L’Aula della Camera dei Deputati ha licenziato, definitivamente, in terza lettura, il disegno di legge recante “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico o privato” (DDL 3365-B/C – Relatrici On. Floriana Casellato del Gruppo PD e On. Francesca Businarolo del Gruppo M5S), nel testo approvato dal Senato.
Il provvedimento (cosiddetto “whistleblowing”) che disciplina la protezione dei dipendenti che segnalano illeciti, rispettivamente, nel settore pubblico e in quello privato (per il dettaglio dei contenuti si veda precedente del 19 ottobre 2017), l’ANCE è intervenuta sia alla Camera che al Senato per evidenziare le proprie proposte ed osservazioni (si vedano al riguardo le notizie di “Interventi” del 18 novembre 2015, 17 marzo 2017, 16 ottobre 2017 e 9 novembre 2017).
In particolare, il testo è stato oggetto di un ampio e approfondito dibattito volto ad evidenziare le problematiche connesse alla concreta attuazione della disciplina, ed in particolare, la necessità – come rilevato dall’ANCE – di prevedere un periodo transitorio per l’entrata in vigore delle norme, nonché la specificazione che le segnalazioni dovranno riguardare illeciti commessi successivamente all’entrata in vigore della normativa medesima; prevedere un termine che garantisca la contestualità tra il momento in cui il segnalante ha appreso la notizia o sia venuto a conoscenza dei fatti e la sua denuncia; nonché di circoscrivere l’ambito di applicazione della normativa ai lavoratori subordinati e ai soli collaboratori coordinati e continuativi (al riguardo il testo – come modificato dal Senato – prevede l’applicazione della disciplina anche ai lavoratori ed ai collaboratori delle imprese).
Su tale ultima tematica è stato accolto, in corso di seduta, un ordine del giorno (n. 4, primo firmatario On. Salvatore Matarrese – M-DI) che nel senso auspicato da ANCE –impegna il Governo “a valutare l’opportunità di adottare iniziative normative volte a chiarire che, ai fini interpretativi e applicativi, la disposizione in parola si applichi ai lavoratori subordinati e ai collaboratori coordinati e continuativi delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica”.
In allegato l’ordine del giorno accolto.
30505-Ordine del giorno accolto.pdfApri