Tra le tematiche sottoposte al Governo: trasparenza nei contratti pubblici; emergenza abitativa; adeguamento delle rendite catastali; trasparenza dei servizi bancari e finanziari; applicazione dello split payment; verifica di assoggettabilità a VIA; Agenzia ispettiva del lavoro; piani di rateazione cartelle esattoriali; pagamento debiti della PA.
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA
FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interpellanza urgente
S. Giordano, M5S
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Misure per la trasparenza nei contratti pubblici
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– Modificare la legislazione in materia di affidamento diretto dei lavori pubblici e, in particolare, quanto previsto dall’art. 125 del Dlgs 163/2006 (Lavori, servizi e forniture in economia);
– intraprendere opportune iniziative per impedire che la criminalità organizzata possa arrivare ad infiltrarsi in appalti e servizi pubblici.
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– Evidenziato che si sta procedendo ad individuare misure correttive di carattere amministrativo e legislativo per ridurre gli ambiti di discrezionalità nell’esercizio di pubbliche funzioni;
– segnalato che il DDL del Governo 1687/S e il progetto di legge 19/S, hanno individuato misure per rafforzare l’azione preventiva e repressiva nei confronti della criminalità organizzata;
– rilevato che tra le proposte, è prevista l’attribuzione in capo al pubblico ministero di specifici obblighi informativi al presidente dell’ANAC in caso di esercizio dell’azione penale per delitti contro la PA, al fine di assicurare il raccordo dell’azione investigativa e di quella preventiva;
– ricordato che il DL 90/2014 ha introdotto poteri di commissariamento delle imprese nei cui confronti sia stata emessa un’informativa antimafia interdittiva;
– quanto al sistema di prevenzione patrimoniale, i predetti DDL mirano ad ampliare il novero dei delitti per i quali la legge consente il sequestro e la confisca per equivalente anche nei confronti di terzi, eredi ed aventi causa, ma anche la riduzione premiale della pena per chi collabora alle indagini, l’inasprimento delle pene e la previsione della restituzione integrale del prezzo o del profitto del reato.
(Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianclaudio Bressa)
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Interrogazione a risposta scritta
R. Mariani, PD
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Emergenza abitativa
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Illustrare gli effetti delle misure introdotte dal 2013 ad oggi per dare una risposta alla crisi abitativa, anche con il coordinamento e le azioni di regioni, comuni ed Erp, con particolare riferimento a:
a) monitoraggio delle procedure mancanti complessivamente considerate; b) ripartizione del Fondo affitti (L 431/1998), in seguito all’importante immissione di risorse da parte dello Stato, con i decreti del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti regione per regione; c) ripartizione del Fondo per inquilini morosi incolpevoli (DL 102/2013); d) provvedimenti esecutivi di sfratto e le richieste di esecuzione di sfratti eseguiti per provincia; e) efficacia della misura della cedolare secca, in particolare per i contratti locazione a canone concordato; f) procedure di alienazione degli immobili Erp; g) programma nazionale di recupero degli immobili Erp con risorse derivanti dall’alienazione di immobili. |
Evidenziato, tra l’altro, che:
– sono state reperite risorse pari a 2,6 miliardi di euro e che si proseguirà con misure amministrative, ed eventualmente legislative, a sostegno del settore;
– il provvedimento sulle vendite di alloggi Erp (art. 3 del DL 47/2014) è alla firma delle amministrazioni cointeressate (MEF e Ministero Affari regionali);
– il programma di recupero e razionalizzazione di immobili Erp (art. 4 del DL 47/2014, relativo) è stato finanziato per 467,9 milioni di euro dalla legge di stabilità 2015;
– il Fondo affitti è stato incrementato per 200 milioni di euro e per il Fondo inquilini morosi incolpevoli sono state previste risorse pari a 40 milioni di euro (20+20) per ciascuno degli anni 2014 e 2015 nonché un rifinanziamento, per un incremento complessivo di 179,82 milioni di euro per il 2014-2020 (art. 1 del DL 47/2014);
– nel 1o semestre 2014 sono stati emessi circa 40.000 provvedimenti esecutivi, dei quali meno di 3.000 per finita locazione;
– sulla base dei primi dati forniti dall’Agenzia delle entrate sull’efficacia della cedolare secca, fissata al 10% per il 2014-2017 (art. 9 del DL 7/2014), si rileva una immediata risposta del mercato libero delle locazioni.
(Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi) |
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Interrogazione a risposta in Commissione
F. Busin, LN-Aut
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Adeguamento delle rendite catastali
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Sollecitare le amministrazioni finanziarie centrali e provinciali, affinché procedano all’adeguamento delle categorie catastali richieste dai comuni, al fine di rendere adeguata, equa ed oggettiva, nel tempo ancora intercorrente al completamento della riforma catastale, la corresponsione dei tributi calcolati in base alle rendite catastali, tenendo conto della indifferibilità di tale aggiustamento, per ragioni di fiscalità comunale e di equità fiscale.
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Evidenziato che il DL 4/2015, in corso di conversione, ha previsto la proroga del termine per l’esercizio della delega fiscale anche in materia di catasto.
