Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Angelino Alfano, è intervenuto in qualità di ospite d’onore, il 20 aprile u.s., al Comitato Lavori all’Estero dell’Ance per presentare il sostegno che la Farnesina assicura alle imprese italiane di costruzione nel loro processo d’internazionalizzazione sui mercati esteri.
I lavori del Comitato, al quale hanno partecipato circa 80 imprenditori oltre ad una delegazione di alto livello del Ministero degli Affari Esteri, sono stati aperti dal Presidente Ance, Gabriele Buia, che nel ringraziare il Ministro per il prezioso supporto e l’attenzione rivolta al settore, ha ricordato come oggi è necessario che l’intero Sistema paese faccia squadra per poter vincere la competizione sui mercati esteri, attribuendo alla Farnesina, insieme con il Ministero dello Sviluppo Economico, Agenzia ICE, Sace e Simest, un ruolo di raccordo fondamentale tra i soggetti pubblici e privati coinvolti.
Il Presidente ha inoltre sottolineato che nei prossimi anni, l’estero diventerà sempre di più una scelta strategica, visto il ridimensionamento del mercato interno, che sembra avere assunto carattere strutturale. La sfida è quindi di “Fare Sistema”: consorzi/raggruppamenti che uniscano le eccellenze complementari, le rafforzi patrimonialmente ed organizzativamente.
In questo contesto, il sistema bancario deve farsi diligente ed è strategica la crescita del sistema Export banca, che attraverso la CDP, la SACE e la SIMEST, possa supportare le piccole e medie imprese anche sul piano dei pacchetti finanziari e assicurativi, spesso propedeutici alla crescita sui mercati internazionali.
Il Ministro dal canto suo ha rimarcato l’impegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale al fianco delle imprese della filiera delle costruzioni, attraverso un’azione di accompagnamento costante: una recente ricerca indipendente condotta da Prometeia dimostra che nel 2015 la diplomazia economica ha generato un valore aggiunto di 16,4 miliardi di Euro – pari all’1,1% del PIL nazionale – un gettito fiscale di 6,7 miliardi di Euro e 234.000 posti di lavoro. Su 52 miliardi di valore (fatturato) dei progetti per i quali la Farnesina ha fornito assistenza, circa 15 sono riferiti a progetti nel settore infrastrutture e costruzioni.
Il Vice Presidente Ance e Presidente del Comitato Lavori all’estero, Giandomenico Ghella, ha colto l’occasione per evidenziare come negli ultimi 12 anni, l’attività delle imprese di costruzione all’estero sia cresciuta a ritmi sostenuti ed in aree fortemente competitive, in particolare nei Paesi del G-20, portando le imprese ad aumentare il proprio fatturato estero di oltre il 280% ed un contributo positivo al PIL per 0,8%. Il fatturato estero delle imprese di costruzione che partecipano all’indagine sulla presenza all’estero condotta ogni anno dall’Ance, è infatti passato da 3,1 a circa 12 miliardi di euro e le imprese di costruzioni italiane lavorano ormai in 90 Paesi, con 600 cantieri e nuove acquisizioni per oltre 17 miliardi di Euro.
Il Presidente del gruppo PMI Internazionali, Gerardo Biancofiore, ha richiamato l’attenzione sul fatto che, oggi più che mai, la sfida è quella di aiutare le PMI delle costruzioni ad internazionalizzarsi. L’accesso al credito permane un punto assolutamente vitale per consentire un crescita virtuosa delle imprese, in particolare quelle medie e piccole. Per aiutare le PMI, l’Ance in questi anni ha messo a punto un piano di missioni internazionali molto intenso.
Insieme alla Farnesina, al Ministero dello Sviluppo Economico e l’ICE-Agenzia che hanno sostenuto l’Associazione nelle attività internazionali, sia con risorse finanziarie che con il supporto organizzativo, l’Ance ha organizzato oltre 70 missioni all’estero negli ultimi anni.
Per il 2017, l’Ance ha in programma una serie di missioni internazionali che si concentreranno prevalentemente nell’area dei Balcani (cfr. presentazione allegata). A tal riguardo, i Vertici dell’Associazione hanno invitato il Ministro Alfano ad unirsi alle iniziative all’estero, laddove possibile.
Il Presidente Simest, Salvatore Rebecchini, ha confermato l’interesse della società nel supportare ed accompagnare le imprese italiane, in particolare le PMI, che decidono di andare all’estero. Molteplici sono gli strumenti a disposizione delle aziende che vogliono inserirsi e crescere sui mercati esteri, che negli anni sono stati resi più snelli, con procedure semplificate e di facile accesso. Ha infine ricordato che nel corso dei suoi 25 anni d’attività, la Simest ha finanziato ben 700 realtà imprenditoriali, per un investimento complessivo di oltre 1 miliardo di Euro.
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