Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 31 marzo 2017, n. 21, ha approvato, tra l’altro, i seguenti provvedimenti:
– in esame preliminare, un disegno di legge che detta disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea (Legge europea 2017).
Il provvedimento si compone di quattordici articoli ed è volto a chiudere tre procedure d’infrazione e tre casi EU Pilot e a superare una delle contestazioni della Commissione europea nell’ambito di un caso EU Pilot, recando altresì norme per la corretta attuazione di due direttive e l’introduzione di alcune modifiche alla legge n. 234/2012.
Tra queste, in particolare:
– Rimborsi IVA (procedura di infrazione 2013/4080)
Si prevede la modifica della disciplina dei rimborsi IVA al fine di chiudere la procedura di infrazione 2013/4080. In particolare, è riconosciuta una somma (pari allo 0,15% dell’importo garantito per ogni anno di durata della garanzia) a titolo di ristoro forfettario dei costi sostenuti dai soggetti passivi che prestano garanzia a favore dello Stato in relazione a richieste di rimborso dell’IVA. La disposizione si applica a partire dalle richieste di rimborso predisposte con la dichiarazione annuale dell’IVA relativa all’anno 2017 e dalle istanze di rimborso infrannuale inerenti al primo trimestre 2018.
– Modifiche al regime di non imponibilità ai fini IVA delle cessioni all’esportazione
Si riconduce nell’ambito del decreto del Presidente della Repubblica n. 633/1972 la disciplina sulla non imponibilità IVA delle cessioni effettuate nei confronti delle amministrazioni pubbliche e dei soggetti della cooperazione allo sviluppo iscritti nell’ apposito elenco che provvedono al trasporto ed alla spedizione dei beni all’estero in attuazione di finalità umanitarie, comprese quelle dirette a realizzare programmi di cooperazione allo sviluppo.
– Tutela delle acque e monitoraggio delle sostanze chimiche (caso EU Pilot 7304/15/ENVI)
La disposizione è finalizzata a sanare una delle contestazioni sollevate dalla Commissione europea nell’ambito del caso EU pilot 7304/15/ENVI relative alla non corretta applicazione della direttiva 2009/90/CE, che stabilisce specifiche tecniche per l’analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque. In particolare, si assicura l’intercomparabilità, a livello di distretto idrografico, dei dati di monitoraggio delle sostanze chimiche e, di conseguenza, dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici superficiali.
– Applicazione dei limiti di emissione degli scarichi idrici (corretta attuazione della direttiva 91/271/CEE in materia di acque reflue urbane)
Si prevede una modifica alla tabella recante i limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili, con l’effetto di estendere i controlli sulla qualità degli scarichi alla totalità degli impianti di depurazione al servizio degli agglomerati superiori a 10 mila abitanti equivalenti.
Il Consiglio ha, inoltre, approvato due disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi internazionali.
Gli Accordi sono volti a incentivare lo sviluppo di collaborazioni e attività congiunte in materia culturale, scientifica e tecnologica, con particolare riguardo alla conoscenza dei rispettivi patrimoni artistici, agli scambi culturali e di informazione tecnologica, alla cooperazione tra Università, Istituti superiori e specializzati. Uno degli ambiti principali di intervento riguarda le attività finalizzate alla tutela del patrimonio mediante il contrasto e la repressione del traffico illecito di opere d’arte.
Illustrata, inoltre, al Consiglio dei Ministri la Relazione annuale consuntiva che fornisce alle Camere gli elementi conoscitivi necessari a valutare la partecipazione dell’Italia alla formazione ed attuazione delle politiche dell’Unione europea nell’anno 2016. La Relazione sarà presentata al Parlamento.
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha deliberato l’impugnativa della seguente:
– legge Regione Puglia n. 1 del 03/02/2017, “Norme straordinarie in materia di Consorzi di bonifica commissariati”, in quanto alcune norme, disciplinando le situazioni debitorie di consorzi di bonifica soppressi, invadono la materia dell’ordinamento civile riservata alla legislazione statale dall’articolo 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione;
la non impugnativa, tra l’altro, delle seguenti:
– legge Regione Valle Aosta n. 1 del 30/01/2017 “Disposizioni in materia di agibilità. Modificazioni alla legge regionale 6 aprile 1998, n.11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d’Aosta)”;
– legge Regione Liguria n. 1 del 08/02/2017 “Disposizioni in materia urbanistica e di tutela del paesaggio. Modifica della legge regionale 4 settembre 1997, n. 36 (Legge urbanistica regionale) e della legge regionale 6 giugno 2014, n. 13 (Testo unico della normativa in materia di paesaggio)”;
– legge Regione Liguria n. 2 del 08/02/2017 “Modifiche alla legge regionale 5 marzo 2012, n. 7 (Iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità)”;
– legge Regione Liguria n. 3 del 08/02/2017 “Modifica alla legge regionale 5 marzo 2012, n.7 (Iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato e mafioso e per la promozione della cultura della legalità)”.