Tra le tematiche sottoposte al Governo: lavoro accessorio; certificazione Ecolabel; servizio idrico integrato; attuazione codice appalti;riforma del catasto;"Operazione Bellezza”; divario investimenti Nord-Sud; permesso di costruire; fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica dei siti
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI / RICHIESTE AL GOVERNO
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RISPOSTA DEL GOVERNO
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
M. Baradello, DS-CD
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Lavoro accessorio
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Considerato che:
-con il c.d. «jobs act» (L 183/2014) e con il successivo Dlgs 81/2015, si è provveduto a disciplinare l’istituto del lavoro accessorio;
-tale disciplina è stata emanata con lo scopo di favorire l’emersione del lavoro nero, in particolare per quanto riguarda le prestazioni occasionali e i lavori stagionali;
-il bilancio è stato certamente positivo per molti aspetti, ma, purtroppo, la misura si è prestata anche ad un utilizzo improprio e contrario alla ratio stessa del provvedimento;
-per tali ragioni il Governo ha stabilito la soppressione graduale dell’istituto del lavoro accessorio;
si chiede di sapere:
-cosa si intenda fare nel breve periodo per valorizzare quanto di positivo si sia realizzato con l’applicazione della predetta misura, in particolare a favore di quelle piccolissime realtà imprenditoriali e familiari che avevano trovato nei voucher uno strumento semplice ed efficace.
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Evidenziato, in particolare, che la decisione del Governo di abrogare con DL 25/2017 la disciplina del lavoro accessorio nasce dalla scelta di evitare un confronto referendario fortemente ideologico, su un tema che richiede un approccio più sereno e approfondito;
-il predetto decreto prevede, comunque, che i buoni richiesti prima del 17 marzo, data di entrata in vigore del decreto, possono essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017 e che il loro utilizzo, in questo periodo transitorio, dovrà essere effettuato nel rispetto delle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto;
-è intenzione del Governo attivare rapidamente un confronto con le parti sociali interessate, al fine di individuare tempestivamente nuove forme di regolamentazione delle prestazioni di lavoro accessorio e occasionale. Al riguardo, si potranno individuare soluzioni diversificate per famiglie e imprese, in ragione dell’evidente e diversa natura delle domande. Per quanto riguarda, in particolare, le imprese e i professionisti, col concorso delle parti sociali potranno poi essere individuate particolari esigenze settoriali meritevoli di soluzioni specifiche.
Il Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Giuliano Poletti
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Interrogazione a risposta scritta
M. Antezza, PD
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Iniziative normative a tutela dell’ambiente dall’esposizione all’amianto
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Se non si ritenga di assumere iniziative di carattere normativo volte ad assicurare che i procedimenti giudiziari concernenti l’esposizione alle fibre «killer» di amianto e alle altre sostanze tossiche e nocive, che vedono coinvolte persone con limitate aspettative di vita, si concludano entro tempi certi e ravvicinati.
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Evidenziato che:
– la difesa dell’ambiente ha conosciuto un potenziamento grazie alla riforma degli «ecoreati», (Legge 68/2015 );
-nella legislatura in corso sono stati presentati due disegni di legge, all’esame del Parlamento, specificatamente finalizzati alla tutela processuale delle vittime dell’amianto: il DDL 1942/S «Disposizioni per l’ammissione delle vittime dell’amianto e dei loro familiari al patrocinio a spese dello Stato» e il DDL 8/S «Norme a tutela dei lavoratori, dei cittadini e dell’ambiente dall’amianto, nonché delega al Governo per l’adozione di un testo unico in materia di amianto»;
-in particolare il DDL 2602/S che costituirà un «Testo unico sull’amianto», a tutela della salute collettiva, si propone il riordino, il coordinamento e l’integrazione della normativa in materia di amianto, per disciplinare i vari settori di interesse, individuando gli incentivi per pervenire ad una bonifica obbligatoria su tutto il territorio nazionale, e garantire efficacia all’azione legislativa e amministrativa, nonché certezza di giustizia alle vittime e alle loro famiglie. In materia di tutela della sicurezza del lavoro, il DDL amplia il catalogo delle attività lavorative che espongono a rischi, anche indiretti. Si prevede che ogni attività potenzialmente rischiosa debba essere condotta utilizzando i migliori strumenti tecnologici e le più avanzate conoscenze tecniche; si onera il datore di lavoro a periodiche relazioni all’autorità di vigilanza e all’effettuazione trimestrale delle misurazioni, che coinvolgono anche l’ambiente contiguo all’area di lavoro. Viene istituita l’Agenzia nazionale amianto, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri con compiti multidisciplinari, tra i più importanti dei quali vi è il coordinamento della vigilanza in materia ambientale, assicurativa, previdenziale e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
-il comma 250 dell’art. 1 della L 232/2016, (Legge di bilancio 2017), ha introdotto il diritto alla pensione di inabilità per i soggetti affetti da alcune malattie connesse all’esposizione lavorativa all’amianto anche per i casi in cui manchi il presupposto dell’inabilità assoluta; inoltre, esso introduce modifiche ai relativi requisiti contributivi.
