CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– Decreto legge n. 243 del 29 dicembre 2016, recante “Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno” (DDL 4200/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto, con modifiche al testo approvato dalla Commissione Bilancio (si veda al riguardo la notizia “In Evidenza” del 9 febbraio scorso).
Il provvedimento reca interventi per rafforzare la coesione sociale e territoriale nel Mezzogiorno e tra questi, in particolare, disposizioni su: completamento delle procedure di cessione dei complessi aziendali Ilva spa; procedure di infrazione europee per la realizzazione e l’adeguamento dei sistemi di collettamento e fognatura; bonifiche ambientali; interventi e procedure per la presidenza italiana del G7.
Il decreto legge, che scade il 28 febbraio p.v., passa ora alla lettura del Senato.
PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di Contratto di programma 2016-2021 Parte servizi tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la Rete ferroviaria italiana Spa (Atto n. 374).
La Commissione Trasporti ha reso al Governo un parere favorevole con osservazioni sullo Schema in oggetto.
Il Contratto di programma -parte servizi (CdP-S) è lo strumento che disciplina il finanziamento delle attività di manutenzione, straordinaria e ordinaria della Rete ferroviaria nazionale e delle attività di Safety, Security e Navigazione ferroviaria. Il nuovo Contratto ha una durata di sei anni, dal 2016 al 2021, in coerenza con le indicazioni della normativa UE(che richiede durate almeno quinquennali) e il periodo di proroga dell’applicazione della disciplina contrattuale, in pendenza del rinnovo, viene portato da uno a due anni. Vengono, altresì, previsti una serie di obblighi a carico del gestore: fornire ed aggiornare i quadri tecnici economici per gli investimenti di manutenzione straordinaria compresi nel CdP-S che riportano, tra l’altro, il valore dei lavori e delle forniture, delle altre somme a disposizione, degli oneri di sicurezza; trasmettere annualmente i prezziari al Consiglio superiore dei lavori pubblici; trasmettere al Ministero, con cadenza annuale, una relazione sulle attività condotte da RFI nell’anno, in merito all’applicazione della normativa sugli appalti e connessi adempimenti antimafia; al fine della trasparenza sulle attività di appalto, conferire, sulla base di una rosa di candidati designati dal Ministero tra i propri dipendenti o quelli di altre amministrazioni aggiudicatrici dell’affidamento dell’incarico di componente della commissione di collaudo o di componente della commissione di gara, ove prevista, degli interventi di manutenzione straordinaria previsti dal Contratto; predisporre un piano di manutenzione programmata quale strumento di riferimento per l’effettuazione delle prestazioni manutentorie.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante criteri e modalità di attuazione dell’articolo 10 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, in materia di ricorso a indebitamento da parte delle regioni e degli enti locali, ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo delle Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano (Atto n.385).
La Commissione Bilancio ha espresso al Governo un parere favorevole con condizioni e osservazioni, sul provvedimento in oggetto.
Il decreto è finalizzato a dare attuazione all’art.10 dellaL 243/2012, che prevede che il ricorso all’indebitamento da parte degli enti territoriali sia consentito solo per finanziare spese di investimenti e che le operazioni di investimento realizzate attraverso l’utilizzo dei risultati di amministrazione degli esercizi precedenti siano effettuate sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, che garantiscano per l’anno di riferimento, il rispetto del saldo di cui all’art. 9 comma 1 della L243/2012, del complesso degli enti territoriali della regione interessata, compresa la regione.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.