La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha concluso l’esame del pacchetto di misure non legislative sugli appalti pubblici:
– COM (2017) 572 “Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Appalti pubblici efficaci in Europa e per l’Europa”;
– COM(2017) 573 “Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Sostegno agli investimenti mediante una valutazione ex ante volontaria degli aspetti relativi agli appalti per i grandi progetti infrastrutturali”;
– C(2017) 6654 “Raccomandazione della Commissione europea relativa alla professionalizzazione degli appalti pubblici – Costruire un’architettura per la professionalizzazione degli appalti pubblici”, approvando un documento finali con alcune osservazioni.
Al riguardo, si evidenziano, in particolare, le seguenti:
– “ferma restando la facoltà prevista per gli Stati membri di richiedere il parere dei servizi della Commissione europea anche per progetti infrastrutturali di minor valore, si segnala la necessità di ampliare l’ambito d’applicazione del sistema di valutazione preventiva delineato, stabilendo una soglia più bassa per il suo utilizzo, in modo da assicurare certezza di orientamento da parte della Commissione europea e prevenire eventuali contenziosi con riferimento ad appalti di valore più contenuto, a vantaggio delle stazioni appaltanti di minori dimensioni, quali gli enti locali”;
– “appare, inoltre, opportuno ridurre la durata massima di tre mesi entro i quali i servizi della Commissione europea sarebbero tenuti a fornire risposte alle richieste di chiarimento avanzate, in modo da evitare una situazione di incertezza prolungata”;
-“appare, inoltre, opportuno valutare se non si possa precisare che l’eventuale integrale recepimento del parere da parte del soggetto richiedente metterebbe lo stesso al riparo da eventuali successive procedure sanzionatorie per violazione della normativa europea. Alla stessa finalità di favorire la certezza della normativa applicabile e l’omogeneità degli orientamenti assunti dalla Commissione europea, potrebbe rispondere l’inserimento di tutti i pareri espressi, anche sintetizzandone il contenuto e classificandoli, in modo da creare una sorta di massimario”;
– “potrebbe, altresì, risultare opportuno chiarire che gli oneri derivanti dalla costituzione e gestione della banca dati collegata al meccanismo di valutazione sarebbero interamente a carico della Commissione europea”;
– “sarebbe opportuno chiarire il rapporto intercorrente tra la procedura di valutazione ex ante prospettata dalla Commissione europea e le eventuali procedure di tipo preventivo degli appalti pubblici vigenti in alcuni ordinamenti nazionali come, ad esempio, quello italiano, dove l’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) è attivabile con una procedura cosiddetta di vigilanza collaborativa; le diverse procedure, opportunamente coordinate, potrebbero infatti concorrere complessivamente a dare una maggiore certezza sul piano delle regole applicabili”;
– “parallelamente, appare indispensabile tradurre concretamente l’obiettivo che la Commissione europea prefigura di elevare la qualità professionale e le competenze dei soggetti che a vario titolo sono coinvolti nelle procedure di appalto, attraverso il pieno coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche degli Stati membri e delle professioni specializzate, anche mediante lo sviluppo di adeguati programmi di formazione e apprendimento permanenti. Ciò vale soprattutto per le stazioni appaltanti di minori dimensioni che spesso non dispongono di professionalità specificamente dedicate”;
– “occorre investire risorse e impegnare competenze tecniche per promuovere una più rapida e intensa digitalizzazione dell’intero sistema degli appalti pubblici e per promuovere e diffondere l’utilizzo di modelli standard, basati sulle migliori pratiche, che possano aiutare le amministrazioni, soprattutto di minori dimensioni, a gestire gli appalti in maniera più efficiente e meno problematica”.