Il principio di automaticità delle prestazioni trova applicazione solo nei confronti dei lavoratori subordinati. A confermarlo è la risposta ad istanza d'interpello n. 10/2015.
Con l’allegato interpello n. 10/15, il Ministero del Lavoro ha fornito alcuni chiarimenti in merito al principio concernente l’automaticità delle prestazioni, confermando, in particolare, che, a seguito dell’orientamento giurisprudenziale, tale principio trova applicazione esclusivamente in favore dei lavoratori subordinati.
A tal riguardo, il Dicastero evidenzia che è lo stesso art. 2116 del c.c. che fa riferimento al “prestatore di lavoro” escludendo, pertanto, l’estensione di tale principio alla categoria dei lavoratori autonomi tout court, come ad esempio i liberi professionisti, i quali subiscono le conseguenze pregiudizievoli del proprio inadempimento, essendo soggetti passivi dell’obbligazione contributiva.
In virtù di quanto sopra, conclude il Ministero, il principio dell’automaticità delle prestazioni non trova applicazione neanche nei confronti dei coadiuvanti familiari che partecipano in modo prevalente e continuativo all’attività di impresa e senza aver instaurato con l’imprenditore un rapporto di lavoro subordinato.
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