L'interpretazione autentica delle parti sociali in materia di anzianità professionale edile e Fondo nazionale ape.
Si fa seguito alla news Ance dello scorso 23 gennaio in merito all’accordo Ape–Fnape.
Si tratta di un accordo che fornisce l’interpretazione autentica in materia di contribuzione al costituendo Fondo nazionale ape.
Nella premessa vengono ricordati alcuni punti fermi che costituiscono l’architettatura della nuova “ape nazionale”, come definita dalle parti con l’accordo 1° luglio 2014 di rinnovo del ccnl:
1. le riserve ape devono essere utilizzate, dal territorio, esclusivamente ai fini ape;
2. le riserve afferenti altri istituti potranno essere utilizzate ai fini ape;
3. ai territori sono demandate esclusivamente le modalità di utilizzo delle riserve ape disponibili per colmare le eventuali differenze negative tra il contributo attualmente versato e quello nuovo stabilito, al fine di non aumentare la pressione contributiva.
Tale ultimo punto, come ricordato sempre nella premessa dell’accordo in esame, era già stato confermato nel paragrafo “gestione ape ordinaria” di cui alle “Indicazioni piano industriale-finanziario” allegate all’accordo nazionale del 25 novembre scorso (cfr. news Ance del 27 novembre 2014).
In sostanza, dopo aver confermato che, ai fini dell’erogazione della prestazione di maggio 2016 da parte del FNAPE, le Casse Edili costituite dalle Associazioni territoriali aderenti a quelle stipulanti il CCNL per l’industria e la cooperazione edile sono tenute, dal mese di ottobre 2014, a versare al FNAPE la contribuzione APE secondo quanto previsto dall’accordo del 1° luglio 2014, viene sottolineato l’obbligo di utilizzo delle riserve ape e che le modalità operative di tale utilizzo saranno definite con accordo locale.
Come noto, potranno essere utilizzate ai fini ape anche le riserve relative ad altri istituti. Questo passaggio, lasciato alla valutazione delle parti locali, comporta la necessità di stipulare uno specifico accordo.
Importanti anche le indicazioni di cui al punto 4):
– le Casse Edili dovranno accantonare i versamenti in un apposito conto, nelle more della costituzione del FNAPE a cui successivamente le somme dovranno essere trasferite.
L’accordo si conclude con l’indicazione che eventuali controversie che dovessero sorgere sulla materia dovranno essere segnalate dalle parti territoriali alle nazionali. Queste ultime adotteranno le necessarie soluzioni al riguardo.
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