• cerca twitter sharing button Stampa Contatti Area Riservata
logoancelogoancelogoancelogoance
  • Chi siamo
        • CHI SIAMO

        • Identità e Valori
        • Storia
        • Statuto
        • Codice Etico
        • Carta dei Servizi
        • GOVERNANCE

        • Consiglio di presidenza
        • Organi ANCE
        • Struttura
  • Sistema Ance
        • SISTEMA ANCE

        • ANCE Territoriali
        • ANCE Regionali
        • ANCE Giovani
        • Settori specialistici
        • La rete
        • Il sistema Ance si articola su tutto il territorio nazionale ed è composto da 88 Associazioni Territoriali e 20 Organismi Regionali. Centri di eccellenza di una rete associativa diffusa in modo capillare e in grado di rispondere alle reali esigenze delle imprese del settore.
  • Attività
  • Temi
          • Piano Casa, Brancaccio: “Finalmente il problema abitativo affrontato a 360 gradi”
            1 Maggio 2026
          • Aggiornamento formazione RSPP e coordinatori: pubblicato un interpello
            30 Aprile 2026
        • Studi e analisi
        • Opere pubbliche
        • Edilizia e territorio
        • Finanza d'impresa
        • Fiscalità e incentivi
        • Lavoro, welfare e sicurezza
        • Transizione ecologica e sostenibilità
        • Tecnologia e digitalizzazione
        • In Europa e all'estero
        • Governo e Parlamento
        • Comunicazione e media
        • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • Cerca
  • HTML personalizzato
  • HTML personalizzato

Negli Atti di indirizzo si impegna il Governo a:attuare il programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana,avviare un piano nazionale di riconversione energetica nell'ambito della rigenerazione urbana e attivare procedimenti di sostituzione edilizia da parte di soggetti sia pubblici che privati del patrimonio edilizio degradato

Archivio, Governo e Parlamento

Riqualificazione urbana: mozioni alla Camera dei Deputati

19 Luglio 2019
Categories
  • Archivio
  • Governo e Parlamento
Tags
facebook sharing buttontwitter sharing buttonlinkedin sharing buttonemail sharing button whatsapp sharing button
image_paperclip Allegati
image_pdfStampa
Nella seduta di ieri, in Aula della Camera dei Deputati, sono state discusse alcune Mozioni  (1-00199 primo firmatario On. Antonio De Maria del Gruppo PD; 1-00223 primo firmatario On. Rossella Muroni del Gruppo LeU; 1-00225 primo firmatario On. Francesco Lollobrigida del Gruppo FdI; 1-00226 a firma dell’On. Riccardo Molinari del Gruppo Lega e dell’On. Francesco D’Uva del Gruppo M5S; 1-00227 primo firmatario On. Maria Stella Gelmini del Gruppo FI)concernenti iniziative in materia di politiche urbane e riqualificazione delle periferie.
 
Al termine della discussione sono state tutte approvate – alcune in testi riformulati – a seguito dell’espressione del parere favorevole del Governo, rappresentato in seduta dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Guido Guidesi, che impegnano il Governo, tra l’altro a:
 
Mozione n. 1-00226 (firmata dai Gruppi di maggioranza)
-“proseguire nell’attuazione del programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, curando la verifica dell’attuazione del medesimo programma e assicurando, come da disposizioni di legge, la tempestiva riassegnazione delle risorse finanziarie derivanti dalle eventuali economie realizzate, per il finanziamento di spese di investimento dei comuni e delle città metropolitane”;
– “promuovere interventi finalizzati allo sviluppo del verde pubblico come parchi, giardini e aree boschive, garantendo la loro manutenzione, contestualmente monitorando l’applicazione delle disposizioni della legge 29 gennaio 1992, n. 113, della legge 14 gennaio 2013, n. 10, nonché di tutte le vigenti disposizioni di legge con finalità di incremento del verde pubblico e privato”;
 