(Sottosegretario per l’Economia e le Finanze, Enrico Zanetti)
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta orale
G. Vacciano, M5S
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Trasparenza dei servizi bancari e finanziari
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– Stabilire se, in forza dell’art. 127 del Testo Unico Bancario, la Banca d’Italia sia in grado di garantire l’adeguata trasparenza delle condizioni contrattuali e la correttezza dei rapporti con la clientela da parte degli istituti bancari;
– dissipare qualsiasi dubbio interpretativo rispetto all’applicazione dei costi aggiuntivi delle singole operazioni di pagamento, in modo che tutti gli istituti di credito possano attenersi ad una linea di comportamento chiara e non fraintendibile;
– prevedere l’estensione alle microimprese, oltre che ai consumatori, delle disposizioni del titolo III della direttiva 2007/64/CE sulla “Trasparenza delle condizioni e requisiti informativi per i servizi di pagamento”.
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– Rilevato che l’art. 127 del TUB attribuisce alla Banca d’Italia poteri di controllo sugli intermediari e, a tal fine, l’Istituto effettua periodicamente verifiche ispettive,
adottando, ove necessario, gli opportuni interventi nei confronti dei soggetti vigilati;
– evidenziato che la disciplina in materia di trasparenza richiede
espressamente la piena coerenza tra le informazioni riportate nei fogli informativi e i contenuti del contratto, prevedendo la nullità delle clausole contrattuali laddove l’intermediario applichi al cliente costi più elevati o aggiuntivi;
– precisato che ulteriori interventi saranno effettuati in relazione al recepimento delle direttive in materia di contratti di credito ipotecario ai consumatori e di conti di pagamento;
– la disciplina in questione si applica a tutte le tipologie di clienti, incluse le microimprese, alle quali viene riservato un trattamento equivalente a quello previsto per i consumatori, ai sensi dell’art. 126-bis, comma 3, del TUB.
(Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero)
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Interrogazione a risposta orale
P. Pelino, FI-PdL
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Misure premiali per incrementi di produttività sul lavoro
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Promuovere l’emanazione del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, volto a prevedere, anche per l’anno 2015, le particolari agevolazioni per l’incremento della produttività del lavoro, in conformità con quanto disposto dall’art. 1, comma 481, della L 228/2012.
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– Precisato che l’eventuale proroga o stabilizzazione dell’agevolazione fiscale, applicata alle somme erogate a titolo di retribuzione di produttività dovrebbe tener conto dei connessi effetti sui saldi di finanza pubblica, a fronte dei quali occorrerebbe reperire idonea copertura;
– confermato che, considerata indubbia funzione di incentivo alla produttività dell’agevolazione, saranno valutate le modalità idonee a soddisfare le esigenze rappresentate.
(Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero)
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Interrogazione a risposta orale
G. Rossi, PD
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Applicazione dello split payment
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– Mitigare le ricadute della nuova disciplina dello split payment, che rischia di creare problemi di liquidità per le imprese e gli enti locali;
– semplificare le procedure e ridurre i tempi di rimborso dell’IVA per le imprese che applicano il reverse charge e lo split payment;
– prevedere il superamento del meccanismo dello split payment per le imprese che, a partire dal 31 marzo 2015, regoleranno con fatturazione elettronica i rapporti e le prestazioni effettuate con le PA;
– derogare per i soggetti no profit all’applicazione dello split payment.
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– Evidenziato che la circolare n. 32/E del 30 dicembre 2014 dell’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito alla nuova disciplina in materia di esecuzione dei rimborsi IVA;
– illustrati gli strumenti legislativi ed amministrativi posti in essere, finalizzati a semplificare e accelerare l’erogazione dei rimborsi sia in via generale sia con riferimento ai soggetti risultanti strutturalmente a credito, tra cui il DM 23 gennaio 2015, sull’erogazione in via prioritaria dei rimborsi relativi ad operazioni soggette al regime di split payment, e DM 20 febbraio 2015, che ha eliminato le soglie minime di 3.000 e 10.000 euro per i rimborsi trimestrali e annuali;
– rilevato che, con la circolare n. 1/E del 2015 dell’Agenzia delle entrate, è stato chiarito che non esiste perfetta coincidenza tra le PA nei confronti delle quali è obbligatorio lo split payment e quelle coinvolte nella fatturazione elettronica;
– forniti chiarimenti in merito all’applicazione del nuovo regime per gli enti no profit.
(Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Luigi Casero)
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta scritta
G. Pini, LN-Aut
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Verifica di assoggettabilità a VIA
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Indicare se nelle more dell’emanazione del DM sulle nuove modalità di applicazione della disciplina dello screening da parte delle regioni, a seguito della soppressione delle soglie dimensionali previste per l’assoggettamento alla VIA dei progetti dell’Allegato IV del Dlgs 152/2006 (ai sensi dell’art. 15 del DL 91/2014) e alla conseguente frammentazione del quadro regolatorio sul territorio nazionale, tutte le categorie progettuali previste dal citato Allegato IV debbano essere sottoposte alla procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA, indipendentemente dalla taglia degli impianti.
