CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– DDL su “Delega al Governo per la riforma delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza” (DDL 3671-bis/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo approvato dalla Commissione Giustizia (al riguardo si veda la notizia “In Evidenza” del 2 febbraio u.s.).
Il testo prevede la delega al Governo ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento, uno o più decreti legislativi per la riforma organica delle procedure concorsuali di cui al RD 267/42 e della disciplina sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento di cui alla L. 3/2012, per il riordino dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza di cui al D.Lgs 270/1999 e delle misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza di cui al DL 347/2003, convertito dalla L.39/2004, nonché per la revisione del sistema dei privilegi e delle garanzie.
Il provvedimento passa ora alla lettura del Senato.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– Decreto legge n. 243 del 29 dicembre 2016, recante “Interventi urgenti per la coesione sociale e territoriale, con particolare riferimento a situazioni critiche in alcune aree del Mezzogiorno” (DDL 4200/C).
La Commissione Bilancio ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con modifiche al testo iniziale.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art.1
Viene introdotta la proroga fino al 31 dicembre 2017 della durata degli incentivi ai progetti di efficienza energetica di grandi dimensioni, non inferiori a 35.000 TEP/anno, il cui periodo di riconoscimento dei certificati bianchi termini entro il 2014 (art. 14, comma 11, D.Lgs 102/2014).
emendamento 1.16 a firma di parlamentari
Art. 3
Aggiuntivi
Viene previsto, in particolare, che ai fini del completamento degli investimenti con riferimento ai nodi-porti, interporti e piattaforme del Sud e per ridurre il divario digitale, il contributo di cui all’art.2, comma 244, della L. 244/2007 (stabilità 2008), è incrementato ulteriormente di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022.
emendamenti 3.01 e 3.08 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Viene introdotta, tra l’altro, la proroga per un periodo di tre anni delle scadenze dei termini concessi per il completamento delle opere finanziate con i contributi statali agli interventi diretti a tutelare l’ambiente e i beni culturali di cui all’art. 1, commi 28 e 29, della L 311/2004 e successive modificazioni e integrazioni, agli enti locali beneficiari.
emendamenti 3.032 e 3.033 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Viene modificato il codice delle leggi antimafia in materia di trasferimento dei beni confiscati al patrimonio degli enti territoriali. A tal fine viene previsto, in particolare, che i beni aziendali confiscati alla mafia possano essere trasferiti in via prioritaria al Comune ove il bene è sito, ovvero al patrimonio della Provincia o della Regione, qualora tale destinazione non sia tale da pregiudicare i diritti dei creditori dell’azienda medesima. Viene demandata ad un decreto interministeriale la determinazione delle modalità attuative di tale disposizione al fine di assicurare l’efficiente utilizzo dei suddetti beni senza pregiudizio per le finalità cui sono destinati i relativi proventi e senza nuovi o maggior oneri per la finanza pubblica.
Emendamento 3.034 del Governo
Viene previsto, in particolare, che l’Agenzia per la coesione territoriale può stipulare apposite convenzioni con le società in house delle amministrazioni dello Stato per rafforzare l’attuazione della programmazione 2014-2020, sostenere la crescita economica ed accelerare la realizzazione degli interventi delle politiche di coesione.
Emendamento 3.036 del Relatore e subemendamento 0.3.036.3 del Governo
Vengono modificati i commi 98-108 della L. 208/2015 (legge di stabilità 2016) che disciplinano un credito d’imposta in favore delle strutture produttive situate in specifiche zone del Mezzogiorno che acquistano, nel periodo 2016-2019, beni strumentali nuovi.
Emendamento 3.035 del Governo
Art. 7
Viene modificata la norma del testo sulle modalità di affidamento degli appalti per gli interventi connessi al G7, prevedendo che si applica la procedura prevista dai commi 1 e 6 dell’art. 63 del D.Lgs 50/2016, sulla base di motivazione che dia conto, per i singoli interventi, delle ragioni di urgenza e della necessità di derogare all’ordinaria procedura di gara, per motivi strettamente correlati ai tempi di realizzazione degli stessi nei termini necessari a garantire l’operatività della strutture a supporto della medesima Presidenza italiana del G7.
Emendamento 7.16 del Governo
Aggiuntivo
Viene previsto che il Ministro per la coesione curi l’applicazione del principio di assegnazione differenziale di risorse aggiuntive a favore degli interventi nei territori delle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna come definito dalla legge nazionale per il Fondo di sviluppo e coesione (FSC) e dagli Accordi con l’Unione Europea per i Fondi strutturali di investimento europei (SIE).
Viene, inoltre, demandata ad un DPCM da emanarsi entro il 30 giugno 2017, l’individuazione delle modalità con le quali verificare, con riferimento ai programmi di spesa in conto capitale delle Amministrazioni centrali, se e in che misura, a decorrere dalla legge di bilancio per il 2018, le stesse amministrazioni provvedano a destinare, agli interventi nel territorio delle predette regioni, un volume complessivo annuale di stanziamenti ordinari in conto capitale proporzionale alla popolazione di riferimento.
Emendamento 7.01 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Il provvedimento reca interventi per rafforzare la coesione sociale e territoriale nel Mezzogiorno e tra questi, in particolare, disposizioni su: completamento delle procedure di cessione dei complessi aziendali Ilva spa; procedure di infrazione europee per la realizzazione e l’adeguamento dei sistemi di collettamento e fognatura; bonifiche ambientali; interventi e procedure per la presidenza italiana del G7.
Il decreto legge, che scade il 28 febbraio p.v., passa ora all’esame dell’Aula.