Mozione n. 1-00199 (testo riformulato)
-“rilanciare politiche coordinate e finanziate per la riqualificazione delle periferie, come per il bando del 2015, con un programma poliennale della durata di dieci anni, in modo tale da allestire un vero e proprio programma con continuità di finanziamenti e obiettivi, considerato che la promozione di un tale programma può consentire investimenti per 25-30 miliardi di euro in dieci anni e che le città italiane hanno bisogno di obbiettivi e programmazione coordinata a livello nazionale e locale”;
-“favorire una nuova stagione di politiche di edilizia residenziale pubblica con sostegno diretto degli enti pubblici e con accordi con soggetti finanziari per la realizzazione di programmi di housing, finalizzati al recupero e alla riconversione del patrimonio dismesso, alla riqualificazione dei quartieri di edilizia pubblica esistenti e degradati, allo sviluppo della residenza per studenti e per giovani coppie e al potenziamento dell’offerta per anziani attraverso residenze sanitarie assistite pubbliche o convenzionate”;
-“favorire politiche attive per il sociale adottando iniziative per agevolare una crescita degli investimenti da parte delle amministrazioni locali sia in termini di realizzazione di nuove strutture (scuole, centri civici, centri anziani, strutture formative, impianti sportivi), sia in termini di sostegno al reddito delle fasce più deboli, di impegno lavorativo e di inserimento per gli immigrati regolari e di sostegno alle politiche per l’emergenza abitativa (buono casa, sostegno all’affitto);
 
Mozione n. 1-00223 (testo riformulato)
– “prevedere già nel disegno di legge di bilancio per il 2020 una postazione di bilancio, almeno decennale, a sostegno dei programmi di regioni e comuni finalizzati alla rigenerazione delle periferie a partire prioritariamente dal riuso degli immobili pubblici e privati, nonché delle aree dismesse, anche come forma efficace di contrasto al consumo del suolo, attraverso un piano di recupero, di intesa con le regioni e i comuni, di immobili da destinare prioritariamente ad edilizia residenziale pubblica, ovvero alla locazione a costi sostenibili, anche in relazione alle esigenze di studenti fuorisede e giovani coppie, ovvero ad uso sociale, culturale e sanitario, avente come obiettivo la coesione sociale e il contrasto alla povertà, assumendo la rigenerazione urbana anche come volano occupazionale”;
-“avviare un piano nazionale di riconversione energetica nell’ambito della rigenerazione urbana, nonché ad adottare iniziative per la riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica tramite interventi di risparmio energetico e di contrasto alla povertà energetica”;
-“adottare iniziative per favorire la rigenerazione urbana, basate sul riuso dell’esistente finalizzato a rispondere al fabbisogno abitativo di edilizia residenziale pubblica, sociale nonché culturale, che contrastino l’esclusione sociale e il degrado nelle periferie delle aree urbane”.
 
Mozione n. 1-00225 (testo riformulato)
-“adottare iniziative per prevedere modalità di riprogrammazione degli interventi previsti per i comuni nell’ambito del programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia, garantendo negli anni la continuità degli investimenti per il recupero e la riqualificazione delle periferie italiane;
-“incrementare le risorse stanziate per la riqualificazione dei tessuti urbani marginali anche attraverso il coinvolgimento dei privati”;
-“ridefinire un programma per l’edilizia residenziale pubblica e sociale, individuando nuovi finanziamenti e adottando tutte le iniziative necessarie a combattere, uniformemente su tutto il territorio nazionale, quanti occupano e gestiscono abusivamente immobili”;
-“promuovere ogni iniziativa necessaria alla riqualificazione del territorio attraverso strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e di valorizzazione del verde pubblico e della biodiversità, alla realizzazione di foreste urbane tese a migliorare il microclima, alla trasformazione degli edifici in costruzioni antisismiche e di bioarchitettura rispettose dei parametri di risparmio energetico”;
-“incentivare in forma graduale l’attivazione di procedimenti di sostituzione edilizia, da parte di soggetti pubblici, privati e pubblico/privato volti ad eliminare quella parte di patrimonio edilizio degradato e privo di qualità che caratterizza le periferie italiane, con il fine di ricostruire con criteri di sostenibilità energetica, sicurezza antisismica e qualità architettonica, prevedendo a tal fine che gli incentivi, in termini di cubatura e fiscali, improntati al raggiungimento della sostenibilità economica, siano proporzionali allo stato di degrado ante operam, questo al fine di non rendere sostenibili solo gli interventi nelle aree dove sono più elevati i valori di mercato”;
-“promuovere veri strumenti di partecipazione di tutti i portatori di interessi (residenti, commercianti, lavoratori, imprenditori, amministrazioni e altri) su tutti i più rilevanti piani, programmi e progetti, con il fine di giungere ad interventi condivisi, seguendo procedure di evidenza pubblica e di contraddittorio già collaudate in altre nazioni occidentali;
-“favorire interventi di trasformazione urbana improntati alla rigenerazione, i cui limiti spesso sono dati dall’elevato frazionamento della proprietà immobiliare, in sinergia con i grandi proprietari di patrimoni immobiliari pubblici e privati (Ater, casse di previdenza, Inpgi e altri);
 