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Interrogazione a risposta scritta
M. Ottobre, Misto
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Sospensione della riscossione delle cartelle esattoriali
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Valutare la possibilità di una iniziativa normativa atta a prolungare il periodo di sospensione della riscossione delle cartelle esattoriali fino all’ultimo grado di giudizio, sin dalla prima richiesta di sospensione prodotta dal contribuente o dalla commissione tributaria competente.
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Interrogazione a risposta in Commissione
M. Nicchi, SEL
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Agenzia ispettiva del lavoro
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Ricondurre ad una gestione unitaria tutte le competenze ispettive, attualmente frazionate e già assegnate al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, al Servizio Sanitario Nazionale, alle ARPA, all’INAIL e all’Inps, istituendo presso quest’ultimo un ruolo unico di vigilanza, anziché creando un nuovo, costoso ed inutile ente.
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Interrogazione a risposta in Commissione
A. Cancelleri, M5S
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Piani di rateazione cartelle esattoriali
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Chiarire che il beneficio di cui all’art. 10, comma 12-quinquies, del DL 192/2014, che ha nuovamente aperto i termini per la richiesta di un nuovo piano di rateazione, a condizione che la decadenza sia intervenuta entro il 31 dicembre 2014 e la relativa richiesta sia presentata entro il 31 luglio 2015, si estende anche ai contribuenti già decaduti dalle dilazioni straordinarie concesse in applicazione dell’art. 11-bis del DL 66/2014.
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Interrogazione a risposta in Commissione
C. Latronico, FI-PdL
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Piano di azione e coesione
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– illustrare gli effetti del disimpegno di risorse del piano azione e coesione, di cui al comma 122 dell’art. 1 della legge di stabilità 2015;
– lo stato di attuazione delle norme previsione del comma 123 dell’art. 1 della legge di stabilità 2015 in materia di riprogrammazione del piano azione e coesione; – adottare iniziative per garantire la piena operatività e l’efficienza dell’Agenzia per la coesione territoriale. |
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta orale
B. S. Lai, PD
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Piano Juncker
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– Chiarire se il Ministero dell’Economia e delle finanze abbia già svolto o stia svolgendo un processo di selezione dei progetti da proporre per il finanziamento del FEIS e, in caso contrario, quale altro soggetto istituzionale stia provvedendo;
– illustrare i criteri in base ai quali sono stati selezionati i 100 progetti da inviare alla Comunità europea, indicando se gli stessi siano stati dettati dalla Commissione europea o definiti in sede nazionale;
– riferire chi abbia provveduto alla selezione dei suddetti 100 progetti sottoposti all’esame del Ministero dell’Economia e delle finanze e quali siano i soggetti titolati ad eseguire tale selezione e attraverso quali procedure;
– precisare se la “bancabilità” sia ritenuta un criterio essenziale per la presentazione di progetti da parte dell’Italia, considerando che si tratta di progetti finalizzati allo sviluppo e alla ripartenza dell’economia europea.
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Interrogazione a risposta orale
G. Piccoli, FI-PdL
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Verifica di assoggettabilità a VIA
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– Definire in maniera più specifica il regime transitorio dettato dall’art. 15 del DL 91/2014, coordinandolo con i tempi di emanazione del DM (atto del Governo n. 137), avendo riguardo dei principi di buon andamento, proporzionalità ed economicità dell’azione amministrativa, oltre che dei recenti principi di smart regulation sanciti in sede comunitaria;
– assicurare la procedibilità come da normativa previgente delle iniziative in essere prima del 25 giugno 2014, data di entrata in vigore del DL 91/2014, così da salvaguardare investimenti già attivi e consentire la realizzazione di infrastrutture anche di rilevanza pubblica;
– tenere in considerazione, nell’ambito della redazione delle linee guida per la verifica di assoggettabilità a VIA dei progetti, le osservazioni emerse in sede di parere parlamentare, nonché l’eventuale coordinamento con gli altri Ministeri interessati da procedure complementari, quale il Ministero dello Sviluppo economico.
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Interrogazioni a risposta scritta:
R. Bellot, LN-Aut
S. Comaroli, LN-Aut
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Pagamento debiti della PA
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– Indicare a quanto ammontino i crediti verso la PA maturati al 31 dicembre 2013 e ad oggi non riscossi, anche se certificati, nonché l’ulteriore debito commerciale della PA maturato dal 1° gennaio 2014 ad oggi;
– chiarire se l’Italia rischi la messa in mora da parte della Commissione europea per il mancato rispetto della direttiva 2011/7/UE;
– proporre una radicale riforma del Patto di stabilità interno, in modo da garantire che gli enti pubblici possano pagare i propri debiti entro 60 giorni;
– Azzerare rapidamente, o ridurre in maniera considerevole, l’ammontare totale di debito pubblico della PA;
– informare le Camere circa il piano previsto per la liquidazione del debito e, nel caso in cui non esistesse alcuna programmazione ministeriale al riguardo, procedere ad una puntuale e rapida previsione della stessa.
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