L’Ambasciata d’Italia ad Algeri ha evidenziato che la questione della promozione del comparto turistico in Algeria è tornata ad essere oggetto di numerose dichiarazioni da parte di esponenti del Governo, a fronte dell’attuale necessità di rilanciare e diversificare la produzione nazionale a seguito del brusco calo degli introiti legati alla vendita del prezzo del petrolio. L’obiettivo dichiarato é quello di incentivare il turismo verso il Paese per favorire l’afflusso di capitali esteri e la creazione di nuovi posti di lavoro, come da anni stanno facendo con successo Tunisia e Marocco.
Il Ministro delegato per il Turismo e l’Artigianato algerino, Aicha Tagabou, ha particolarmente insistito sulla volontà del Governo di invertire questa tendenza e ha indicato, come priorità d’azione, l’investimento nell’adeguamento delle infrastrutture di ricezione (passando, entro il 2020, da 100.00 a 200.000 posti letto), nel miglioramento delle capacità formative (con la recente apertura di una scuola di Hotellerie di alto livello, associata alla Scuola alberghiera di Losanna, e con l’annuncio di un progetto per la realizzazioni di 20 centri diffusi in tutte le aree del Paese), nella realizzazione di partenariati nella gestione alberghiera. Ciò in funzione sia dell’attrazione del turismo straniero sia di risposta alla domanda interna, che, altrimenti, si orienta verso altre destinazioni.
Senza trascurare le iniziative di cooperazione che potranno essere sviluppate nell’ambito formativo, le opportunità maggiori per l’Italia sembrano risiedere soprattutto nel settore delle costruzioni.
Da una parte, il Governo ha infatti annunciato l’avvio di un programma per la realizzazione o la riabilitazione di oltre un’ottantina di strutture alberghiere, residenze e piccoli complessi turistici, residuo del periodo socialista. Dall’altra, si assiste a un proliferare di iniziative del settore privato, che hanno recentemente assunto una dimensione addirittura prevalente rispetto al pubblico.
Ciò dovrebbe presentare uno spazio interessante per le imprese italiane nel settore. Una convinta presenza italiana risulterebbe utile anche per favorire la diffusione e la conoscenza in Algeria del “made in Italy”, che dalle costruzioni potrebbe coinvolgere in maniera virtuosa anche il settore degli allestimenti, della ristorazione e della gestione di future zone turistiche.
L’Ambasciata d’Italia ad Algeri si è dichiarata disponibile ad organizzare missioni settoriali per favorire la conoscenza delle opportunità di mercato, anche attraverso l’individuazione di controparti algerine.