CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DEL PARLAMENTO
– Decreto legge n. 99 del 25 giugno 2017 recante “Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A.” (DDL 4565/C).
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto con la votazione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione Finanze.
Il provvedimento è volto a disciplinare l’avvio e lo svolgimento della liquidazione coatta amministrativa di banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A. In particolare, viene affidato ad uno o più decreti del Ministro dell’Economia e delle finanze, adottati su proposta della Banca d’Italia, il compito di disporre, tra l’altro,:
– la liquidazione coatta amministrativa delle suddette Banche;
– la continuazione, ove necessario, dell’esercizio dell’impresa o di determinati rami di attività, per il
tempo tecnico necessario ad attuare le cessioni previste;
-la cessione da parte dei commissari liquidatori degli asset all’acquirente individuato (Intesa Sanpaolo) in conformità all’offerta vincolante formulata dal cessionario medesimo;
-gli specifici interventi pubblici a sostegno della cessione degli asset, in conformità all’offerta vincolante suddetta.
Per l’iter parlamentare precedente si veda la Sintesi n. 27/2017
Il decreto legge, in scadenza il 24 agosto prossimo, passa ora alla seconda lettura del Senato.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri concernente la ripartizione della rimanente quota del Fondo di cui all’articolo 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Atto n. 421).
La Commissione Bilancio ha espresso al Governo un parere favorevole con un’osservazione sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento reca la ripartizione della rimanente quota del Fondo, di cui al comma 140 dell’art. 1 della L 232/2016 (legge di bilancio per il 2017), istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze, per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturali del Paese (tra cui: difesa del suolo, dissesto idrogeologico, risanamento ambientale e bonifiche, edilizia pubblica comprese quella scolastica, attività industriali ad alta tecnologia, prevenzione del rischio sismico, investimenti per riqualificazione urbana e per la sicurezza delle periferie delle città, eliminazione delle barriere architettoniche). La ripartizione della predetta quota è contenuta nell’apposita tabella allegata all’Atto.
Per il parere reso dal Senato si veda la Sintesi n. 27/2017
Il provvedimento tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.