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“I Giochi olimpici di Milano Cortina rappresentano una straordinaria occasione di accelerazione infrastrutturale e di modernizzazione del Paese. Il percorso intrapreso sin qui si è fondato su un principio chiaro: realizzare opere utili non solo all’evento, ma destinate a lasciare un’eredità strutturale duratura ai territori coinvolti. Sul fronte delle infrastrutture di collegamento, il Governo ha scelto di intervenire prioritariamente sul potenziamento della rete esistente, puntando su sicurezza, affidabilità e resilienza”. Ad affermarlo è il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi in un’intervista pubblicata sul numero 13 di AnceMag, la rivista bimestrale dell’Associazione nazionale costruttori edili. “Gli investimenti su strade, ferrovie e nodi logistici – sottolinea Rixi – mirano a garantire l’accessibilità delle aree montane, spesso penalizzate da carenze storiche, contrastando al contempo lo spopolamento. Un approccio che tiene insieme grandi eventi, sicurezza delle infrastrutture e adattamento ai rischi idrogeologici, nella consapevolezza che le Olimpiadi devono essere un moltiplicatore di sviluppo e non un intervento episodico”. I grandi eventi sportivi, rileva il viceministro, “sono catalizzatori di trasformazione urbana quando vengono inseriti in una visione strategica di lungo periodo. Milano Cortina, così come l’America’s Cup per Napoli, dimostrano come sport, infrastrutture e rigenerazione possano procedere insieme valorizzando le vocazioni naturali dei territori: la montagna da un lato, il mare dall’altro. Il valore aggiunto non è solo infrastrutturale, ma anche sociale ed economico. Questi eventi consentono di accelerare interventi su mobilità, spazi pubblici e servizi, rendendo le città più attrattive e competitive. L’obiettivo del Governo e del Mit è evitare cattedrali nel deserto e puntare su opere integrate nei tessuti urbani, capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini anche dopo la conclusione degli eventi. In questa prospettiva, le infrastrutture non sono un fine ma uno strumento: servono a connettere territori, ridurre disuguaglianze e sostenere uno sviluppo equilibrato e sostenibile”.
Fonte Adnkronos
Edilizia: Ance, costruzioni motore crescita, avanti piano casa
“Il modello Pnrr ha funzionato, ha consentito alle imprese delle costruzioni di crescere, innovarsi e investire per diventare piu’ competitive. Un patrimonio da difendere e utilizzare, anche in futuro, per rafforzare il sistema Paese e affrontare le principali emergenze sul tappeto, a cominciare da quella della casa”. Lo ribadisce l’Ance nella rivista AnceMag, che riprende i dati dell’Osservatorio Congiunturale sull’Industria delle costruzioni, il tradizionale rapporto presentato nella sede dell’Ance che fotografa lo stato di salute del settore. “Un capitolo per il quale – si ricorda – il Governo ha reso disponibile una dote consistente: circa 7 miliardi di euro”.
“Di fronte a uno scenario globale cosi’ incerto e vulnerabile dobbiamo fare leva sui nostri punti di forza per sostenere la crescita dell’economia italiana – ha spiegato la presidente dell’Associazione, Federica Brancaccio – occorre sfruttare il modello Pnrr, che ha trainato il Paese negli ultimi anni, per affrontare le sfide economiche e sociali, a cominciare dalla casa. E’ arrivato il momento, infatti, di mettere nero su bianco un Piano casa, con una governance forte e misure finanziarie, urbanistiche e fiscali in grado di offrire risposte alle diverse fasce di popolazione che condividono questo problema. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, per questo auspichiamo che si avvii al piu’ presto un confronto sulle proposte in campo”.
Fonte Agi
Milano-Cortina, Rixi (Mit): occasione per accelerare su infrastrutture
Il viceministro intervistato dalla rivista dell’Ance – “I Giochi olimpici di Milano Cortina rappresentano una straordinaria occasione di accelerazione infrastrutturale e di modernizzazione del Paese. Il percorso intrapreso sin qui si è fondato su un principio chiaro: realizzare opere utili non solo all’evento, ma destinate a lasciare un’eredità strutturale duratura ai territori coinvolti. Sul fronte delle infrastrutture di collegamento, il Governo ha scelto di intervenire prioritariamente sul potenziamento della rete esistente, puntando su sicurezza, affidabilità e resilienza”. Lo afferma Edoardo Rixi, viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in una intervista a “Ance Mag”, il periodico dell’assocazione dei costruttori, dedicato questa volta alle Olimpiadi di Milano-Cortina. “Gli investimenti su strade, ferrovie e nodi logistici mirano a garantire l’accessibilità delle aree montane, spesso penalizzate da carenze storiche, contrastando al contempo lo spopolamento. Un approccio – spiega Rixi – che tiene insieme grandi eventi, sicurezza delle infrastrutture e adattamento ai rischi idrogeologici, nella consapevolezza che le Olimpiadi devono essere un moltiplicatore di sviluppo e non un intervento episodico”.(Segue)
“I grandi eventi sportivi – prosegue il viceministro – sono catalizzatori di trasformazione urbana quando vengono inseriti in una visione strategica di lungo periodo. Milano Cortina, così come l’America’s Cup per Napoli, dimostrano come sport, infrastrutture e rigenerazione possano procedere insieme valorizzando le vocazioni naturali dei territori: la montagna da un lato, il mare dall’altro. Il valore aggiunto non è solo infrastrutturale, ma anche sociale ed economico. Questi eventi consentono di accelerare interventi su mobilità, spazi pubblici e servizi, rendendo le città più attrattive e competitive. L’obiettivo del Governo e del Mit è evitare cattedrali nel deserto e puntare su opere integrate nei tessuti urbani, capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini anche dopo la conclusione degli eventi. In questa prospettiva, le infrastrutture non sono un fine ma uno strumento: servono a connettere territori, ridurre disuguaglianze e sostenere uno sviluppo equilibrato e sostenibile”. Allargando lo sguardo, nell’intervista al periodico dell’Ance Rixi rileva come “il caro materiali ha rappresentato una criticità rilevante per il settore delle costruzioni, mettendo a rischio migliaia di cantieri”. Come governo “abbiamo scelto di affrontare il problema con strumenti strutturali, frutto di un confronto costante con le imprese e le associazioni di categoria. La Legge di bilancio 2026 introduce il Prezzario nazionale delle opere pubbliche, che consentirà un monitoraggio omogeneo dei costi su tutto il territorio, promuovendo equilibrio contrattuale e sostenibilità economica. A supporto, il Mit ha predisposto l’Osservatorio per il monitoraggio dei prezzari, con il compito di analizzare le dinamiche di mercato e verificare l’applicazione delle clausole di revisione prezzi. Sul piano finanziario, sono stati stanziati 600 milioni di euro per il 2026 e 500 milioni per il 2027 per far fronte agli adeguamenti dei prezzi dei materiali. È una risposta concreta – conclude – che tutela le imprese e garantisce continuità ai cantieri”.
Fonte Askanews
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