Evidenziato, inoltre, che:
–la ricerca di celerità di questi processi si inserisce nell’ambito delle iniziative, di carattere sia normativo generale sia organizzativo poste in essere per la maggiore efficienza – in particolare – del processo civile. La definitiva approvazione delle riforme processuali in itinere (citata la riforma del processo civile A.S. 2284, in corso di esame alla Commissione giustizia) consentirà di salvaguardare anche i diritti delle vittime dell’amianto;
– è stato istituito, a maggio 2016, di un Tavolo interistituzionale presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, per l’individuazione delle misure del piano nazionale amianto che richiedono adeguate coperture finanziare, e l’aggiornamento periodico del Piano stesso e l’individuazione delle misure prioritarie.
Il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando
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Interrogazione a risposta scritta
F. Gallinella, M5S
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Certificazione Ecolabel
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Considerato che:
-da fonti di stampa è emersa l’intenzione della Commissione europea di eliminare la certificazione Ecolabel da alcune categorie di prodotti, pur non essendo ancora pubblici i risultati del procedimento di revisione della certificazione (REFIT) previsto già dal febbraio 2015;
-la certificazione Ecolabel permette ai cittadini europei di fare acquisti sostenibili, di sostenere le imprese a commercializzare in Europa prodotti sostenibili, e che anche in Italia la certificazione Ecolabel ha raggiunto risultati importanti viene chiesto se:
-non si intenda intervenire in sede europea affinché venga riconsiderata la decisione della Commissione europea di rivedere la certificazione Ecolabel, quantomeno non prima della pubblicazione dei risultati del procedimento di revisione (REFIT).
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Evidenziato che:
– l’Italia è il secondo Paese come numero di licenze dopo la Francia;
– nel recepire le direttive europee sugli appalti pubblici, si è scelto di rendere obbligatorio il riferimento ai criteri minimi ambientali sviluppati nell’ambito del Piano d’azione nazionale sul Green Public Procurement, in questo ambito il riferimento ad uno strumento come Ecolabel è particolarmente utile e, in alcuni casi, indispensabile;
– la campagna di comunicazione su Ecolabel nel mese di dicembre 2016 ha interessato le reti televisive nazionali con la proiezione di un filmato di 30 secondi sul marchio Ecolabel che è attualmente in programmazione sulle reti di trasporto pubblico delle principali città italiane (Roma e Milano) e sarà oggetto di uno spot radiofonico;
– sull’opportunità di intervenire in sede europea circa la volontà di proseguire le attività relative all’Ecolabel , il Ministero dell’ambiente ha già segnalato la propria posizione positiva in tal senso in occasione dell’ultimo Consiglio Ambiente del 19 dicembre 2016, sostenendo una analoga richiesta fatta da altri Paesi europei.
Il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti
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Interrogazione a risposta in commissione
C. Maninno, M5S
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Attuazione Codice appalti
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In che tempi si intenda provvedere all’emanazione dei decreti ministeriali attuativi del Dlgs 50/2016 (Codice Appalti) rispetto ai quali siano già scaduti i termini per la loro adozione
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Viene depositata in Commissione copia del quadro sinottico aggiornato, predisposto dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, recante lo
stato di attuazione del Codice
dei contratti pubblici, relativo a tutte
le Amministrazioni e soggetti coinvolti.
