L’Aula ha licenziato, con la seconda fiducia, il provvedimento d’urgenza nel testo trasmesso dalla Camera, che contiene, in particolare, la norma sull’obbligo per il committente di richiedere alle imprese esecutrici copia delle deleghe di pagamento delle ritenute fiscali per i lavoratori degli appalti e subappalti.
L’Aula del Senato ha approvato in via definitiva, in seconda lettura, con la votazione di fiducia sul testo trasmesso dalla Camera, il disegno di legge di conversione del decreto legge 124/2019 recante “disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili (DDL 1638/S, Relatore il Sen. Fenu del Gruppo M5S).
Nel testo approvato è stato confermato l’articolo 4, come riformulato in prima lettura. Su tali norme l’ANCE si è tempestivamente attivata in corso d’esame per rappresentarne le problematiche applicative (si veda, al riguardo, in particolare, l’audizione del 5 novembre scorso).
Nel testo riformulato viene previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2020 – nell’ambito dei contratti d’appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati, al ricorrere di determinate condizioni – il committente deve richiedere alle imprese esecutrici (appaltatrici/subappaltatrici/affidatarie) copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute fiscali per i lavoratori dipendenti direttamente impiegati nei lavori o servizi. L’obbligo si applica nel caso di compimento di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200.000 euro a un’impresa e per contratti caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera, presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma (si veda, al riguardo, la news dell’area Fiscalità del 12 dicembre).
Nel corso dell’esame in prima lettura in Aula della Camera è stato accolto dal Governo l’ordine del giorno n. 77, testo riformulato in seduta (a firma dell’On. Frassini del Gruppo Lega) che impegna l’Esecutivo, come auspicato dall’ANCE, a valutare l’opportunità di adottare le opportune iniziative, anche di carattere legislativo dirette ad eliminare l’obbligo di F24 per singolo committente e a rendere possibile la compensazione delle ritenute con i crediti fiscali.
Il provvedimento contiene, altresì: risorse per il Fondo di garanzia PMI; fondi per gli investimenti delle imprese di autotrasporto; ampliamento dell’ambito di utilizzo delle risorse per investimenti infrastrutturali delle Regioni ai sensi della Legge di Bilancio 2019; misure per contrastare e ridurre l’evasione fiscale; misure in materia di tempi di pagamento dei debiti commerciali della P.A; rottamazione delle cartelle esattoriali nonché modifiche al regime sanzionatorio dei reati tributari.
Per gli ulteriori contenuti del testo e i precedenti si vedano le notizie del 6 dicembre e del 6 novembre u.s.
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