Nella riunione della Conferenza Stato-Regioni, in seduta straordinaria, del 12 febbraio scorso sono state trattate le seguenti tematiche:
Argomento:
Attuazione della legge 23 dicembre 2014, n.190 recante: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2015) (articolo 1, commi 389, 465 e 484). (Rinvio)
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Argomento:
Approfondimenti
L’art. 1, comma 3, della L 183/2014 dispone che il Governo, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge delega, su proposta del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze e con il Ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, adotti uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa in materia di servizi per il lavoro e di politiche attive.
Lo schema di decreto legislativo in oggetto, approvato in sede preliminare dal Consiglio dei Ministri del 24 dicembre 2014, è stato trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi, ai fini dell’acquisizione dell’intesa da parte della Conferenza Stato-Regioni con riferimento agli articoli 7, 15 comma 10, 16 comma 5 e 17.
Il 6 febbraio 2015 la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha inviato un documento di osservazioni e proposte di modifica e, nella successiva riunione tecnica, i rappresentanti delle Amministrazioni statali interessate hanno ritenuto di potere accogliere gli emendamenti delle Regioni all’art. 7, sulla condizionalità delle norme, e all’art. 16, sull’assegno di disoccupazione (ASDI), relativi alla sottoposizione dei decreti ivi previsti al parere della Conferenza Stato-Regioni. Altre proposte emendative si riferiscono all’art. 11, in materia di decadenza dalla NASpI, e all’art. 17 sul contratto di ricollocazione (vd. allegato all’Atto).
Nel corso della Conferenza, le Regioni e le Province autonome hanno espresso avviso favorevole al perfezionamento dell’intesa sul provvedimento in oggetto, con le modifiche concordate in sede tecnica. Acquisito, pertanto, l’assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome, è stata sancita l’intesa.