Il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture ed i trasporti, Simona Vicari
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CAMERA DEI DEPUTATI
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
S. Pizzolante, AP-CE-NCD
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Disciplina sostitutiva per garantire il lavoro accessorio
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Considerato che a seguito della recente abolizione dei cosiddetti voucher (DL 15/2017) allo stato attuale, non è prevista alcuna disposizione sostitutiva che possa garantire le prestazioni di lavoro accessorio per rispondere alle esigenze degli imprenditori che li utilizzano in particolari momenti del ciclo produttivo, viene chiesto:
-se non si avverta la necessità di operare con particolare urgenza, nell’ambito delle iniziative che intende assumere per sostituire i cosiddetti voucher, in considerazione delle specifiche esigenze che la tempistica del ciclo produttivo sollecita agli operatori dei settori interessati.
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Interrogazione a risposta immediata in Assemblea
W. Rizzetto, FdI-AN
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Disciplina sostitutiva per garantire il lavoro accessorio
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In che modo si intenda intervenire, a seguito della recente abolizione dei cosiddetti voucher (DL 15/2017), per disciplinare efficacemente il lavoro accessorio, in particolare al fine di impedire una recrudescenza del fenomeno del lavoro nero.
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Interrogazione a risposta scritta
M. Fedriga, LN
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Riforma del catasto
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Se non si ritenga opportuno porre in essere le dovute azioni per favorire l’inserimento della misura dalla cedolare secca per i locali commerciali, anche nella prossima manovra correttiva;
– se si intenda confermare che la riforma del catasto, di cui il completamento sarebbe previsto nella manovra correttiva, sarà ad invarianza di gettito e quindi senza alcun aggravio tributario per i contribuenti. |
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Interrogazione a risposta scritta
G. Guidesi, LN
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Operazione “Bellezza”
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Considerato che la scadenza delle domande per partecipare all’«operazione-bellezza» (per cui venivano stanziati 150 milioni di euro per recuperare ovvero restaurare piccole opere o luoghi culturali dietro la esclusiva segnalazione dei semplici cittadini) era prevista per il 31 maggio 2016, ed una commissione ad hoc avrebbe dovuto stabilire a quali progetti assegnare le risorse mentre il relativo decreto attuativo avrebbe dovuto essere emanato il 10 agosto 2016, viene chiesto:
– se si intenda sostenere e proseguire il progetto bellezza@governo.it e, in caso positivo, entro quali tempi intenda realizzarlo;
– entro quando sarà emanato il decreto che era atteso per agosto 2016, relativo alla composizione e alle competenze della commissione, nonché entro quale data gli interventi saranno selezionati e i relativi importi fissati;
– se il progetto sia stato definitivamente annullato, che fine abbiano fatto le risorse stanziate ovvero verso quali impieghi siano state stornate.
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Interrogazione a risposta scritta
S. Matarrese, CI
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Divario investimenti Nord-Sud
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Considerato che per le infrastrutture al Sud, al netto dei Fondi comunitari e FSC in arrivo, vi sono meno risorse rispetto al resto del Paese, con una minor copertura dei finanziamenti in termini di disponibilità, una ridotta quantità di lavori da iniziare in tempi brevi, un minor numero di opere esaminate dal CIPE, viene chiesto:
– quali siano le motivazioni della penalizzazione che interessa gli investimenti infrastrutturali al Sud Italia e quali iniziative di propria competenza intenda adottare al fine di riequilibrarli e consentire che siano realizzati in tempi brevi per recuperare un divario che persiste da troppo tempo.
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Interrogazione a risposta scritta
M. Da Villa, M5S
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Permesso di costruire
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Chiarire se si ritenga che il decreto n. 17407 del 2015 – in quanto produttivo degli effetti previsti dall’articolo 52-quinquies, comma 2, del DPR 327/2001, o per qualunque altra ragione – sia atto a sostituire il permesso di costruire ai sensi del DPR 380/2001, e costituisca quindi valido titolo a costruire tutte le opere previste nel progetto ivi approvato, indipendentemente dalla presentazione di specifica domanda di Costa Bioenergie S.r.l. per l’ottenimento del permesso di costruire al competente comune di Chioggia, e dal rilascio del medesimo.