Mozione n. 1-00227 (testo riformulato)
-“predisporre politiche per la riqualificazione delle periferie con un programma pluriennale di durata quinquennale, al fine di porre in essere interventi con continuità di finanziamenti e obiettivi per la rigenerazione urbana, il rilancio economico e sociale delle periferie con forme di sostegno e incentivo per le attività economiche commerciali e artigianali”.
 
Per le ulteriori Interrogazioni, Mozioni e Risoluzioni presentate in Parlamento si veda, da ultimo, la Notizia “In Evidenza” Atti di indirizzo e controllo del 16 luglio u.s.
 
link al resoconto di seduta e al fascicolo con le mozioni
Share
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Privacy
Arianna Net
Società di servizi
Lavora con noi
Cookie Policy
Arianna CE
Gestisci cookie
Social Media Policy
Aiuti di Stato
Segnalazioni Whistleblowing
Copyright © 2021 ANCE. Tutti i diritti riservati.
Questo sito utilizza cookie
Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, previo consenso, cookie di statistica, funzionali e di marketing per analizzare il traffico e mostrarti contenuti in linea con le tue preferenze.

Impostazioni cookie

Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.

Necessari
Necessari per il corretto funzionamento del sito e l’erogazione dei servizi richiesti (es. autenticazione area riservata, sicurezza).
Sempre attivi
Statistici
Ci aiutano a capire come viene utilizzato il sito e a migliorarne i contenuti (es. Google Analytics 4 tramite Site Kit).
Marketing
Utilizzati per mostrarti contenuti e annunci personalizzati e per integrazioni con social e video (es. YouTube, Facebook, Instagram).
Funzionali
Permettono funzionalità avanzate e alcune integrazioni esterne (es. mappe, reCAPTCHA, contenuti embedded non strettamente necessari).
ANCELogo Header Menu
  • Chi siamo
    • Identità e Valori
    • Storia
    • Statuto
    • Codice Etico
    • Carta dei Servizi
    • Consiglio di presidenza
    • Organi ANCE
    • Struttura
  • Sistema Ance
    • ANCE Territoriali
    • ANCE Regionali
    • ANCE Giovani
    • Settori specialistici
    • La rete
  • Attività
  • Temi
    • Studi e analisi
    • Opere pubbliche
    • Edilizia e territorio
    • Finanza d’impresa
    • Fiscalità e incentivi
    • Lavoro, welfare e sicurezza
    • Transizione ecologica e sostenibilità
    • Tecnologia e digitalizzazione
    • In Europa e all’estero
    • Governo e Parlamento
    • Comunicazione e media
    • Formazione e cultura
  • Appuntamenti
  • twitter sharing button

    Stampa Contatti



    Area Riservata
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro
    Le posizioni Ance
    Caro materiali
    Codice appalti
    PNRR
    Rigenerazione urbana
    Sicurezza sul lavoro