Il Consiglio di Stato ha reso il proprio parere (n. 2854 del 12 dicembre 2018) sullo schema di decreto attutivo in materia di crisi di impresa e procedure concorsuali esprimendosi su alcune disposizioni in esso contenute tra cui gli articoli da 384 a 387 in materia di tutela degli acquirenti di immobili da costruire di cui al D.Lgs. 122/2005.
Senza entrare nel merito dei contenuti, il Consiglio di Stato ha avuto modo di rimarcare, quanto sostenuto anche dall’ANCE in occasione dell’Audizione in Parlamento, che le modifiche al D.Lgs. 122/2005 contenute nello schema di decreto pur costituendo attuazione della legge delega (art. 12 Legge n. 155/2017) devono ritenersi estranee alla disciplina delle crisi di impresa e delle procedure concorsuali e dovrebbero semmai trovare spazio in un testo normativo autonomo. In altri termini “la ricomprensione in un codice che ha propri principi unici è suscettibile di orientare l’interpretazione della singole norme per cui la collocazione delle disposizioni non è indifferente”.