È stata pubblicata dall’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, la
Determinazione n. 6 del 28 aprile 2015 con la quale vengono fornite “Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti (c.d. whistleblower)”.
L’obiettivo delle “Linee guida” è quello di offrire agli enti pubblici italiani una disciplina applicativa delle stringate disposizioni di principio introdotte dalla legge n. 190/2012 (cd. “Legge Severino”) volte a incoraggiare i dipendenti pubblici a denunciare gli illeciti di cui vengano a conoscenza nell’ambito del rapporto di lavoro, contemporaneamente garantendo ad essi la tutela della riservatezza e la protezione contro eventuali forme di ritorsione che si possano verificare sempre in ambito lavorativo.
Si intende perciò dare un’espansione massima possibile alle disposizioni stesse, nel contempo suggerendo al Legislatore possibili miglioramenti nell’assetto giuridico e alla Corte dei Conti e alle Procure – naturali destinatari delle segnalazioni di condotte di corruzione – un approfondimento del regime di riservatezza.
A tutte le amministrazioni pubbliche queste “Linee guida” suggeriscono un regime sostanziale e un modello procedurale del trattamento delle segnalazioni, rispettando la discrezionalità che ciascuna di esse deve poter utilizzare per valorizzare le proprie individuali esigenze organizzative.
Si allega il testo della Determinazione.
20474-Determinazione 6_2015.pdfApri