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Interrogazione a risposta in commissione
F. Businarolo, M5S
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Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica dei siti
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Considerato che:
– fra le misure adottate dall’Italia per chiudere il contenzioso sorto a seguito della sentenza di condanna della Corte di giustizia europea del 2 dicembre 2014 relativo alla presenza nel Paese di discariche abusive, vi è l’istituzione, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di un Fondo per il finanziamento di un piano straordinario di bonifica dei siti, previsto dal DL 133/2014 (cd decreto-legge «Sblocca Italia»);
– successivamente è intervenuto il DL 113/2016, cd «decreto-legge sugli Enti locali» che, all’articolo 22, comma 7-bis, estende l’utilizzo delle risorse di cui al Fondo suddetto con l’obiettivo di finanziare non solo interventi relativi al settore idrico ma anche per la bonifica dei siti che non rientrino nella sentenza di condanna di cui alla procedura 2003/2007, viene chiesto:
– se si intenda fornire indicazioni in merito al Fondo di cui all’articolo 7, comma 6, del decreto-legge n. 133 del 2014, convertito dalla legge n. 164 del 2014 (Fondo destinato al finanziamento degli interventi relativi alle risorse idriche e alle bonifiche nei siti non oggetto della procedura di infrazione comunitaria n. 2003/2077) in particolare segnatamente alla quantificazione delle risorse, all’elenco dei siti beneficiari, nonché alle modalità e alla tempistica del loro utilizzo.
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Interrogazione a risposta in commissione
A. Vallascas, M5S
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Riforma del catasto – pericolo innalzamento tassazione sui beni imponibili
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Considerato che:
– con la L 23/2014, si delegava il Governo, tra le altre cose, ad avviare il processo di rinnovamento del Catasto;
– la riforma sarebbe ricompresa nel programma nazionale di riforma (PNR 2016), che rientra nel documento di economia e finanza, e, secondo le intenzioni del Governo, dovrebbe completarsi tra il 2018 e il 2019;
– anche se con ritardo i lavori starebbero procedendo per definire il complesso passaggio dal vecchio al nuovo Catasto;
– il rischio è che la riforma possa determinare un innalzamento generale del livello della tassazione sui beni immobili, in un contesto in cui dal 2012, il carico di natura patrimoniale che grava sulla proprietà immobiliare è quasi triplicato, viene chiesto:
– quali iniziative si intenda adottare per evitare che, nonostante il principio di invarianza, il rinnovo dei valori catastali possa determinare un innalzamento del livello generale della tassazione sui beni immobili.
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Interrogazione a risposta in commissione
R. Nuti, M5S
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Lavori G7
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Considerato che:
-con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 giugno 2016 è stata istituita, presso il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, la struttura di missione «delegazione per l’organizzazione della Presidenza italiana del Gruppo dei Paesi più industrializzati», per la preparazione e l’organizzazione della Presidenza del G7 che si terrà il 26 e 27 maggio 2017 a Taormina e che nonostante l’ampia struttura di missione, i lavori di allestimento e preparazione all’evento ancora non sarebbero partiti;
-il 16 settembre 2016 la Consip ha indetto un bando di gara a procedura, aperta dal valore di 25 milioni di euro, suddivisa in quattro lotti e che solo una parte dell’appalto è stato assegnato, in quanto, secondo quanto si legge sul sito della Consip, ad oggi risultano assegnati solo lotto 3 e il lotto 4, per un valore complessivo inferiore a 2,5 milioni di euro, meno del 10 per cento del valore dell’intero bando;
si chiede di sapere:
-per quali ragioni non sia avvenuta l’aggiudicazione degli altri due lotti del bando di gara Consip;
-se non si intenda intraprendere iniziative al fine di impedire l’aggiudicazione tramite procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara degli appalti di cui ai due lotti del bando Consip non assegnati;
-a quanto ammontino complessivamente le risorse pubbliche, a livello centrale e decentrato, direttamente o indirettamente destinate al G7 di Taormina.
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Interrogazione a risposta in commissione
C. Pes, PD
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Edilizia scolastica
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Chiarire se si intenda valutare l’opportunità di prevedere azioni di monitoraggio degli edifici scolastici, non solo per quanto attiene l’edilizia scolastica e i lavori già avviati, ma anche per le criticità che emergono in numerosi plessi, a causa della scarsa manutenzione degli edifici in cui vengono erogati servizi essenziali come quelli scolastici.
