Tra le tematiche sottoposte al Governo: efficienza energetica; consumo del suolo; ferrovie dismesse.
|
CAMERA DEI DEPUTATI
|
|||
|
ATTO e PRIMA FIRMA
|
OGGETTO
|
IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
|
RISPOSTA DEL GOVERNO
|
|
Interrogazione a risposta scritta
M. Borghese, Misto
|
Efficienza energetica
|
Quali siano le misure che si intende adottare per abbandonare gradualmente ma in modo determinato e programmato, le fonti di energia fossili;
– quali sia la posizione che verrà assunta negli incontri internazionali dei prossimi mesi sul tema; – se non si ritenga di dover fornire ogni elemento utile sul rapporto Ipcc (Intergovernmental panel on climatechange)e adottare ulteriori strumenti perché le informazioni diventino patrimonio comune e vi sia una diffusione adeguata delle stesse nel Paese. |
Evidenziato che:
– per ridurre le emissioni connesse all’impiego delle fonti energetiche fossili sono state attivate diverse misure, interessano principalmente tre aree di intervento: l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e la mobilità sostenibile. Per quanto concerne l’efficienza energetica sono stati stabiliti nuovi requisiti minimi da rispettare per la prestazione energetica degli edifici di nuova costruzione. Dal 2021, nel settore privato, si potranno costruire solo immobili ad «energia quasi zero». Per gli edifici pubblici tale vincolo sarà in vigore già a partire dal 1 gennaio 2019;
– con il recepimento della Direttiva 27/2012 da qui al 2020, ogni anno, dovrà essere ristrutturato almeno il 3 % della superficie coperta utile degli edifici di proprietà della pubblica amministrazione centrale e da essa occupati. La superficie soggetta ad obbligo di ristrutturazione è pari a circa 14 milioni di metri quadrati cui corrisponde un obbiettivo di circa 2,5 milioni di metri quadrati da riqualificare entro il 2020. Sinora i progetti finanziabili ammontano a circa 70 milioni di euro. Inoltre, è stato rivisto il conto termico, meccanismo introdotto alla fine del 2012 con decreto interministeriale che incentiva l’efficienza energetica negli edifici pubblici anche degli enti locali (ad esempio, isolamento termico, finestre, caldaie a condensazione). La spesa massima totale prevista è di 200 milioni di euro/anno. Per rendere più efficace lo strumento, sono state introdotte alcune semplificazioni delle procedure di accesso ed erogazione dei finanziamenti, un ampliamento degli interventi ammessi, una rimodulazione degli incentivi riconosciuti.
È stato riattivato il fondo rotativo di Kyoto per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato per la riqualificazione energetica degli edifici scolastici e delle università.
Evidenziato inoltre che:
– in linea con il programma di Parigi, a Marrakech si sta discutendo su vari aspetti: la review del meccanismo internazionale di Varsavia sulla perdita e il danno associati ai cambiamenti climatici; l’avvio del processo per definire le informazioni da comunicare sulla finanza del clima; l’istituzione del comitato di Parigi sulla capacity building, con il compito di coordinare e monitorare le attività previste dal relativo piano di lavoro nel periodo 2016-2020; la trasformazione delle economie, per rendere tutti i flussi finanziari compatibili con la traiettoria di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra; la definizione delle fonti di informazione e delle modalità per riconoscere gli sforzi di adattamento nell’ambito del Global Stocktake e su come le valutazioni dell’IPCC debbano sostenere tale importante processo di confronto sugli sforzi messi in campo.
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
|
|
Interrogazione a risposta scritta
A. Maestri, Misto
|
Consumo del suolo
|
In attesa di una legge nazionale sul consumo del suolo e di politiche dirette a favorire il recupero dell’esistente, assumere iniziative normative urgenti per arginare la perdita vertiginosa di suolo naturale.
|
Evidenziato che:
-il fenomeno del consumo del suolo e la necessità di contrastarne il progressivo degrado, hanno portato negli ultimi anni alla presentazione di numerose proposte normative. Il consumo di suolo legato all’occupazione di superficie originariamente agricola, naturale o seminaturale, con l’incremento della copertura artificiale e con l’impermeabilizzazione (soil sealing), influisce negativamente sull’equilibrio del territorio, sui fenomeni di dissesto, erosione e contaminazione, sui processi di desertificazione. In particolare, il DDL in materia di contenimento del consumo e riuso del suolo edificato (A.S. 2383), riconosce l’importanza del suolo come bene comune e risorsa non rinnovabile, fondamentale per i servizi eco sistemici che produce, anche in funzione della prevenzione e della mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico e delle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici.
Il testo impone l’adeguamento della pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica vigente alla regolamentazione proposta e coinvolge competenze degli enti territoriali;
– nelle more dell’approvazione del DDL predetto, non contemplando il Dlgs n. 152/2006 gli aspetti relativi al consumo del suolo legati al suo uso improprio ed alla possibile ricaduta sul fenomeno del dissesto, l’unica disciplina dell’uso del territorio legata alle problematiche del dissesto è quella contenuta negli atti di pianificazione delle autorità di bacino/distretto e nelle forme di attuazione ad essi relativi.
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti.
|
|
Interrogazione a risposta scritta
E. Realacci, PD
|
Ferrovie dismesse
|
Come si intenda intervenire per portare rapidamente a completamento le indicazioni e regolazioni tecniche di riuso turistico di ferrovie sospese o dismesse, su cui peraltro un apposito gruppo di lavoro opportunamente istituito dall’Ansf ha già da tempo completato la definizione di specifiche proposte.
|
Evidenziato che:
– l’Associazione nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf) ha affrontato l’argomento del riuso turistico delle ferrovie sospese o dismesse e il relativo documento è in fase di avanzata stesura e se ne prevede l’emanazione in tempi brevi, previa la necessaria consultazione pubblica;
– le problematiche relative al riuso turistico di ferrovie sospese o dismesse dall’esercizio ferroviario sono state oggetto di discussione presso la IX Commissione nell’ambito dell’Atto Camera 72, relativo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio ferroviario dismesso ed alla realizzazione di una rete di mobilità dolce. Presso la IX Commissione è poi in discussione la proposta di legge n. 1178 relativa alle disposizioni per l’istituzione delle ferrovie turistiche, e l’argomento principale riguarda la riconversione di parte del patrimonio ferroviario delle linee sospese dall’esercizio;
– si stanno acquisendo una serie di informazioni sulla tratte ferroviarie sospese o dismesse dall’esercizio – quali ad esempio dati patrimoniali, livello degli investimenti, caratteristiche tecniche, tempi di indisponibilità e servizi sostitutivi su gomma – al fine di conoscere l’effettiva situazione di tali linee ferroviarie nonché l’eventuale sviluppo per fini turistici dei musei ferroviari;
– le linee ferroviarie dismesse o sospese, le stazioni impresenziate, le case cantoniere, gli immobili e i terreni ex teatri e aree verdi – in generale patrimoni con un destino quasi sempre scontato di degrado e abbandono – possono essere senz’altro trasformati in attività di riuso e rigenerazione.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio.
|
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.