E’ all’esame della Commissione Cultura il provvedimento che autorizza la costituzione della Società pubblica "Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa" con il compito di realizzare le opere previste per lo svolgimento delle Olimpiadi ed il Comune di Torino ad elaborare il piano delle opere connesse alle Finali ATP 2021
E’ all’esame della Commissione Cultura della Camera, in prima lettura, in sede referente, il disegno di legge di conversione del DL 16/2020 recante “Disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021-2025, nonché in materia di divieto di pubblicizzazione parassitaria” (DDL 2434/C – Relatore On. Roger De Menech del Gruppo parlamentare PD).
Il provvedimento, in particolare, istituisce presso il CONI il Consiglio olimpico congiunto Milano Cortina 2026, con funzioni di indirizzo generale e di alta sorveglianza sull’attuazione del programma di realizzazione dei XXV Giochi olimpici invernali e dei XIV Giochi paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Mentre la Fondazione “Milano-Cortina 2026” assumele funzioni di Comitato organizzatore dei Giochi.
Viene, altresì, autorizzata la costituzione della Società pubblica “Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 Spa”, partecipata dai Ministeri dell’Economia e delle Infrastrutture nella misura del 35 per cento ciascuno, dalla Regione Lombardia e dalla Regione Veneto nella misura del 10 per cento ciascuna, dalle Province autonome di Trento e di Bolzano nella misura del 5 per cento ciascuna.
La Società provvede alla realizzazione, quale centrale di committenza e stazione appaltante, anche stipulando convezioni con altre amministrazioni aggiudicatrici, delle opere individuate con decreto adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 20, della L 160/2019.
A tale fine, la Società opera in coerenza con le indicazioni del Comitato Organizzatore, relativamente alla predisposizione del piano degli interventi, al rispetto del cronoprogramma, alla localizzazione e alle caratteristiche tecnico-funzionali e sociali delle opere, all’ordine di priorità e ai tempi di ultimazione delle stesse, nonché alla quantificazione dell’onere economico di ciascuna opera e alla relativa copertura finanziaria.
Al medesimo fine e ove ne ricorrano le condizioni, il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture, sentito il Ministro dell’Economia, può nominare uno o più commissari straordinari dotati dei poteri e delle funzioni di cui all’articolo 4, comma 3, del Dl 32/2019.
Con riferimento alle finali ATP Torino, viene istituito il Comitato per le Finali ATP, presieduto dal Sindaco di Torino, con funzioni di coordinamento e monitoraggio in ordine alla promozione della città e del territorio, favorendo anche lo sviluppo delle locali attività economiche, sociali e culturali.
Alla FIT (Federazione italiana tennis) viene affidata ogni attività organizzativa ed esecutiva diretta allo svolgimento della manifestazione sportiva.
A tal fine, viene autorizzato il Comune di Torino ad elaborare il piano delle opere e infrastrutture pubbliche e delle opere private destinate alla ricettività, alle attività turistiche, sociali e culturali, connesse alle Finali ATP Torino 2021
Al predetto piano non si applicano le disposizioni in materia di programmazione dei lavori pubblici di cui all’articolo 21 del Dlgs 50/2016.
Viene, altresì, stabilito che l’adeguamento degli impianti destinati ad ospitare il grande evento sportivo è considerato, ai fini dell’applicazione dell’articolo 14 del DPR 380/2001 di interesse pubblico, anche senza previa deliberazione del consiglio comunale, e consente il rilascio di titoli abilitativi in deroga agli strumenti urbanistici generali, in ogni caso nel rispetto del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Dlgs 42/2004 e delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia.
L’utilizzo dei fondi erogati da amministrazioni pubbliche è rendicontato con le modalità e nei termini previsti dall’articolo 158 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (Dlgs 267/2000).
Il decreto-legge scade il 12 maggio p.v.
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