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Interrogazione a risposta in commissione
S. Giacomoni, FI
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Investimento Fondi pensione
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Considerato che la legge di bilancio 2017 (L 232/2016) ha introdotto due nuove forme di agevolazioni fiscali dirette a incentivare gli investimenti a lungo termine, specialmente nel capitale delle piccole e medie imprese italiane ed europee e che, in particolare, i commi 88-99 dell’articolo 1 prevedono, a favore di casse previdenziali e fondi pensione, la detassazione per i redditi derivanti dagli investimenti a lungo termine (almeno 5 anni) nel capitale delle imprese, nel limite del 5 per cento del loro patrimonio;
si chiede di sapere:
-attraverso quali iniziative si intenda consentire l’investimento nei Piani Individuali di Risparmio anche agli investitori istituzionali, quali enti previdenziali e fondi pensioni;
-se si intenda includere tra gli investimenti agevolabili a favore di enti previdenziali e fondi pensioni quelli in private equity, nel venture capital e in titoli di debito delle imprese. |
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Risoluzione in commissione
M. Baldassare, Misto
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Salario minimo orario
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-Promuovere iniziative normative finalizzate ad istituire il salario minimo orario, da applicarsi ai lavoratori non contrattualizzati, ai lavoratori contrattualizzati attraverso accordi firmati con organizzazioni sindacali non rappresentative sul piano nazionale, laddove migliorativo, o ai lavoratori contrattualizzati ma con prestazioni inferiori rispetto ai contratti collettivi nazionali del lavoro stipulati con le sole organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano nazionale;
-assumere iniziative per l’istituzione di un’autorità indipendente da realizzare senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, al fine di garantire il livello e gli adeguamenti del salario minimo orario.
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Risoluzione in commissione
G. Martelli, Art. 1- MdP
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Integrazione salariale straordinaria imprese in crisi
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– adottare iniziative normative al fine di consentire in tempi celeri l’estensione della durata degli interventi di integrazione salariale straordinaria in favore delle imprese operanti in un’area crisi industriale complessa «per ogni anno di riferimento» e non già «sino al massimo di 12 mesi».
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SENATO DELLA REPUBBLICA
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ATTO e PRIMA FIRMA
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OGGETTO
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IMPEGNI/RICHIESTE AL GOVERNO
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Mozione
E. D’Adda, PD
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Sicurezza nei cantieri
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Istituire un tavolo tecnico tra tutti i soggetti istituzionali preposti alla sicurezza del lavoro (INAIL), sindacati e le associazioni dei produttori delle gru, per definire un corretto profilo del manutentore, al fine dell’emanazione di una corretta normativa in merito.
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Interrogazione a risposta scritta
I. Simeoni, Misto
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Sistema dei trasporti nazionali
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Considerato che:
– bisogna rimettere al centro la domanda di mobilità delle città e proporre obiettivi di “sistema” capaci di dare risposta ai problemi di collegamento lungo le principali direttrici del Paese;
– la seconda priorità dovrebbe riguardare il trasporto merci incentivando il servizio ferroviario merci e un efficiente cabotaggio navale per alleviare le condizioni di pericolosità delle strade italiane, aumentando la sicurezza e la manutenzione delle strade, attraverso interventi, che pongano mano al degrado delle infrastrutture;
– occorre aumentare l’efficienza e qualità del servizio ferroviario, si chiede di sapere:
– se non si intenda intraprendere alcuna azione ispettiva, volta ad accertare l’effettiva condizione della viabilità e della mobilità su tutto il territorio nazionale, ivi compreso il sistema dei trasporti locale;
– se non si intenda intraprendere tutte le misure, anche di tipo economico, per ovviare alla drammatica situazione esistente, con riguardo ai noti problemi di collegamento nel Meridione e nelle Isole.
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Interrogazione a risposta orale
E. D’Adda, PD
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Sicurezza nei cantieri
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Considerato che è riconosciuto dagli enti preposti alla sicurezza del lavoro che nell’ambiente del cantiere edile la gru a torre costituisce uno dei rischi prevalenti, che i problemi connessi alla manutenzione, all’installazione e all’uso non idoneo di tale attrezzatura sono alla base di molteplici gravi incidenti, infortuni mortali, danni ingenti alla collettività nel caso di incidenti in ambiente urbano e la casistica degli incidenti è ormai consolidata, viene chiesto:
– se non si ritenga necessario istituire un tavolo tecnico tra tutti i soggetti istituzionali preposti alla sicurezza sul lavoro, sindacati e le associazioni dei produttori delle gru, per definire un corretto profilo del manutentore al fine dell’emanazione di una corretta normativa in merito.
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