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Vanno riviste le norme su subappalto e ‘caro materiali’ – L’Ance ha espresso “grande apprezzamento per il finanziamento del piano straordinario per
alcuni quartieri ad alta vulnerabilità sociale” auspicando che “sia un primo passo verso la necessaria adozione di un più ampio piano di riqualificazione urbana per la rigenerazione delle periferie”. In audizione dinanzi alle commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera sul dl Emergenze e Pnrr, la Presidente
dell’Associazione nazionale costruttori edili, Federica Brancaccio, ha segnalato che è “urgente intervenire su due esigenze. La prima riguarda il correttivo al codice degli appalti in tema di subappalto, per cui solo l’esecutore diretto dei lavori usufruisce ai fini della qualificazione dei certificati lavori. La nostra preoccupazione, per cui chiediamo l’abrogazione o il differimento della misura, è l’incompatibilità con la normativa europea”. La seconda esigenza su cui intervenire è sul “caro materiali”, ha detto Brancaccio apprezzando “la proroga degli aiuti senza la quale ci sarebbe stata la certezza del blocco di moltissimi cantieri” ma la norma
è “confusa e rischia di creare contenziosi” per questo è stato chiesto “l’impegno a riscriverla in maniera più ordinata”.
Fonte Ansa
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