Le Aule della Camera dei Deputati e del Senato, a conclusione dell’esame del Documento di economia e finanza 2017, hanno approvato due apposite Risoluzioni di analogo contenuto (rispettivamente 6-00311, e 6-00236 n. 4 (testo 2) a firma dei Gruppi di maggioranza).
In entrambe le Risoluzioni vengono richiesti numerosi impegni al Governo, alcuni dei quali nel senso auspicato dall’ANCE (si veda, al riguardo, la notizia di “Interventi ANCE” del 21 aprile 2017). Per quanto di maggiore interesse, si evidenziano, in particolare, i seguenti:
nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica:
-a continuare a promuovere una strategia di riforma degli orientamenti di politica economica e finanziaria prevalenti in sede comunitaria, volta a conferire, anche attraverso un confronto con gli organismi comunitari finalizzato a rendere meglio compatibile il percorso di progressivo avvicinamento all’Omt, una maggiore centralità alla crescita economica, all’occupazione e all’inclusione sociale;
-a dare piena attuazione ai contenuti del Programma nazionale di riforma al fine di conseguire gli obiettivi nazionali di crescita, produttività, occupazione e sostenibilità;
– a rafforzare gli investimenti pubblici, con priorità per quelli riguardanti la cura del territorio e il contrasto del dissesto idrogeologico e per quelli, anche riguardanti le grandi infrastrutture, delle aree del Mezzogiorno, favorendo in particolare gli investimenti degli enti territoriali, sotto soglia comunitaria, più immediatamente realizzabili, nonché ad accelerare la definizione delle procedure necessarie a rendere spendibili le risorse del Fondo sviluppo e coesione individuate e messe a disposizione nei “patti per lo sviluppo” già siglati, sia per il livello regionale che locale, oltreché adottare tutti gli atti necessari per il pieno utilizzo delle risorse;
-nell’ottica di conseguire una maggiore efficienza e razionalizzazione della spesa, a migliorare il percorso di programmazione, progettazione, effettiva realizzazione e valutazione delle opere, fornendo certezze procedurali e finanziarie indispensabili all’attività di investimento, nonché supporto tecnico e valutativo alle amministrazioni, anche territoriali;
– a favorire forme di reale autonomia e responsabilità finanziaria degli enti locali, creando le condizioni per il superamento del sistema di finanza derivata, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, definendo un assetto organico e complessivo della finanza locale caratterizzato da semplicità, sfoltimento dei vincoli contabili e ordinamentali, superati dal nuovo assetto delle regole finanziarie, allentamento dei vincoli al turn over, tenendo conto delle situazioni di precarietà cristallizzate nel tempo, e certezza delle risorse; a incentivare il ruolo attivo degli enti territoriali nelle attività di recupero dell’evasione fiscale;
-a rafforzare le politiche attive del lavoro, rendendo effettivo l’assegno di ricollocazione, e quelle volte a stimolare le competenze; in questo contesto, a valorizzare e a dare piena efficacia al ruolo della contrattazione salariale di secondo livello con interventi sempre più mirati in materia di welfare aziendale integrativi e non sostitutivi del welfare pubblico;
-a favorire l’incremento dell’occupazione giovanile anche attraverso la predisposizione di interventi selettivi sul cuneo fiscale;
in materia fiscale, a proseguire nell’azione di:
–semplificazione del sistema tributario, migliorando il rapporto fiduciario con i contribuenti caratterizzati da una maggiore compliance fiscale, puntando sulla riduzione degli adempimenti e sulla crescente qualificazione dei servizi erogati;
-efficientamento del rapporto tra l’amministrazione finanziaria e i contribuenti, assicurando, in tale contesto, il rispetto dei tempi previsti dalla legislazione vigente per le procedure di rimborso dei crediti IVA derivanti dall’applicazione dello split payment;
-ulteriore riduzione della pressione fiscale da perseguire prioritariamente attraverso il rafforzamento dell’attività di contrasto all’evasione e all’elusione fiscale, anche al fine di ridefinire il sistema di tassazione personale (IRPEF);
-a proseguire nell’azione di rafforzamento della capacità competitiva delle imprese italiane, nel solco degli interventi disposti negli ultimi tre anni, al fine di supportare la crescita dimensionale e l’internazionalizzazione, anche attraverso le politiche per la concorrenza e le liberalizzazioni dei mercati dei beni e dei servizi, il miglioramento dei modelli di governance e delle condizioni di accesso al mercato dei capitali, il rafforzamento di misure di incentivo a posizionarsi nella parte più alta della catena del valore;
– a valutare il processo di avanzamento del programma di privatizzazioni anche in rapporto agli obiettivi strategici della politica industriale;
– a proseguire nello sforzo di messa in sicurezza degli edifici e dei contesti urbani attraverso le misure di prevenzione, manutenzione e ristrutturazione, favorendo in particolare, nell’ambito delle agevolazioni esistenti per i condomìni, l’accessibilità al beneficio da parte dei contribuenti incapienti;
-a proseguire nel percorso di sviluppo sostenibile del Paese per stimolare la crescita economica conciliandola con la tutela dell’ambiente, la protezione e promozione sociale e, nel particolare ambito delle politiche ambientali, a rimodulare progressivamente le risorse per i cosiddetti sussidi dannosi, ai fini dell’operatività dell’accordo Parigi-COP21 e dell’attuazione dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo sviluppo sostenibile;
– a considerare collegato alla manovra di finanza pubblica il provvedimento Atto Senato 2287-bis “Delega al Governo per il codice dello spettacolo”, favorendone la rapida approvazione, nell’ottica di una più ampia riforma del settore.
In allegato i testi delle Risoluzioni approvate alla Camera dei Deputati e al Senato.
28343-Testo della Risoluzione approvata al Senato.pdfApri
28343-Testo della Risoluzione approvata alla Camera.pdfApri