Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 20 febbraio 2015 u.s., n.51, ha fornito l’aggiornamento sullo stato di attuazione del Programma.
Rispetto al report del 15 gennaio 2015 il Consiglio dei Ministri ha deliberato 11 provvedimenti legislativi (di cui 2 disegni di legge, 6 decreti legislativi e 3 decreti legge).
Per quanto riguarda i decreti attuativi, rispetto al precedente aggiornamento fornito in occasione del Consiglio dei Ministri del 24 dicembre scorso, vi sono 75 provvedimenti in meno da adottare, di cui 42 riferiti al Governo in carica. Con riferimento all’attuazione dei provvedimenti di legge approvati dai due precedenti Esecutivi, lo stock è sceso a 348 rispetto al dato di partenza di 889, rilevato il 22 febbraio 2014 al momento dell’insediamento del Governo. Di questi 348 decreti, 195 rientrano tuttora nei termini previsti per la loro adozione o sono privi di termine espresso.
Il Consiglio ha approvato, in via definitiva, tra l’altro:
– un decreto legislativo che contiene disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge n. 183 del 2014;
– un decreto legislativo che contiene disposizioni per il riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in caso di occupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge n. 183 del 2014;
Approvati, in via preliminare, i seguenti provvedimenti:
– un decreto legislativo che contiene il testo organico semplificato delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni.
In particolare, viene previsto che a partire dall’entrata in vigore del decreto non potranno essere attivati nuovi contratti di collaborazione a progetto (Co. Co. Pro.) e vengono superati: i contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro ed il job sharing.
Vengono confermatele seguenti tipologie:
– contratto a tempo determinato e contratto a chiamata, cui non sono apportate modifiche sostanziali;
– contratto di somministrazione, lavoro accessorio (voucher), apprendistato e part-time, con alcune modifiche.
Inoltre, per quanto riguarda le mansioni potranno essere modificate in presenza di processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale e negli altri casi individuati dai contratti collettivi.
Prevista, altresì, la possibilità di accordi individuali in “sede protetta”.
– un decreto legislativo contenente disposizioni in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, a norma dell’articolo 1, commi 8 e 9 della legge n. 183 del 2014, che interviene, prevalentemente, sul testo unico a tutela della maternità e in settori che già erano stati oggetto di intervento da parte della Corte Costituzionale e non ancora recepiti in norma, nonché sui congedi di paternità.
Il decreto contiene, altresì, due disposizioni innovative in materia di telelavoro e donne vittime di violenza di genere.
– un disegno di legge che dà attuazione al provvedimento annuale sulla concorrenza previsto dalla legge.
I contenuti del provvedimento riguardano in particolare: assicurazioni, comunicazioni, poste, energia elettrica, gas e carburanti, banche, avvocati, notai, società di ingegneria e farmacie.
Il Consiglio ha approvato, inoltre, il Piano di bacino del Fiume Arno, stralcio “Bilancio idrico”, adottato dal relativo Comitato istituzionale dell’Autorità di bacino sul quale è stato acquisito l’assenso della Struttura tecnica per il dissesto idrogeologico. Il Piano di bacino ha valore di piano territoriale di settore ed è lo strumento di programmazione e pianificazione delle azioni per la difesa del suolo e la corretta utilizzazione delle acque.
E’ stata, altresì, approvata la “Variante al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico – Rischio di frana nei bacini dei fiumi Liri-Garigliano e Volturno, relativamente ai Comuni di Arpaise (BN), Bonea (BN), Capua (CE), Flumeri (AV), Sessa Aurunca (CE) e Vairano Patemora (CE)”, nonché della “Variante al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico – Rischio di frana, relativamente al Comune di Pozzilli (IS)”.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa, in particolare, della seguente legge:
Legge Regione Lombardia n. 35 del 30/12/2014, “Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) – Collegato 2015”, in quanto alcune disposizioni riguardanti il trattamento dei rifiuti urbani e delle concessioni idroelettriche contrastano con i principi generali previsti dalla normativa europea in materia di libera concorrenza, e con l’art. 117, primo e secondo comma, lettere e) ed s) della Costituzione, nonché i principi fondamentali in materia di produzione trasporto e distribuzione di energia, di cui all’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Un’altra disposizione, che limita l’esercizio in forma associata delle funzioni fondamentali da parte delle unioni di comuni, contrasta con i principi di coordinamento della finanza pubblica, in violazione in violazione dell’art. 117, terzo comma, Cost;
e la non impugnativa, tra l’altro, della seguente:
Legge Regione Umbria n. 29 del 29.12.2014, “Disposizioni in materia di personale e in materia di cave e fondazioni nonché modificazioni ed integrazioni di leggi regionali”.