative, nel rispetto dell’autonomia regionale e delle amministrazioni locali, per tutelare dal fenomeno del consumo di suolo il patrimonio agricolo nazionale, valorizzando il suolo non edificato, e promuovendo un rapporto equilibrato tra sviluppo delle aree urbanizzate e delle aree rurali, mediante il contenimento del consumo di suolo libero.
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Interrogazione a risposta scritta
A. Bonafede, M5S
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Ritardati pagamenti PA e cessione del credito
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– Fornire dati aggiornati, raggruppati in maniera analitica per ciascuna amministrazione centrale, al fine di verificare l’effettivo stato di attuazione dell’obbligo di pagamento entro 30 giorni;
– introdurre elementi di maggiore deterrenza in caso di inadempienza;
– adottare apposite misure, nell’ambito del processo di certificazione dei crediti commerciali da parte delle PA, al fine di consentire alle imprese di accedere alla procedura di cessione del credito vantato alle banche, secondo quanto previsto dal DL 66/2014. |
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Risoluzioni in Commissione:
M. Taricco, PD
A. Terrosi, PD
A. Cancelleri, M5S
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IMU sui terreni agricoli ricadenti in aree montane
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– Istituire tavoli di confronto con le organizzazioni agricole e gli enti locali, per individuare indici e criteri capaci di «fotografare» la situazione di valore agricolo, patrimoniale e competitivo dei terreni, anche eventualmente riprendendo in considerazione i riferimenti di cui alla circolare del Ministero delle Finanze n. 9/1993, al fine di avviare una revisione organica delle tariffe d’estimo, per ciascuna qualità e classe di terreno;
– non considerare il maggior gettito stimato in capo ai comuni, in cui ricadono i terreni per i quali si richiede una revisione di classificazione e di applicazione dell’IMU, fino alla definizione delle nuove classificazioni, procedendo a riduzioni di trasferimenti nei confronti degli stessi; – rivedere i criteri di definizione delle aree svantaggiate e montane per l’esenzione dall’IMU dei terreni agricoli, individuando una griglia di criteri definiti sulla base delle caratteristiche pedoclimatiche e socio-economiche, nonché delle dimensioni e del reddito aziendale; – prorogare la data di scadenza del 26 gennaio 2015, prevista per il versamento dell’IMU per i terreni agricoli ricadenti in aree montane, fino alla definizione dei suddetti criteri, tenuto conto che il TAR del Lazio ha accolto le richieste di sospensiva del provvedimento, sulle quali si pronuncerà il 21 gennaio p.v.. |
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Risoluzione in Commissione
S. Segoni, M5S
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Accesso all’informazione ambientale
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Modificare la normativa nazionale vigente in materia di accesso del pubblico all’informazione ambientale, al fine di introdurre criteri inderogabili e oggettivi che rendano facilmente disponibili ed accessibili le informazioni relative allo stato dell’ambiente e del paesaggio nel territorio nazionale, soprattutto sul web, nel rispetto di specifici standard di qualità dell’informazione, al fine di garantire l’effettivo esercizio del diritto da parte dei cittadini, in linea con i principi fissati dalla normativa europea.
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta orale
G. Ruvolo, GAL
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IMU sui terreni agricoli montani
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– Modificare i criteri di riferimento previsti dal DL 185/2014, prendendo nella debita considerazione, oltre al criterio altimetrico, i fattori economici e ambientali, a partire dai territori colpiti dagli effetti del recente maltempo e dal dissesto idrogeologico;
– alla luce di quanto stabilito dal TAR del Lazio, circa la sospensione del pagamento dell’IMU agricola per i comuni montani, illustrare i possibili futuri sviluppi normativi per la regolamentazione della materia a livello nazionale.
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